5 tips: New York

Devo premettere che la grande mela è in assoluto la mia città preferita. Tipo che se mi chiedessero di traferirmi anche, diciamo…subito, non esiterei un secondo solo. Quindi forse non sono proprio molto molto obiettiva. New York l’ho vissuta per la prima volta all’inizio di ottobre dello scorso anno. Una settimana intensissima, stimolante, piena di cose da vedere, da fare, da provare e da non dimenticare. Qui di seguito i miei cinque consigli, per dare un primo morso alla mela!

Continua a leggere

A proposito di cioccolato

Ok, ok siamo tutti d’accordo. I belgi non mettono neanche piede in queste vere e proprie boutique di cioccolato se non in rare occasioni, ma ammettiamolo…entrare in uno di questi negozi è un’esperienza inebriante per i cinque sensi e assaggiare una di queste creazioni è un’estasi per il palato. E quindi ecco i miei consigli sulle boutique di cioccolato da non perdere ad Anversa, Bruges e Bruxelles.

Continua a leggere

Il picnic del cavolo

Da sempre amo i picnic. La tovaglia a quadretti, il cestino pieno di cose buone e fatte in casa, la scelta del luogo giusto, la compagnia degli amici e lo stare in mezzo alla natura sono gli ingredienti perfetti per una domenica di puro relax. Stavo giusto pensando a cosa cucinare per quest’occasione quando leggo sul cavoletto di bruxelles questa fantastica iniziativa: la festa del cavolo. Compro il libro del cavolo (stupendo libro di cucina/fotografia/emozioni) e dopo averlo divorato foto dopo foto, gustando una ricetta per volta, il menù per il picnic è deciso. Per iniziare cake con caprino e albicocche, si prosegue con cousous polpo e ceci, e si finisce con tortine di ciliegie e mandorle. Inutile dire che il picnic è stato un vero successo!

Ecco qui le ricette.

Cake con caprino e albicocche (pag. 154)

200g di farina | 3 uova | 100g olio extravergine di oliva | 100g di latte | 100 g di caprino fresco | 100g di caprino stagionato | 75g albicocche secche | basilico | 1 bustina di lievito per torte salate | 1\2 cucchiaio di paprika dolce | sale & pepe

Sbattere con una frusta il latte con il caprino fresco, aggiungere uova, olio, paprika, sale e pepe e amalgamare bene il tutto. Unire la farina setacciata con il lievito, le albicocche tagliate a striscioline, il caprino stagionato sbriciolato e il basilico spezzettato a mano. Rivestire con la carta forno uno stampo per plum-cake e versarci l’impasto. Informare a 180 ° C per 35-40 minuti fino a quando il cake sarà dorato.

Couscous con polpo e ceci (pag. 166)

La ricetta originale prevede il bulgur, ma siccome io adoro il couscous ho modificato la ricetta…il risultato è ottimo!

250g couscous | 1kg polpo | 4 arance |1 barattolo di ceci | 100g olive taggiasche | 3 costole di sedano bianco | 1 limone | peperonicino | zenzero | menta fresca tritata | sale | olio extravergine d’oliva

Preparare il couscous secondo le istruzioni (io faccio bollire l’acqua, aggiungo il sale e poi la verso sopra il couscous, lascio riposare qualche minuto ed eccolo pronto!) e sostituire parte del liquido di cottura con il succo di 2 arance. Lessare il polpo in acqua leggermente salata (con la pentola a pressione io l’ho lasciato 35 minuti circa, un pochettinod i più che nella ricetta originale), farlo raffreddare e tagliarlo a rondelle. Tagliare il sedano a dadini, sbucciare le arance e raccoglierne il succo. Mettere in un’insalatiera il couscous, le fettine di polpo, il sedano, la polpa delle arance a pezzettini, le olive taggiasche, i ceci e la menta tritata. In una ciotola a parte sbattere olio, sale, peperoncino, lo zenzero (spremuto nello spremiaglio), il succo di limone e quello di arancia. Condire il couscous con l’emulsione che deve essere abbondante (viene assorbita durante il riposo), acidula e piccante. Lasciare insaporire bene (meglio farlo la sera prima) e servire.

Tortine ciliegie e mandorle (pag. 236)

Quando ho visto queste tortine mi sono innamorata. E dopo averle assaggiate se ne sono innamorati un po’ tutti, tanto che sto continuando a sfornarne su richiesta!

500g di ciliegie | 150g di  farina | 150g di zucchero | 150g di farina di mandorle | 120g di burro | 3 uova | 3 cucchiai di rum | 1 cucchiaio di lievito per dolci | un pizzico di sale

Lavare e snocciolare le ciliegie. Lavorare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere la farina di mandorle e poi una ad una le uova (a temperatura ambiente). Aggiungere la farina setacciata con il lievito, il sale e il rum. Versare il composto negli stampini per muffin. Aggiungere le ciliegie, premendo un po’, e informare il tutto a 180 °C per circa 20-25 minuti. Lasciare intiepidire su una griglia e servire con tè freddo o latte.

Ricette tratte da “il libro del cavolo” di Sigrid Verbert, ed. Cibele; foto: ilaria

Bruxelles

Ed eccoci infine a bruxelles, ultima tappa del nostro viaggio. Bruxelles mi ha dato l’impressione di essere tante città in una città sola. Tante realtà diverse che vivono l’una accanto all’altra: il quartiere trendy e modaiolo vive a stretto contatto con la zona più popolare e operaia, dove le insegne sono in arabo e le donne che si vedono in giro sono tutte velate. In questo caso siamo andati a zonzo alla scoperta della città seguendo il “percorso del fumetto” che attraversa tutta la città alla ricerca delle decine di murales-fumetti dipinti sui muri di palazzi. L’idea di questo percorso nasce nel 1991 quando si è cercato di dare una risposta originale al restauro di alcuni palazzi della città. Il percorso è un tributo ai numerosi artisti belgi che hanno creato alcuni dei fumetti più famosi al mondo (anche i Puffi sono belgi e non francesi come spesso si crede!)

Continua a leggere

In Bruges

Eccoci qui. Dopo Anversa è il turno di Bruges (Brugge in fiammingo), dove il tempo sembra essersi fermato. Mercati, carrozze che attraversano le strette stradine e barche che navigano lungo i canali danno a questa cittadina un tocco pittoresco, magico e romantico. Bruges sembra un museo a cielo aperto dove l’architettura gotica si mescola con negozi di cioccolato e cafè d’altri tempi. Armati di kway e macchina fotografica partiamo alla scoperta di una Bruges unconventional.

Continua a leggere

Anversa

Anversa (Antwerpen in fiammingo, Anvers in francese) è la seconda città del Belgio e la sua reputazione di promotrice di nuove mode nasce dal fatto di essere sempre stata una fucina di creatività sin dalle opere di Rubens. E’ una città compatta che si può tranquillamente girare a piedi e dove il gusto per l’estetica si respira ovunque: nei cafè tipici, nei numerosissimi negozi di design, nei locali di tendenza e nei caratteristici locali di jazz. Proprio da Anversa parte la 4 giorni belga che da tanto attendo. Attraversiamo a piedi la città per arrivare all’albergo, lasciamo i bagagli, una rinfrescatina e via: pronti alla scoperta della città!

Continua a leggere

B come…biancolatte

In attesa del fotodiario di viaggio sul Belgio (che a causa lavoro va un po’ a rilento) vorrei condividere una piacevole scoperta che ho fatto sabato. Cercavo un posto tranquillo dove mangiare con una mia amica e così ecco la scoperta. Una latteria chic, bianca come il latte, che rimanda ad un’atmosfera d’altri tempi. L’insegna ha tre cucchiai e rappresenta la triplice anima di Biancolatte: uno per il caffè, uno per il gelato e uno per la ristorazione. In realtà qui c’è molto di più: questo è davvero un posto dove fermarsi, dove passare il tempo leggendo un giornale, lavorando al computer o chiaccherando con amici.

Se dalla strada non si nota molto, ma una volta entrati il bianco candido di questa caffetteria non può non colpire. Il locale ricorda una grande cucina provenzale, dove il colore bianco è prevalente. Un ambiente caldo, familiare che mescola materiali diversi: sedie in legno e barattoli di vetro, maxi cartoni del latte e vasi di alluminio, piante aromatiche e mini cassette di legno. All’ingresso domina il bancone dei gelati e quello dove fanno bella mostra di se torte di tutti i tipi, brioches, biscotti, pane e marmellate. Più dietro la cucina a vista dove si lavora a grande ritmo per preparare pranzi, brunch, colazioni, cene e l’ottimo gelato: tutto rigorosamente fatto in casa. Il menù, infatti,  è molto ricco: panini salati e piadine, insalatone creme di verdure, frutta fresca da gustare al naturale o con yogurt e muesli e tanto altro ancora. Il tutto è ispirato alla filosofia del “km 0”: il latte è Latte Milano, le creme di verdure sono fatte con verdure della giornata e lo yogurt è prodotto in casa. E i prezzi vi chiederete voi…ecco due esempi: con 9 euro si può avere una colazione completa (spremuta, pane, burro e marmellata, frutta e yogurt accompagnati da una bevanda calda), con 12 euro un pranzo con piadina artigianale, gelato e caffè (o crema di verdure e risolatte). Non sono prezzi bassissimi ma l’atmosfera rilassata, candida e casalinga che si respira da Biancolatte li vale tutti!

Biancolatte  – via Turati, 30 Milano – tel. 02.62086177 – tutti i giorni  fino alle 24 (lunedì fino alle 19.30) – immagini dal sito

Belgio coming soon

Anversa, Bruges e Bruxelles: tre città così vicine eppure così diverse tra loro. Anversa, laboratorio creativo dove ogni angolo è una scoperta nuova. Bruges con i suoi canali e la sua atmosfera sospesa e romantica. Bruxelles, frenetica e cosmopolita. Quattro giorni alla scoperta del Belgio dove modernità e tradizione convivono e creano contrasti unici e inaspettati. A breve un fotodiario completo per ogni città.