Da non perdere a Parigi
8 giugno 2011
Ed eccoci qui. Per parlare di Parigi inizio da quello che, per me, non bisogna assolutamente perdersi quando si ha l’occasione di fare un giretto nella capitale francese. La cosa più bella è girare per le vie della città, le vie strette, intendo, quelle che si lasciano alle spalle il traffico dei grand boulevard e fanno scoprire piccoli negozietti, boulangerie come boutique, fiorai e artigiani. Alla scoperta della Parigi autentica, dove per me non bisogna assolutamente perdersi…
GALETTE. Semplicemente al burro o con le mandorle in scaglie…di galette ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Da mangiare a colazione con una tazza di te fumante, da sgranocchiare tra una mostra e l’altra, oppure da gustare seduti su una panchina, in uno dei tanti parchi della città leggendo un libro. Fa tanto parigini, non trovate?
FORMAGGIO. Beh ovviamente il formaggio in Francia è un must. Ce ne sono ben 365 tipi, uno per giorno! Se volete fare come i veri parigini andate in una formagerie, e scegliete un bel formaggio, mettetevi una baguette sotto il braccio e dirigetevi verso il piccolo ponte pedonale vicino a Notre Dame e regalatevi un romantico picnic al tramonto.
QUICHE. Ok, ok, questa è facile! Ovviamente cosa non posso farmi mancare a Parigi? Ma ovviamente una favolosa quiche…questa nello specifico l’ho mangiata non appena atterrata (si, esatto ancora in aeroporto…) ed era una quiche loraine con uova e pancetta. Semplicemente deliziosa! Girando per la città ci si imbatte, praticamente ad ogni angolo, in boulangerie che vendono quiche di tutti i tipi: formaggio, lorainne, patate, verdura ecc ecc. Un ottimo pranzo veloce e gustoso!
CROISSANT. Niente è più francese di un croissant, da mangiare nel brunch della domenica sul canale Saint Martin. Burrosi, friabili, e dolci al punto giusto i croassant mi mettono subito di buon umore. La prima mattina il profumo dei croissant ha letteralmente invaso la strada del nostro albergo, guidandoci direttamente al cafè nella piazzetta del quartiere… una spremuta e un croissant appena sfornato! Un ottimo inizio di giornata!
BAGUETTE. Per concludere ecco il top delle cose da non perdersi a Parigi…et voilà la baguette! Croccante, appena sfornata, profumata e semplicemente deliziosa. E’ bello vedere i parigini camminare per la città con le baguette sotto il braccio oppure che escono dalla borsa della spesa. Per me il modo migliore di gustare la baguette è stenderci un velo di burro salato e un pochettino di marmellata alle fragole fatta in casa…una colazione deliziosa, che mi fa tanto vacanza!
Bene per oggi può bastare, ho ancora un sacco di cose da dire sulla cinque giorni parigina: posti visti, negozi gourmande e qualche localino da non perdere…stay tuned!
Coming Soon
7 giugno 2011
Weekend a Leeds
11 aprile 2011
Eccomi qui, rientrata da un rinvigorente weekend inglese. Una toccata e fuga per andare a salutare la mia più grande amica A. che da ottobre vive a Leeds. Ora, vi chiederete dove si trova sta Leeds e, in effetti, mentre ero sull’aereo me lo chiedevo pure io. Così ho studiato un po’ la cartina dell’Inghilterra ed ecco le risposte: Leeds è una cittadina che si trova nella regione dello Yorkshire e Humber, a un’oretta a est da Manchester e a due ore a nord rispetto a Londra. La città è un mix tra edifici super moderni e vecchi capannoni industriali, c’è anche un fiume con i relativi docks, davvero carini! Per fortuna ho trovato due giornate di sole pieno e quindi abbiamo potuto girare in tutta tranquillità. Lungo il fiume ci sono un sacco di localini, pub e birrerie che letteralmente esplodevano di gente! Anche i prati erano pieni di persone che facevano picnic o si rilassavano al sole…mi sa che l’inverno, da quelle parti, è stato davvero rigido! Ma bando alle parole, ecco qui qualche foto.
Oltre a Leeds, che si gira tranquillamente in un pomeriggio, A. mi ha portato nell’incantevole cittadina di York, che sta a soli 20 minuti di treno da Leeds. York è davvero caratteristica, con il centro racchiuso nelle mura, le viettine strette piene di negozi e case tipiche e una cattedrale davvero enorme. Anche qui il bel tempo ci ha permesso di girare con tutta calma e di sederci in riva al fiume a berci una cioccolata. Anche qui le foto parlano meglio dei miei racconti :-)
Un vero weekend di relax! Grazie amica mia, a presto!
For Japan With Love
18 marzo 2011
Tecnicamente oggi è già il 18, visto che sono le 00.30, ma ho scoperto questa iniziativa solo ora e ho deciso di partecipare comunque. Esattamente una settimana fa il Giappone ha tremato. Il mio pensiero è andato subito ai miei amici che vivono in Giappone, per lo più a Tokyo, e che per fortuna stanno tutti bene. Ma da quel momento non sono più riuscita a dimenticare le terribili immagini che ho visto. Non riesco a non pensare alle persone che hanno perso tutto in pochi secondi e alle persone che hanno perso qualcuno, che probabilmente non ritroveranno mai. A questa dolorosa situazione si aggiunge il disastro nucleare, le incertezze sull’attendibilità delle fonti e la certezza che niente sarà più come prima.
Per questo oggi aderisco all’iniziativa For Japan with Love, organizzata dalle blogger Ever Ours e Utterly Engaged. L’iniziativa si divide in due attività: da un lato il foundraising a sostegno dell’associazione Shelter Box, che provvede a distribuire kit di primo soccorso/sopravvivenza che solitamente comprende: tende, lenzuola e coperte, stoviglie, kit per purificare l’acqua ecc. a tutti quelli che ne hanno bisogno. Dall’altro un gesto simbolico di solidarietà verso il popolo giapponese con una giornata di silenzio dei blogger.
Non dimentichiamoci del Giappone, anche una piccola donazione può aiutare. Spargete la voce!
Oggi vorrei essere qui
4 marzo 2011
Matematico. Sono passati 3 mesi e io ho già voglia di tornare a NY. Non so cosa succede, ma quella città è così speciale che dopo un po’ ne sento la mancanza in un modo così forte che non mi è mai capitato e che sinceramente non mi so spiegare. Una voglia di fare la valigia, lasciare tutti gli impegni e partire alla scoperta della grande mela. Passeggiare senza meta per le sue strade, curiosare tra i mercatini bio e vintage, passare il pomeriggio nei suoi bellissimi musei, scoprire, uno dopo l’altro i localini e le caffetterie dove tutto è curato nei minimi dettagli… insomma penso che NY sia veramente una delle città più belle al mondo. E’ un concentrato di energia, di idee, di creatività (quella buona, e sana), di stile…insomma si capisce che io mi ci trasferirei praticamente…subito?
Ecco tra tutti i posti che amo a NY c’è in particolare Magnolia Bakery. Dunque, questo delizioso posto è una sorta di caffetteria, pasticceria, mondo-delle-meraviglie. Tutto è curato nei minimi dettagli: l’arredamento,le ghirlande colorate appese al soffitto, i pavimenti bianchi, piattini, tazze, forchettine, i fiori freschi che sono perfino in bagno, le alzatine per i dolci…ecco i dolci. Questo posto è il paradiso dei golosi (ma non solo eh). Vetrinette che straripano di dolci di tutti i tipi: brownies, cookies, muffins, cupcakes, torte e tortine di tutte le misure e i gusti. E poi un sacco di cose da bere: hot chocolate, the di tutti i tipi, caffè americano, espresso. A completare lo scenario i ragazzi che ci lavorano sono deliziosi anche loro: di tutte le razze e di tutti i colori, pasticceri che si danno da fare a decorare cupcakes e a confezionare le torte in scatole bianche pronte per finire sulle tavole di qualche amante di dolci ipercalorici, ma infinitamente buoni :)
Magnolia Bakery è una scoperta del primo viaggio a NY e anche lo scorso dicembre, quando sono tornata nella grande mela, uno dei primi posti dove sono voluta tornare è stato proprio qui. Venire qui per me è un po’ come sentirsi a casa, e trovo che chi è riuscito a ricreare tale sensazione in un posto dove fare colazione o fermarsi per una pausa rilassante abbia fatto davvero un ottimo lavoro. Venendo alla materia prima del negozi, ovvero i dolci, dopo averli provati praticamente tutti, devo dire che il mio preferito è la tortina flourless al cioccolato, da mangiare leggendo un libro o sfogliando un giornale e sorseggiando una cioccolata calda (magari con panna sopra), mentre fuori dalla finestra la frenetica vita di New York, scorre. Buon weekend!
A proposito di Marrakech
10 gennaio 2011
Pensavate di essere sfuggiti alle foto del viaggio in Marocco, vero? E invece no! Solo che questa volta, per non fare un altro mese di post su Marrakech, deserto, kasbe e quanto altro (vedi ilaviavaaNY) ho pensato di raccogliere alcune delle mie foto preferite di Marrakech in un diario di viaggio fotografico.
Purtroppo non potevo farci stare tutto quello che volevo, ho dovuto sintetizzare moltissimo e, devo ammettere, non è stato per nulla facile. Più che altro è un’infarinatura generale di quello che mi ha colpito della città anche se molto di quello che per me è stata Marrakech qui dentro non ci entra proprio. Parlo del richiamo del muezzin alla preghiera, delle urla dei venditori nei souq, dei profumi del pane appena sfornato e delle frittelle fresche di frittura, della luce che si riflette sulle mura rosse degli stretti vicoli della medina, dei raggi di sole che si infilano tra i tetti di lamiera dei souq, dei prifumi dell’hammam e dei tramonti infuocati.
Beh insomma se vi ho messo un po’ di curiosità basta cliccare sulla prima immagine o su quelle qui sotto (una piccola preview ;-) E, se avete pazienza di arrivare fino alla fine, le ultime troverete qualche consiglio su dove mangiare, dormire e, ovviamente, fare shopping ;-) Buon lunedì!
ps. per chi proprio non può resistere, il resto delle foto del minitour nel sud del Marocco a breve su flickr!
Meatpaking District
29 dicembre 2010
Nel raccontare questa settimana a NY sono partita dal Chelsea Market e, curiosamente, chiudo proprio parlandovi del quartiere che lo ospita: il Meatpaking District. Al contratio di Dumbo, Brooklyn e Williamsburg questo è un quartiere che si trova a Manhattan, e che è decisamente frequentato da “bella gente” (vedi attori, modelli e via dicendo) e, sebbene io non ami i posti posh, devo dire che in di questo quartiere mi sono innamorata. Tra immagini e qualche parola cerco di riassumervi qui di seguito i motivi di questo mio spassionato amore per il Meatpaking District :)
Anzitutto perché qui è in atto una riqualificazione vera, che si vede e si tocca con mano. L’esempio più eclatante è la favolosa High Line, una linea della metropolitana di superficie, sopraelevata rispetto alla strada, che è stata trasformata in una sorta di parco-passeggiata. Da Gansevoort Street si prendono le scale e si entra in un altro mondo: NY si guarda dall’alto, sotto di noi scorre il traffico mentre noi passeggiamo tranquillamente e ci godiamo la giornata di sole (avete visto che cielo?!!!). Tutto il percorso è disseminato di panchine, installazioni d’arte e in quelli che una volta erano i binari del treno crescono oggi spontaneamente piante e fiori.
Un altro motivo per cui il Meatpaking mi ha fatto impazzire sono i suoi ristoranti e la cura che è dedicata a ogni singolo particolare: dai fiori nei vasi al modo di presentare i piatti, dalle scritte sulle immancabili lavagnette alle vetrine con gli addobbi natalizi. Insomma cenare da queste parti è un’esperienza a tutto tondo, e vi potrebbe anche capitare di mangiare proprio di fianco a una celebs, inutile dire che se avete intenzione di mangiare qui dovrete prenotare con largo, larghissimo anticipo!
Le foto che vedete qui sopra sono del bellissimo The Standard Grill (848 Washington Street, con la 13th), rinomato ristorante proprio sotto la High Line. Sempre della stessa “famiglia” (che comprende anche il chiaccheratissimo Standard Hotel) è il delizioso Biergarten che si trova proprio accanto all’albergo e al Grill. Il Biergarten offre un tipico menù tedesco completo di salsicce, birra e pretzels. A onor di cronaca questi posti non li ho provati di persona, ma guardandoli dall’esterno devo dire che sono davvero molto invitanti (ma forse un po’ cari!). Se, invece, volete qualche indirizzo “provato” ecco dove ho mangiato (le foto si riferiscono tutte al Pastis, scusate la qualità…ma non c’era molta luce!).
Se avete un’irrefrenabile voglia di mangiare giapponese non perdetevi una cena da MORIMOTO. 88 10th Avenue, NY (praticamente nel palazzo del Celsea market, ma non entrata indipendente). Qui, nonostante avessimo prenotato, abbiamo dovuto aspettare circa mezz’oretta, ma per ripagarci dell’attesa ci hanno offerto tre piatti in più :) Il locale è molto molto carino, con un grande bancone centrale a vista dove i numerosi cuochi preparano sushi, sashimi ecc ecc. I camerieri sono gentilissimi e non vi lasceranno versare una goccia d’acqua nel bicchiere, arrivando sempre al momento giusto! I prezzi sono nella media, il posto e il servizio impeccabili. Voto: 9.
PASTIS. 9 Ninth Avenue, NY. Questo locale richiama un bistrò francese, con grandi specchi, piccoli tavolini rotondi e una miriadi di bottiglie dietro il bancone. Il locale è in una ex macelleria, a ricordarlo le piasterelle bianche per terra e il bagno (andateci, è davvero carino!) con un lavandino d’altri tempi. Il menù spazia dal classico hamburger con patatine fritte a moules frites (cozze+patatine), zuppe di cipolla e croque monsieur. I dolci sono buonissimi e il servizio molto accurato. Nell’attesa che il tavolo si liberi (anche qui ci si tempi di attesa sono piuttosto lunghi) potrete sedervi al bancone e sorseggiare un cocktail consigliato dai simpatici baristi. Il locale è sempre strapieno e i tavoli sono piccolissimi, quindi se la confusione vi infastidisce non è il posto che fa per voi! I prezzi sono un pochettino alti per quello che mangerete, ma l’atmosfera compensa. Voto: 7.
SEA. 835 Washington St (all’angolo con Gansevoort St), NY. A dire il vero io non ho mangiato in questo Sea, ma nel suo gemello a Williamsburg. Il menù, con pietanze della tradizione Thailandese è lo stesso, mentre qui l’arredamento sembra decisamente più fighetto e se ci venite dopo il lavoro, durante la settimana, lo troverete affollato di giovani manager, designer e commessi (di negozi super trandy) che lavorano nelle vicinanze. Avevo mangiato degli ottimi gamberi e involtini alla thailandese. Visto che qui non ci sono stata non darò un voto, ma vi consiglio comunque di andarci!
Infine perché nonostante si tratti di un district molto di moda e cool il suo animo infondo è ancora rustico. Ad ogni angolo si trovano graffiti e poster che ben si mescolano con quell’atmosfera postindustriale e di design alternativo (non so come altro definirla) che si respira passeggiando per le sue strade.
Eccoci arrivati alla fine di questo lunghissima serie di post dedicati a NY, domani un ultimo post-consiglio dedicato alla pasticceria dove ogni mattina andavo a fare colazione e che per me, da sola, vale un viaggio a NY! Dopo tutta questa carrellata sui vari quartieri di New York, voi cosa mi dite, qual è il quartiere che vi è piaciuto o che vi ispira di più?
Strepitosa Williamsburg
28 dicembre 2010
Giuro, ancora due post su NY e poi smetto :) Avrei ancora tantissime cose da raccontarvi sulla Grande Mela, ma non vorrei annoiarvi e quindi ho ancora due/tre cosine da raccontarvi e poi tutto tornerà alla normalità. E vi dirò di più, per gennaio sto pensando a una piccola sorpresa…ma per ora non posso dirvi di più!
Quindi veniamo a quello di cui vi voglio raccontare oggi: Williamsburg. Questo quartiere, praticamente sopra Brooklyn è la zona più in fermento di NY. Qui vecchi capannoni ormai dismessi sono diventati grandi negozi vintage e ristoranti alla moda. Se volete scoprire le nuove tendenze, se volete vedere dei graffiti sensazionali, se volete vedere gallerie d’arte uniche e scoprire la vera New York, beh è a Williamsburg che dovete venire! Bedford Avenue è la via che non dovete assolutamente perdere: tutta piena di negozietti deliziosi, piccoli bistrò, supermercatini bio e autentiche chicche. Qui di seguito vi segnalo i miei must see per Williamsburg.
RADISH. 158 Bedford Avenue, Williamsburg, NY. Se avessi la possibilità io aprirei un posto come questo. Come dice l’insegna Radish serve “Prepared Foods”, con particolare attenzione a prodotti e menù stagionali. Sandwiches, zuppe calde e fredde, prodotti artigianali e da forno (rigorosamente handmade!). E poi cioccolato, caramelle, marmellate… il tutto disposto con uno styling eccezionale, molto semplice ma davvero scenografico. Il negozio è piccolino, stretto e lungo: da una parte il bancone con la cassa e i prodotti dolci e più in fondo la zona per le zuppe, e dall’altro lato un grande scaffale pieno di prodotti con confezioni una più bella dell’altra. Tra l’altro da Radish sono in vendita alcuni prodotti che cercavo e che non ero riuscita a trovare da altre parti (i biscotti di Whimsy & Spice di cui avevo parlato qui e il miele di Brooklyn Honey).
BEDFORD CHEESE SHOP. 229 Bedford Avenue, Williamsburg, NY. Da amante dei formaggi quale sono non potevo lasciarmi sfuggire questo negozio dedicato a formaggi di tutti i tipi. Un old fashioned cheese shop che vende formaggi provenienti da tutte le parti del mondo e, tendenzialmente, di piccoli produttori. I commessi sono gentilissimi e sanno consigliarti il migliore formaggio in base al menù che si ha in mente, oppure ti consigliano sugli accostamenti per esaltare il gusto del formaggio scelto. E ovviamente nel negozio trovate anche tutto quello che fa da contorno ai formaggi: marmellate, miele, cestini per picnic, più tutta una serie di magliette e shopping bag brandizzate. Sul sito, poi, è possibile consultare un vero e proprio “portfolio” dei formaggi in casa, con una scheda dedicata a ciascuno. Se siete da queste parti vi consiglio di entrare anche solo per dare un’occhiata :)
Brooklyn is hot
27 dicembre 2010
Lo leggerete ovunque: Brooklyn is hot! Ed effettivamente Brooklyn è in fermento, e passeggiando per le sue strade lo si percepisce in pieno. E’ la nuova zona cool, dove artisti, attori e musicisti si ritrovano e dove aprono nuovi ristoranti e negozi cult praticamente ogni settimana. Noi ci siamo girate in lungo e largo la zona attorno a Smith Street e questo è il risultato di un pranzo wi fi, un pomeriggio di lunghe camminate (e qualche pausa per bere un the caldo) e di occhi che brillano davanti a un quartiere così pulsante.
Apartment 138. 138 Smith Street, Boerum Hill, Brooklyn, NY
Il bello è che in questo posto ci sono capitata proprio per caso. Un amico di un’amica ci aveva consigliato ben due posti in Smith Street, ma uno era chiuso e l’altro non ci ispirava granchè. Così vediamo questo piccolo bistrò, con una sola vetrina e il menù esposto all’esterno, scritto su una lavagnetta. Senza esitazioni entriamo e la scelta si rivela azzeccata. Carta da parati damascata e mattoni a vista alle pareti, un lungo bancone in legno scuro e sgabelli old style, luce naturale che entra dalla vetrina e dalla porta a vetri sul retro e piccoli tavolini fanno l’Apartment 138. Ordiniamo, conversiamo con i camerieri e mangiamo chi un’ottima insalata con blue chees, mele e noci, chi un house burger con tanto di patatine fritte fatte in casa. Ottima scelta per un pranzo informale…pronti via, alla scoperta di Brooklyn!
Girare per le vie intorno a Smith Street è semplicemente f-a-v-o-l-o-s-o! Negozi di cianfusaglie da pochi dollari si trovano accanto a negozi di design, e poi tantissimi shops dove curiosare per trovare pezzi vintage unici per la casa (ad esempio: non trovate adorabili questi robottini di metallo qui sopra?). E poi tantissime paperie: ossia negozi che vendono biglietti, bigliettini, carta, buste, timbrini, nastri, penne e post-it qualsiasi cosa vi venga in mente legata alla cartoleria all’ennesima potenza. In linea di massima sarebbero come le mega cartolerie che ho scoperto quest’estate in Giappone, solo che queste sono più piccole e molto più radical chic, con oggetti ricercati e meno di massa se così possiamo dire. Tra le tante ve ne segnalo alcune in cui avrei piantato una tenda :)!
Annie’s Blue Ribbon General Store. 365 State Street, on the corner of State and Bond, Brooklyn, NY. Le quattro foto centrali che vedete qui sopra si riferiscono a questo stupendo negozietto. E’ piccolo e stracolmo di libri, oggetti per la cucina, biscotti per cani in New York mood, poster, spille, carta per impacchettare i regali, ecc ecc ecc. Fatevi un giro sul loro sito per avere idea della vastissima gamma di prodotti che hanno. Se rimarrete folgorati sappiate che effettuano anche spedizioni internazionali…
Paper Source. 102 Smith Street, Brooklyn, NY. Se vi fermate a mangiare all’Apartment 138 questo negozio è sullo stesso lato del marciapiede, a poca distanza. Già la vetrina è spettacolare: tutta decorata e piena di scritte che vi preannunciano il ben di dio che troverete all’interno. Venite qui se cercate buste e carte di qualsiasi colore, formato e grammatura. Ci sono poi scaffali interi di timbri, inchiostri, sacchetti colorati, scatolette diy. E poi ancora libri, post-it per ogni occasione, glitter, libri, grembiuli, oggetti per la casa, pirottini per cupcakes…devo andare avanti?
Papèl New York. 225 Court Street, Brooklyn, NY. Questo è un negozietto piccolo piccolo, con tre grandi tavoli di legno, qualche scaffale alle pareti e grandi ceste per terra contenenti biglietti per qualsiasi occasione, inviti per party e baby shower, cartoline e diari. Ma anche giochi vintage e old style, libri, penne e nastri di tutti i tipi. Da non perdere!
Brooklyn in realtà è molto altro ancora, che per mancanza di tempo non posso raccontarvi: è colori, sensazioni, suoni e profumi che escono dai numerosissimi ristoranti etnici che la popolano. E NY oltre a Manhattan ha molto da svelare, come il nuovo must see: Williamsburg, a poche fermate di metro da Brooklyn. E proprio di Williamsburg vi parlo nel prossimo post. Allora, siete pronti, andiamo?
Quattro passi a DUMBO
20 dicembre 2010
Devo dire che già il nome di questo quartiere mi incuriosiva parecchio: Dumbo, che nome strano pensavo, chissà dove si trova questo posto che ha il nome di un cartone Disney! Ben presto ho scoperto che in realtà Dumbo è l’acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass e si trova esattamente tra il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge. E’ un quartiere pieno di ex magazzini, oggi stupendi loft o gallerie d’arte con una splendida vista sullo skyline di Manhattan. Tempo permettendo si può fare una passeggiata sulla lunga passerella di legno dell’Empire-Fulton Ferry State Park, oppure fermarsi per un picnic e godere una splendida vista del ponte di Brooklyn e dei grattacieli dall’altra parte del ponte.
Se non vi fermate in tutte le gallerie che incontrate Dumbo si gira abbastanza velocemente, tra una sosta in un negozio e in un cafè. E così abbiamo fatto noi. Questo qui sopra è il Dumbo General Store Cafè un localino dove si può bere un caffè decente (a quanto mi hanno detto, io non bevo caffè!)e riposarsi dopo la passeggiata sul ponte di Brooklyn. Grandi tavoli di legno, vecchie poltrone, lampade di design, grandi specchi alle pareti e lavagne con il menù e i piatti del giorno, creano un’atmosfera molto friendly e piacevole. Se vi capita di passare e avete voglia di bere una birra, qui ne trovate diverse (non solo le classiche americane) e anche l’aperitivo non è affatto male.
Dumbo General Store Cafè: 111 Front St (between Adams St & Manhattan Brg), Brooklyn NY 11201
Continuando la passeggiata non potete perdervi questa libreria assolutamente da urlo: la powerHouse Arena. Ovviamente quella che è una libreria, a NY non è una semplice libreria, e questa non fa eccezione. Una prima segnalazione la merita l’allestimento, dove ogni particolare è curato quasi ossessivamente. I libri sono disposti per lo più su grandi tavoli, o su librerie basse, in modo da lasciare le pareti libere per esporre le mostre che periodicamente sono ospitate della libreria. Accanto ai libri, c’è una vastissima selezione di oggetti di design e di giovani designer. Io per esempio ho trovato qui le recipe cards di Rifle Paper, che sono talmente belle che credo non riuscirò mai ad usare :) Interessante è anche la sezione dedicata ai libri per i bambini, uno più bello dell’altro. E poi libri di arte, film, musica, fotografia, street art e gli immancabili libri su NY. Fittissimo il programma di eventi, quindi se capitate da queste parti date prima un’occhiata al sito, che non si sa mai :)
powerHouse Arena: 37 Main Street, Brooklyn, NY 11201
E poi Dumbo è bella da girare così, senza una meta. Perdersi tra le sue viette, girare un angolo e trovarsi davanti un graffito, un servizio fotografico, un vecchio magazzino ora trasformato in galleria d’arte, loft di giovani artisti e creativi in cui curiosare e negozietti come Zakka che vendono fumetti, bags, t-shirt e giocattoli vintage/futuristici (avete presente i robot con cui giocavate da piccoli o che vedevate nei cartoni? ecco di tutto di più!). Nel frattempo il tempo passa, ma vi assicuro che a Dumbo non ve ne accorgerete! Questi qui sotto sono alcuni dei graffiti di Dumbo, così per darvi un’idea del museo a cielo aperto che è questo quartiere :)
Nel frattempo, prometto che non appena riesco a sistemare tutto vi racconto il weekend appena trascorso, passato tra farina, burro e cioccolato a preparare biscotti. Buon lunedì!


































