5 tips: New York

Devo premettere che la grande mela è in assoluto la mia città preferita. Tipo che se mi chiedessero di traferirmi anche, diciamo…subito, non esiterei un secondo solo. Quindi forse non sono proprio molto molto obiettiva. New York l’ho vissuta per la prima volta all’inizio di ottobre dello scorso anno. Una settimana intensissima, stimolante, piena di cose da vedere, da fare, da provare e da non dimenticare. Qui di seguito i miei cinque consigli, per dare un primo morso alla mela!

1. Una passeggiata sopraelevata. La High Line è una vecchia metropolitana sopraelevata che costruita nel 1930. Qualche anno fa si è deciso di riconvertirla in spazio pubblico, destinato ad ospitare un parco cittadino sopraelevato. I lavori sono ancora in corso e, quando saà teminata sarà lunga circa un miglio e mezzo e attraverserà diversi quartieri. Oggi il tratto aperto è quello che si trova nel rinnovato e trendy Meatpacking District. Per guardare New York dall’alto e in mezzo al verde è sufficiente salire le scale ed in poco si entra in un altro mondo. Fiori e piante accompagnano il percorso e, se si viene poco prima del calare del sole, c’è pure una vista spettacolare sul fiume che al tramonto assume i colori del rosso e del viola…il tutto in mezzo a New York!  La High Line o si snoda tra stupendi palazzi e magazzini disabitati, tra spettacolari viste sul fiume e scorci di un quartiere dal passato popolare. Il percorso è disseminato di sdraio di legno, posizionate sui vecchi binari in modo da poterle spostare, panchine per sedersi e godere del panorama e una sorta di teatro/postazione per vedere le macchine scorrere nella strada sotto. Percorrendo questa passeggiata sembra davvero di poter osservare la città da una prospettiva diversa. Assolutamente da non perdere.

2. Colazione (ma anche merenda, spuntino o quello che vi pare) da Magnolia Bakery. Solo dopo essermi innamorata di questo posto ho scoperto che è stato reso famoso da una scena di Sex and the City. Due delle protagoniste mangiano un cupcake fuori dal negozio e questo in pochissimo tempo diventa uno status symbol. In realtà per me è andata diversamente. Una mattina camminavo in cerca di un posto tranquillo dove far colazione e sono stata attratta dalle tendine di questo strano posto, con tavolini per due bianchi, molto romantici. Entro e subito quell’inconfondibile profumo di dolce, un mix di vaniglia e cioccolato mi avvolge. Quasi non credo si miei occhi. Davanti a me un bancone pieno di dolci di tutti i tipi: cupcakes, brownies, tortini, biscotti, torte… e dietro il bancone un gruppo di ragazzi/pasticceri all’opera. Sono di tutte le razze e di tutti i colori, i loro visi sono sorridenti e sereni. Insomma decido di provare un tortino al cioccolato e di bermi la mia hot chocolate mattutina. Ed è un colpo di fulmine. La tortina è deliziosa: soffice, dolce ma non troppo, gustosa, cioccolatosa….ancora quando ci penso mi torna in mente quel profumo dolcissimo! Così decreto California Bakery “il” posto per le mie colazioni e ci torno praticamente tutte le mattine. Alla cassa hanno anche simpatici gadget da comprare: la maglietta “I love cupcake”, i grembiuli per la cucina e il libro con tutte le ricette. Un altro must da non perdere.

3. La mecca dei graffiti: 5 pointz. Vicino al PS1 (la sede distaccata del MOMA, ospitata da una vecchia scuola in mattoni rossi, assolutamente da non perdere), sotto il ponte della metropolitana sopraelevata c’è questa tappa irrinunciabile per tutti gli amanti dei graffiti (e non). 5 Pointz, letteralmente i “cinque punti“, è considerato la Mecca dei graffitari di tutto il mondo: un magazzino abbandonato dove si incontrano i writer dei cinque quartieri storici di New York (Queens, Bronx, Manhattan, Brooklyn e Staten Island), ed il suo nome deriva proprio da questo incontro. Non si tratta di un museo a cielo aperto ma di un grande collage di murales, dove i muri prendono vita e i graffiti cambiano vita quasi ogni giorno. Curiosando per queste strade della periferia newyorkese sembra davvero di stare in un film. Un’esperienza incredibile e ogni volta diversa!

4. La città vista dall’acqua. Gratis! Volete fare un giretto per godervi la vista dello skyline ma non volete spendere una fortuna ne tantomeno fermarvi alla turisticissima statua della Libertà? Bene, ecco qui la soluzione: prendete un traghetto diretto a Staten Island. Si tratta del traghetto per i pendolari che collega Staten Island e Lower Manhattan, offrendo una delle migliori crociere della costa atlantica, a costo zero.
Il traghetto si prende dal terminal vicino a Battery Park ed opera 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana . Di solito il tempo d’attesa tra una partenza e l’altra non supera la mezz’ora e la traversata dura circa mezz’ora (per cui tra andata e ritorno calcolate circa un’ora). Per assicurarsi un’ottima visuale sul ponte basta evitare  le ore di punta del traffico (intorno alle 7 e alle 17). Non resta altro che preparare la macchina fotografica! Siete pronti per scattare alcune delle foto più belle di tutta la vacanza?

5. Nella fucina creativa della grande mela. I due quartieri che più mi sono piaciuti sono Dumbo e Williamsburg. Dumbo è l’acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass ed è il quartiere chiuso tra il ponte di Brooklyn e il ponte di Manhattan che s’affaccia sull’East River.  Dumbo è pieno zeppo di vecchi capannoni e aree industriali dismesse, ora recuperate e utilizzate come gallerie d’arte e sedi espositive, librerie, ristoranti e cafè radical chic. Questo quartiere  è oggi riconosciuto come uno dei più importanti centri culturali del mondo. E’ possibile partecipare e a visite guidate della zona organizzate dal Dumbo Arts Center che organizza anche ad inizio ottobre la manifestazione Art Under the Bridge. Fino a pochi anni fa la zona era abitata da artisti che qui trovavano affitti abbordabili e dove avevano creato una vera e propria comunità culturale. Da zona malfamata (la linea della metropolitana F era chiamata “buca” per sottolineare come chi vi arrivava non ne usciva vivo!) Dumbo è diventata in poco tempo una zona per l’elite intellettuale e con una buona posizione sociale. I prezzi degli affitti sono triplicati e così la maggior parte degli artisti sono andati via. E dove sono andati? Ecco che entra in scena Williamsburg. La linea L del metrò arriva rapidamente da Manhattan alla sua prima fermata nel distretto di Brooklyn, Bedford Avenue ed è proprio qui che idealmente inizia il quartiere di Williamsburg. Oggi, grazie al suo fervore artistico, questa è diventata la nuova zona bohemienne di New York. A rendere l’atmosfera del quartiere vibrante sono infatti le numerose gallerie che nascono dapperutto, in appartamenti di edifici disabitati, in garage, in grandi capannoni e anche per strada. Negozi di arte, abiti vintage, libri usati, ristoranti e cafè dove incontrare artisti e aspiranti tali. Cercate nei negozi della zona la rivista (gratis) che descrive tutte le mostre del quartiere e le attività in corso. Io mi sono trovata ad un’inaugurazione di una mostra in un loft, bevendo birra e parlando di tutto e di niente con un aspirante attore! Anche questa è New York City!

foto: ilaria

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2 thoughts on “5 tips: New York

  1. Che nostalgia NY… ho girato gli USA, ma NY è una città aparte, diversa da tutte le altre, ci sono gli USA e poi c’è NY!

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