Settimana scorsa è stato il mio compleanno e R. mi ha regalato il libro* di Béatrice Peltre, l’autrice del bellissimo blog La Tartine Gourmande. Il libro è arrivato proprio il giorno del mio compleanno, quando ormai R. aveva perso le speranze, ed è bellissimo. Sfogliandolo sembra di entrare in un altro mondo, fatto di lentezza, di ingredienti genuini e semplici, di tempo passato con gli amici, di picnic e di viaggi. Le foto poi le trovo adorabili, proprio come quelle del blog, così come tutti gli oggetti che Bea utilizza. Insomma una vera e propria fonte di ispirazione. (*Piccola nota, il libro è in inglese, ma nelle ricette sono indicate anche le misure in grammi).
E quindi in questo weekend di acqua, sole, fuorisalone e gran dormite mi sono sfogliata con calma il libro e ieri mattina (beh mattina si fa per dire visto che effettivamente erano le 3 del pomeriggio :)) mi sono decisa a fare questa prima ricettina. Una semplice quiche con zucchine e ricotta per iniziare. Mi ha incuriosita perché diversa da come la faccio solitamente: qui niente cottura anticipata delle zucchine, niente uova, le zucchine non si mescolano all’impasto e soprattutto alla fine una bella sploverata di miele per condire il tutto. Come al solito qualche piccola modifica, dettata in questo caso dalla necessità: anzitutto la pasta sfoglia, la ricetta di Bea prevede una pasta sfoglia integrale che io non avevo tempo di fare e ho usato quindi quella già pronta, poi il formaggio dove, al posto dell’Emmental suggerito nella ricetta ho usato un formaggio tipo fontina e infine ho eliminato la maggiorana, perché non l’avevo. Ecco, si beh alla fine ho modificato un sacco di cose, ma anche con tutte queste modifiche la quiche è venuta strabuona, profumata e delicata. Non c’è da sorprendersi che tra un morso e un altro sia praticamente finita in un pomeriggio :)
Quiche zucchine e ricotta – liberamente ispirata alla quiche di Bea (p.157)
Ingredienti: pasta sfoglia, 200 g di ricotta, 2 zucchine di medie dimensioni, prezzemolo, erba cipollina, 1 cucchiaio di olio più olio per condire, la buccia grattugiata di mezzo limone bio, 50 g di formaggio tipo Emmental a cubetti, 1 cucchiaio di miele, sale e pepe
Accendere il forno a 180°. Stendere la pasta in una teglia e bucherellare il fondo con una forchetta. Mescolare la ricotta con l’olio, il prezzemolo, l’erba cipollina e la buccia di limone. Regolare di sale e pepe e mettere da parte. Nel frattempo tagliare le zucchine a rondelle sottili e il formaggio a spicchietti. Versare la ricotta sulla pasta sfoglia e disporci sopra le zucchine. Condire con un filo d’olio e con il cucchiaio di miele. Infornare per 40 minuti circa, una volta cotta lasciare raffreddare 5-10 minuti prima ti tagliare la quiche.
Pioggia, pesto e tulipani
16 aprile 2012

Quando ero piccola c’era una canzoncina che cantavo all’asilo e che parlava dei mesi dell’anno e faceva così: “marzo pazzerello, aprile con l’ombrello”… ecco direi che, in questo momento, niente è più azzeccato di queste strofe! Non so dalle vostre parti, ma qui piove, piove e ripiove. Il cielo è grigio pesto e l’umidità ti entra nelle ossa. Giusto quando avevo fatto il cambio di stagione dei vestiti è tornato un freddo becco e soprattutto, settimana prossima inizia il Salone del Mobile (che poi per me si traduce in Fuorisalone) e come ogni anno diluvierà praticamente per tutta la settimana. Bene! Ok, sfogo metereologico a parte oggi una ricettina semplice semplice, che nasce dalla voglia di qualcosa di semplice e genuino. In terrazzo abbiamo piantato un po’ di erbette belle e profumate: timo, maggiorana, basilico, salvia, menta, ecc e non vedo l’ora che ci sia il sole per fare delle belle foto e farvi vedere le nostre mini fioriere profumose. Comunque, dicevamo, questo pesto è venuto fuori ieri a pranzo, con le foglie di basilico della nostra pianticella, l’olio che i miei mi hanno portato dalla Puglia, la ricotta salata che dovevamo finire e qualche pinolo. Perché spesso le cose più buone sono le più semplici, che nascono quasi per caso :)
E questo è il piatto che mi sono mangiata ieri, la foto è fatta frettolosamente perché avevo fame ahaha. Una nota: le tagliatelle sono di grano duro bio, buonissimissimissime davvero! Buon lunedì :)
Firenze!
1 aprile 2012
Shorterbread con prugne secche
27 febbraio 2012
Ehilà, ne è passato di tempo dall’ultima volta eh…quasi un mese esatto. E la cosa strana è che praticamente non me ne sono neanche accorta. Indaffarata tra lavoro, amici e nuovi progetti non ho proprio avuto tempo di dedicarmi a preparare dolcetti, tortine ecc. A dire il vero non ho avuto proprio tempo di fare quasi niente. E mi sa che continuerà così ancora per qualche tempo…mi sa che da queste parte ci si dovrà abituare ad avere ricettine con il contagocce, ma presto torno a tempo pieno, giuro! Ancora un pochettino di pazienza, mi aspettate?
Nel frattempo vi lascio con una ricetta che ho realizzato per S.Valentino (ehm si anche quello è passato da mò!) per il blog She said Green! della mia amica Giusy. Dei teneri cuoricini, dolci, friabili e super coccolosi. Ecco qui la ricettina :-) e buon inizio settimana!
Shortbread con prugne secche
Ingredienti: 200 g di burro, 100 g di zucchero di canna, 100 g di farina bio, 170 g di farina di kamut, 50 g di farina di riso integrale, 8 prugne secche bio tagliate a pezzettini, 1 uovo, 1 pizzico di sale
Tagliare il burro (freddo di frigo) a cubetti e mescolarlo nel mixer con lo zucchero. Aggiungere le farine, l’uovo e mescolare per qualche minuto. Aggiungere le prugne tagliate a cubetti e continuare a impastare fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e si formerà un panetto. A questo punto stendere l‘impasto su una spianatoia infarinata e impastare a mano, delicatamente. Stendere l’impasto su ripiano ricoperto con carta da forno. Con dei tagliabiscotti ritagliare i cuoricini e trasferirli su una placca rivestita di carta da forno. Infornare in forno ben caldo (180° – se ventilato abbassare la temperatura a 160°) per circa 15 minuti o fino a quando i biscotti risulteranno dorati. Togliere dal forno e lasciare raffreddare su una griglia. In una scatola di latta si conservano fino a 4 giorni.
Pain d’epice per i giorni freddi
30 gennaio 2012
Eccomi, eccomi, sono qui :-) Non so come sia possibile, ma caspita era l’inizio del mese che scrivevo di un nuovo inizio ed ecco che poi sono stata presa dagli eventi e …. beh insomma due settimane di silenzio da queste parti non erano mai capitate! Evito di dilungarmi sul perché non sia riuscita a trovare neanche un minutino per scrivere, vi dico solo che no, non sono andata a fare una vacanzina ai caraibi, non sto progettando una fuga a NY e non ho avuto una vita sociale così impegnata da non lasciarmi tempo di scrivere. Semplicemente sono stata in ufficio circa 20 ore al giorno (e non lo dico per scherzare…sono capitate anche le 24 ore intere) per la consegna di un progetto che dovrebbe essere disponibile dal 4 febbraio su iTunes (ve ne parlerò).
Insomma, ora eccomi di nuovo qui. Non ho molte ricette nuove, e non ho avuto tempo di fare foto e spignattare, ma avevo questo dolce in archivio e mi sembra perfetto per queste giornate di freddo e neve (beh a Milano neve no, però so che da qualche parte nevica :-). Quindi in sostanza questo è il classico pain d’epice, a cui però ho aggiunto le mele sul fondo e poi ho rovesciato la torta (ecco perché ha una forma un po’ strana, sembra l’arca di Noè). Una piccola variazione per rendere ancora più coccoloso questo dolce profumatissimo, soffice e delicato. Un dolce adatto a questi giorni di freddo, ottimo con una tazza di the o caffè, per colazione o merenda.
Prima di lasciare la ricetta, una piccola nota: presto ci saranno un po’ di cambiamenti da queste parti, sto lavorando anche per quello…quindi stay tuned e buon inizio settimana!
Pain d’epices con mele (ricetta adattata da “Zenzero“)
Ingredienti: 600 g di farina, 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di cannella, 3 cucchiaini di zenzero in polvere, 1 cucchiaino di pepe bianco, 170 ml di olio, 100 g di zucchero di canna, 1 uovo, 200g di miele, 2 mele tagliate a fettine sottili
Sbattere l’olio con lo zucchero per qualche minuto, poi incorporare l’uovo e il miele. Sbattere il composto per 2 minuti. In una ciotola capiente versare la farina, il bicarbonato di sodio, il sale e le spezie. Aggiungere agli ingredienti liquidi quelli secchi, continuando a battere. Versare poi 250 ml di acqua calda e continuare a mescolare. Sbucciare le mele e disporle, tagliate a fettine, sul fondo di uno stampo da plum cake, precedentemente rivestito con carta da forno. Versarci sopra il composto e cuocere in formo caldo (180°C) per circa 30-35 minuti. Se l’impasto si scurisce sulla superficie, coprirlo con carta stagnola. Togliere dal forno quando l’impasto sarà lievitato e sodo al tatto. Lasciare riposare 10 minuti e poi sfornare il dolce su una griglia.
Anno nuovo, vita…
8 gennaio 2012
… vita nuova, no? Riprendendo il titolo del post questo sarebbe il detto, giusto? Ecco, anzitutto tanti tanti auguri a tutti di buon inizio 2012. Settimana scorsa ce la siamo presi con calma da queste parti e ne ho approfittato per rifelettere un pochettino. L’anno appena passato è stato un anno denso di cose nuove, di nuove conoscenze, di aggiustamenti, di scatoloni e di cambiamenti su tutti i fronti. E’ sicuramente stato un anno di crescita, ma devo anche dire che è stato un anno faticoso. Pensando all’anno appena terminato ho deciso alcuni punti saldi di quello che sarà il mio 2012. La prima cosa, quella più importante, è cercare di dare più spazio a me stessa, a quello che mi piace fare e in cui credo. Questo blog è sicuramente una di queste cose, e alcuni nuovi progetti di cui vi parlerò più avanti vanno sicuramente in questa direzione. Dall’altra parte, però, questo blog devo dire che mi impegna tanto, a volte troppo. Ultimamente un sacco di persone mi chiedono come faccio a fare tutto: lavorare, cucinare, fare la spesa, seguire la casa, fare le foto, scrivere i post… effettivamente a volte non lo so neanche io! Quindi, da qui nasce la seconda riflessione del 2012: “take it easy” come si dice oltreoceano. Prendere le cose con calma, come si dice da queste parti. Non impazzire per postare tutti i giorni, o quasi, come ho sempre cercato di fare, e dedicare tempo alla ricerca di nuove ricette, di ingredienti particolari, di trend e tendenze. Dedicare del tempo alla scoperta di negozi, ristoranti, bar e mercatini speciali di cui poi raccontare su queste pagine virtuali. E questa necessità di prendere tempo, di ascoltarmi di più significa anche dedicare le miei energie ai miei amici, quelli veri, e alle persone a cui voglio bene. Perché nell’era di facebook e dei social network, dove le relazioni tendono sempre di più ad essere virtuali, io invece sento l’esigenza di cose concrete, di occhi che si incontrano, di abbracci, di chiacchere dal vivo…di cose autentiche insomma :-) Ecco, dopo questa pippa sui buoni propositi dell’anno che ci aspetta veniamo alla cosa concreta di oggi, questi bei biscottini che vedete nella foto. Che poi, altro non sono che deliziosi cantucci con tante-cose-buone-dentro.
Quindi quindi, per tutti quelli che pensano che i cantucci siano difficilissimi da realizzare a casa basta leggere qui di seguito per scoprire che in realtà bastano due passaggi è il gioco è fatto. In pratica l’impasto si fa mescolando tutti gli ingredienti insieme, si fa un bel salsicciotto, si fa riposare un pochettino e poi si passa in forno, si taglia e si ripassa in forno. Detto, fatto i cantucci sono pronti e sicuramente faranno un figurone se, alla cena con i vostri amici (vedi sopra) con del vin santo porterete dei cantucci fatti con le vostre manine! E poi, frutta secca, albicocche disidratate e i fichi richiamano le feste appena passate, perché per la dieta c’è tempo :-)
Cantucci con frutta secca, albicocche e fichi
Ingredienti: 200 g di farina, 1 cucchiaio e 1/2 di lievito, 100 g di zucchero di canna, 30 g di pistacchi sgusciati, 30 g di nocciole, 30 g di uvetta, 40 g di albicocche secche, 40 g di fichi secchi, 2 uova leggermente sbattute
Come prima cosa sgusciare i pistacchi e tagliarli a metà. Poi tagliare le nocciole, le albicocche e i fichi secchi. Scaldare il forno a 160°C. In una ciotola versare la farina setacciata e il lievito in polvere. Aggiungere lo zucchero, i pistacchi, le nocciole, l’uvetta, le albicocche e i fichi. Aggiungere le uova e mescolare bene l’impasto, formando un cilindro schiacciato leggermente sui lati. Disporre l’impasto su una pacca foderata di carta da forno e infornare per 30 minuti. Quando cotto togliere l’impasto dal forno e farlo raffreddare per qualche minuto. Con un coltello seghettato tagliare l’impasto dello spessore di circa 1 cm, diagonalmente. Disporre i biscotti sulla placca da forno e far cuocere per 10 minuti, girandoli una volta a metà cottura. Quando saranno dorati toglierli dal forno e lasciarli raffreddare per qualche minuto. I biscotti si conservano per una settimana in un contenitore a chiusura ermetica.
2011: un anno in un post
31 dicembre 2011
Sembra quasi impossibile, ma ci siamo. L’ultimo giorno del 2010 è arrivato: tempo di bilanci, di guardarsi indietro e tirare le fila dell’anno che sta finendo, ma anche di guardare avanti e buttarsi con entusiasmo nell’anno che sta per iniziare. E così, come da tradizione blogghista, eccomi qui a tirare le fila dell’anno online che sta per finire. Intenso, bello, a tratti faticoso, soddisfacente e pieno di cambiamenti. Insomma, ‘mo non è che voglio diventare pesante, quindi ecco qui, in un solo post, un intero anno di ilariavafuori. Buona fine e ottimo inizio, ci si sente l’anno prossimo, apriamo le danze con il gioco dei mesi…
L’anno inizia, a gennaio, con la testa ancora un pochettino nei viaggi appena fatti. Tra cioccolato, scoperta di spezie varie e dolcetti marocchini, mi riprendo con la settimana del brunch. Poi c’è la clamorosa scoperta che in una torta ci si può mettere anche la birra (e che bontà!), passo una bella domenica milanese, sforno un po’ di cookies e arrivo giusto in tempo per partecipare al mio primo Identità Golose.
Febbraio è il mese dell’amore, si sa, e quindi si festeggia (anche con gli amici) con un plum cake, in formato mini, e con un dolce con frutta e cioccolato. Poi scopro i broccoli, che al forno non sono niente male, e provo a mettere il tiramisù in un bicchiere. Per un attimo torno con la mente in Marocco, esploro il mondo della app di food e pasticcio un po’ con frutta, verdura e semi di papavero. Sul finire del mese scovo il rabarbaro e mi butto in un picnic invernale.
Marzo, arriva la primavera! I fiori entrano nei biscotti, le torte si colorano di rosa, e le zuppe e zuppette si fanno delicate. Preparo un fondant tutto francese e scopro quanto sono dolci le madeleines e forse proprio questo dolce di proustiana memoria mi fa venire voglia di tornare qui. Niente da fare lato viaggi, ma scopro quanto stanno bene le verdure nelle miniquiche, e che cioccolato e lamponi è un accostamento delizioso.
Aprile è il mese del mio compleanno, del compleanno del blog, di cambiamenti e di viaggi. Scopro stampini dai nomi difficili, sperimento nuove ricette per le mie amate madeleines e finalmente è il tempo di fragole e crumble. Provo una famosissima ricetta orientale, l’accompagno con dei cracker homemade e infine gioco a dare una nuova forma alla sfoglia :)
Maggio è un mese tutto dolce. Si comincia con la classica torta di mele (anche se non è che sia proprio in stagione…) per continuare con un esperimento del grande Pierre Hermé. Si passa poi alla fase mini muffin, cupcake, biscotti da weekend e tortini. La scoperta più bella è quella di questo bread: bello e buono, e di una ricetta che mi rimanda all’infanzia. Alla fine del mese, con questi muffin come compagni di viaggio si parte!
Giugno si apre con una vacanzina nella Ville Lumiere, e quasi tutto il mese lo passo a parlarvi di quanto è bella questa città. Quando mi riprendo, ho giusto il tempo di sfornare un grande classico (con forma rivisitata però), e poi di buttarmi in un couscous vegetariano. E il mese è già finito :-)
Luglio e Agosto sono stati due mesi belli intensi. Trasloco, caldo e lavoro a non finire. In tutto questo mi sono ritrovata con 1 kg di mirtilli, ho cercato di combattere il caldo con una zuppa fredda e ho acceso il forno per l’immancabile clafoutis (non alle ciliegie però!). Sempre in tema bevande gli smoothie sono stati i miei fidi alleati, eccone qui uno tutto rosa. E finalmente vacanze anche per me!
Settembre, tempo di ripresa e di anno nuovo (eh si come quando si andava a scuola, l’anno ricomincia un po’ dopo le vacanze, con tanti buoni propositi e cose segnate sulla to do list!). Qualche rimasuglio delle vacanze appena passate, la prima ricetta fatta e fotografata nella casa nuova e una nuova dolcissima ricetta per le madeleines per salutare l’autunno alle porte.
Ad ottobre si riprende a pieno ritmo: fichi, zucca, zuppe e un giro da Eat’s mi danno la carica per affrontare l’autunno. Senza però dimenticare torte e tortine (anche salate), passando per il world brad day e concludendo con l’elogio della lenta colazione del weekend.
Novembre è un mese molto dolce. Complice il caldo o l’atmosfera natalizia che inizia a pervadermi, tanto che mi sento così buona che lancio anche il mio primo giveaway :-). E allora via di zuppe, zuppette, marmellate, dolcetti, cake e tortini fino ad arrivare a perfezionare una ricetta veloce e salvatempo, dal sapore orientale.
E poi arriva dicembre, il mese vorticoso, in cui si perde il senso del tempo, e in un attimo è Natale e l’anno è finito! Questo mese, complice un po’ di vacanza, mi dedico alle preparazioni lievitate, da fare con pazienza. Poi mi scaldo con una bevanda cioccolatosa e speziata, e preparo biscotti per amici e parenti, per un Natale tutto homemade! E per capodanno? Beh, quest’anno in montagna, sperando che arrivi anche la neve, io mi porto avanti con queste qui!
Montagna e meringhe
29 dicembre 2011
Eh si, gente, qui siamo in partenza! Mini valigia pronta e tanta voglia di scappare da Milano, anche se solo per qualche giorno. E quindi, visto che la meta è la montagna, avevo voglia qualcosa per celebrare questo capodanno montagnino, qualcosa che fosse bianco come la neve (anche se di neve pare ce ne sia ben poca). E già che c’ero ho pensato di fare qualcosa che si potesse trasportare facilmente per diventare una sorta di snack goloso per il viaggio :-)
Ma pensandoci e ripensandoci l’unica cosa che mi veniva in mente erano le meringhe. E, l’unica volta che avevo fatto delle meringhe, qualche anno fa, l’esperimento era miseramente fallito: prima non si gonfiavano, poi si erano bruciacchiate tutte…insomma, un vero disastro. Ma, questa volta, con un po’ di pazienza e qualche consiglio appuntato nel corso del tempo quando leggevo di meringhe eccole qui! Belle e buone. Nel caso qualcuno volesse provarci, vi riassumo qui tutti gli appunti che mi sono stati utili. Nel frattempo io vado eh, connessione permettendo ci si sente nei prossimi giorni (buona fine dell’anno intanto).
Meringhe: how to
Dicevamo, fare le meringhe non è difficile. Basta seguire qualche regola precisa e tutto filerà liscio.
1. Le uova. Devono essere a temperatura ambiente. Quindi se si decide di fare le meringhe bisogna, come prima cosa, tirare fuori dal frigo le uova e lasciarle riposare per qualche tempo. Altra cosa fondamentale è la divisione dell’albume dal tuorlo. E’ importantissimo che nell’albume non finisca neanche una goccia infinitesimale di tuorlo, altrimenti le meringhe non verranno. Mentre si rompono le uova, eliminare anche quella specie di grumi che sono nell’albume e che non si sciolgono in forno.
2. Il forno e la cottura. La temperatura del forno deve essere tra i 100 e i 120 °C. Provate a misurare la temperatura del forno con un termometro da cucina, a volte le meringhe (ma anche gli altri dolci!) bruciano perché la temperatura scritta sul forno non è quella reale (di solito è più alta).
Disponete le meringhe su una teglia coperta con carta da forno. Bisogna cercare di dare la stessa dimensione alle meringhe, in modo che cuociano tutte uniformemente. Il forno si può aprire tutte le volte che volete, le meringhe non si sgonfiano! Non lasciare le meringhe nel forno dopo la cottura, perché potrebbero diventare marroncine, se volete farle cuocere ancora un po’ potete spegnere il forno e lasciarle dentro, ma con lo sportello aperto.
3. Il limone. Un po’ di limone serve per rendere gli albumi più lucidi e per mitigare il forte sapore dell’albume. Aggiungerne mezzo cucchiaino di succo è quello che ci vuole.
4. Zucchero. Non è necessario utilizzare lo zucchero a velo, va benissimo anche dello zucchero semolato tradizionale. Le proporzioni tra zucchero e albumi sono circa 40 g di zucchero per ogni albume. Io peso gli albumi per poi calcolare il peso dello zucchero, ma c’è chi dice che non ce ne sia bisogno. A voi la scelta! In sostanza, più zucchero si mette, più le meringhe saranno croccanti e dense. Lo zucchero va aggiunto poco per volta e non da subito perché il volume degli albumi diminuisce e non montano (provato sulla mia pelle!).
5. Recipiente e utensili. Importantissimo: gli utensili e gli attrezzi che utilizzerete per preparare le meringhe devono essere pulitissimi e senza la minima traccia di grasso. Altrimenti, anche se seguirete tutti i passi delle ricette, le meringhe non verranno mai. Per trasferire le meringhe utilizzare una sacca da pasticciere: Se non l’avete basta crearne una con della carta da forno, fatta a cono e chiusa con un pochettino di scotch. Tagliare la punta del cono e versarci dentro gli albumi montati a neve.
6. Le dosi. Per una trentina di meringhe utilizzare 3 uova (peso circa 100 g) e 150 g di zucchero + mezzo cucchiaino di limone.
Come per tutte le cose, però, solo l’esperienza e diverse prove permetteranno di arrivare alla vostra ricetta delle meringhe perfette, buon divertimento!
Post Natale
26 dicembre 2011
Passavo da queste parti giusto per un salutino veloce veloce. Questa qui che vedete nella foto era la mia colazione di questa mattina: una tazza di the bollente (il the Fète Royale de L’arte del ricevere, con mandorle, cannella e arancia, un vero the delle feste! Provare per credere quanto è delizioso!) e una fetta di panettone artigianale Loison, credo non ci sia niente da aggiungere!
Sfoglio i miei nuovi libri, gentilmente portati da babbo natale, sto tutto il giorno in pigiama, bevo the e tisane, e soprattutto sperimento nuove dolci creazioni per i prossimi post. E poi penso, e scrivo: un sacco di progetti in testa, qualcuno concreto, qualcuno ancora solo nell’aria, ma è bello ogni tanto lasciarsi andare e divagare con la mente, anche solo per sognare! Tra qualche giorno si parte per la montagna, ma prima di andare ripasso per il post di riassunto dell’anno :-) Buone feste!
Biscotti all’arancia per gli auguri
24 dicembre 2011
E alla fine ci siamo davvero: meno un giorno a Natale. In televisione fioccano i film e i cartoni a tema natalizio e ci si prepara per la grande abbuffata che per molti parte stasera e finisce a S. Stefano. Tavole apparecchiate, lucine dorate e candele accese, pronti partenza via, si parte! Questo è il mio periodo preferito dell’anno, non tanto per i regali che si ricevono, quanto per quelli che si fanno. Per me, da qualche anno, fare i regali significa prepararmi a sfornare biscotti ininterrottamente per una settimana, in ogni momento libero. Significa cercare le ricette adatte, i sacchettini e le scatole per i pack, i nastrini e i bigliettini per chiudere tutto e conservare il mio regalo. Condividere questi regali con i famigliari e gli amici più cari mi fa sentire bene e vedere le loro facce soddisfatte mentre mangiano i miei regali mi fa sorridere e sentire speciale per un momento.
E quindi, nel caso sentiate anche voi il desiderio di fare qualcosa con le vostre mani da regalare alle persone che vi stanno a cuore, o nel caso in cui vi manchi una ricetta per i biscottini per le merende dei prossimi giorni, questi qui sopra potrebbero essere una bella proposta. Di cosa parliamo? Di semplici biscotti al profumo d’arancia, bianchi come la neve, croccanti fuori e tenerissimi dentro.
Da fare questa sera, dimenticare in frigo, affettare e cuocere domani. Vi assicuro che il profumo che si diffonde per casa regalerà un’atmosfera ancora più natalizia :-)
La ricetta è una di quella da fare a occhi chiusi o facendosi aiutare dai piccoli di casa. Lavorare insieme 160g di burro morbido con 125 g di zucchero a velo e unire poi la scorza grattugiata di un’arancia bio. Lavorare tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Unire 3 cucchiai di succo d’arancia e un pizzico di sale, continuando a mescolare. Incorporare 260 g di farina setacciata con 20 g di maizena e lavorare l’impasto velocemente fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. Trasferire l’impasto sul piano di lavoro e formare un salsicciotto di circa 3 cm di diametro, avvolgerlo nella carta forno. Metterlo a riposare in frigorifero tutta la notte. Preriscaldare il forno a 180°C, togliere l’impasto dal frigorifero e ricavarne delle rondelle spesse circa 1 cm (mi raccomando, l’impasto deve essere freddissimo!). Disporre i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere per circa 12 minuti (fino a quando i bordi iniziano a dorarsi). Una volta cotti lasciare raffreddare leggermente i biscotti e passarli nello zucchero a velo ancora caldi. Lasciarli raffreddare completamente su una griglia e conservarli in una scatola di latta.
E con i biscotti natalizi abbiamo finito anche quest’anno :-) Tantissimi auguri a tutti, per un Natale sereno, divertente e con tanto buon cibo!









































