London calling #2. Walking riverside London

Patire alla scoperta dei quartieri di una città, cercando di farsi un’idea della vita quotidiana dei suoi abitanti è unn’esperienza che può regalare grandissime sorprese e rendere un viaggio indimenticabile. Girare a piedi, sentire gli odori e i suoni della città, osservare la genet del posto nelle loro attività quotidiane mi fanno spesso sentire parte della città stessa e non una seplice “turista”.

Avventurarsi alla scoperta della città è stato il fil rouge che ha guidato l’ultimo weekend londinese. Dopo il giorno speso curiosando tra le vetrine di Soho e Notting Hill di cui avevo parlato qui, il secondo giorno è stato quasi interamente dedicato alla scoperta delle rive del Tamigi.

South Bank è un’area incredibilmente ricca di storia, architettura, cultura e soprattuto rigenerazione urbana. Per anni è stata considerata una zona malfamata, ha subito bombardamenti, devastanti incendi, risanamento edilizio… per questo oggi l’area presenta un mix architettonico unico nel suo genere. La South Bank oggi è sede di gallerie d’arte, negozi alternativi, cafè, teatri e ristoranti. E’ uno dei miei quartieri preferiti. Qui di seguito il nostro itinerario e qualche foto.

Complice una stupenda giornata di sole (chi lo avrebbe mai detto, il sole a Londra!) iniziamo la passeggiata partendo dal Westmister Bridge, da cui si gode una spledida vista sull’House of Parliament. Proseguendo si costeggia la Country Hall, un tempo sede del Governo, che oggi ospita, tra le altre cose, la Saatchi Gallery e l’acquario cittadino. La famosissima ruota panoramica London Eye è un insieme di architettura, design ed ingegneria.  Ci ferimamo a guardare il suo girare lentissimo. Sembra sia ferma e invece si muove piano piano.

Riprendiamo la nostra passeggiata, superiamo,  la Royal Festival Hall e il National Theatre dove ci fermiamo a guardare una mostra fotografica all’aperto. E’ quasi buio e le luci della città si accendono tutto intorno a noi. Gli alberi sono decorati con lucine blu e bianche, le persone passeggiano senza fretta, ammirando lo skyline della città illuminata.

Ci stiamo avvicinando alla Tate Modern e davanti a noi scorgiamo il Millenium Bridge, il ponte pedonale più famoso di Londra. La Tate Modern è per me uno dei musei più interessanti di Londra. La sua struttura è semplicemente stupenda, l’ingresso nell’enorme Turbin Hall, ogni volta, mi toglie il fiato. Salendo all’ultimo piano davanti a una tazza di te, si può ammirare una delle più belle viste della città: il Millenuim Bridge in primo piano e, sullo sfondo, la St. Paul Cathedral. Se potete veniteci di sera, lo spettacolo è assicurato (le mie foto sono del giorno dopo, con la luce, immaginate lo spettacolo di sera!).

Il Shakespeare’s Globe, proprio accanto alla Tate, ci fa sentire protagonisti di uno degli spettacoli di Shakespeare. Prima di salire sul Southwark Bridge e andare in albergo a scaldarci decidiamo di cenare da Wagamama, con noodles e birra giapponese. Il claim del ristorante è “positive eating + positive living”, non c’è modo migliore per concludere questa giornata dedicata alla riverside londinese.

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