L’estate va presa a morsi!

La partenza si avvicina e prima della pausa estiva vi lascio alcune delle mie immagini preferite in mood estivo. Un giro in bici in campagna, una corsa sulla ruota panoramica, vestiti appesi al sole ad asciugare, fiori, un picnic con le amiche, candele per terra a illuminare una notte piena di stelle, lamponi appena colti e doughnuts alla ciliegia appena sfornati. Sentite anche voi il profumo dell’estate?

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Tokyo alla rinfusa

Visto che la prima tappa sarà Tokyo ecco qui un po’ di link su questa super metropoli. Buona lettura!

Tokyofoodcast: è un sito/blog gestito da una simpatica coppia (lei si chiama Etsuko Nakamura, lui non ho ben capito…) che raccoglie e condivide tutto quello che è cucina giapponese a Tokyo e dintorni. Non solo consigli sui posti dove mangiare, ma anche racconti su usanze, mercati locali, gadget per la cucina e soprattutto tutto quello che ruota attorno al sake, altra grande passione oltre al cibo. Etsuko organizza anche delle visite guidate a tema culinario per turisti: imperdibile la visita al mercato del pesce in sua compagnia.

Architecture Walks by PingMag. I libri di architettura sono pieni di immagini degli edifici di Tokyo e questi itinerari ce li fanno scoprire uno per uno. Assolutamente da non perdere. Il primo itinerario ci porta nel quartiere mecca dello shopping glamour e lussuoso: Ginza! La zona dà il meglio di se al calar del sole, quando tutte le luci si accendono e gli edifici si illuminano. Il secondo itinerario ci porta invece alla scoperta della super chic Omotesando Dori, di recente ribattezzata “Architecture Street”. Praticamente tutte le archistar hanno costruito un edificio da queste parti. Quindi macchina fotografica alla mano, scarpe comode e via, alla scoperta della Tokyo architettonica.

Shopping a go go. Ovviamente non può mancare lo shopping. Ed allora ecco i consigli del Guardian per i 10  negozi da non perdere per fare acquisti a Tokyo. Dai giochi alle ceramiche tipiche, dai manga al cibo con styling perfetto fino, da oggetti di design raffinatissimo ad articoli per la cucina futuristici.

Bento.com è una guida completa alla cucina giapponese con un elenco di posti consigliati dove mangiare. Il tutto condito con abbondanza di ricette, consigli sui locali, su dove andare a bere qualcosa e sui mercati locali. In più interessanti guide dedicate alle singole città di: Tokyo e Yokohama, Kyoto, Osaka e Kobe con attrazioni locali, cartine della metropolitana e posti consigliati per lo shopping.

photo: Tokyo Art and Interior Map copertina, pubblicato da Gap Japan(JPA)

Al cinema in Giappone: Il ristorante Lumachino

Qualche tempo fa ho letto su decor8 di questo film Giapponese: Shokudo Katatsumuri. Ho cercato in giro, ma non sono riuscita a trovarlo, quindi non posso raccontarlo in prima persona, ma da quanto ho letto in giro e ho visto dal sito ufficiale sembra davvero moooolto interessante!

Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l’intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da tempo. Appena rientrata scopre che l’appartamento è completamente vuoto. Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di niente. E, soprattutto, sparito il fidanzato indiano. L’abbandono del fidanzato e la desolante vista della casa vuota le provocano un trauma così violento da farle perdere la voce. Decide allora di ritornare al villaggio natio, dove non mette più piede da quando, quindicenne, è scappata di casa in un giorno di primavera.
Là, appartata nella quiete dei monti, matura il suo dolore e cerca di recuperare il rapporto con la madre, personaggio alquanto eccentrico che sembra amare il suo maialino da compagnia più della sua unica figlia. Una mattina, però, osservando il granaio della casa materna, Ringo ha un’idea singolare per tornare pienamente alla vita: aprire un ristorante per non più di una coppia al giorno, con un menu ad hoc, ritagliato sulla fisionomia e i possibili desideri dei clienti. Con l’aiuto di Kuma-san, l’ex factotum della scuola elementare del villaggio, Ringo risistema il granaio. Pareti tinteggiate d’arancio, posate di epoca vittoriana e di epoca Taish e, nel giro di qualche mese, il Lumachino, così la ragazza battezza il ristorante, apre i battenti. La particolarità del ristorante è quella di ospitare solo una coppia al giorno e di offrire un menu pensato in base alle caratteristiche degli ospiti di turno.
La prima cliente è la Concubina, la triste amante di un influente politico locale, passato a miglior vita diversi anni prima. Sulla tavola, in un tripudio di colori, odori e bontà senza pari, si alternano piatti gustosissimi che attingono alle cucine più famose: giapponese, italiana, cinese e francese su tutte. L’indomani, la Concubina, agghindata di solito a lutto con una lunga veste nera, passeggia con un cappotto rosso fuoco e un magnifico colbacco di pelliccia, e il suo atteggiamento schivo ha lasciato spazio a una marcata allegria. La medesima cosa accade a tutti i clienti del Lumachino: una ragazza riesce a fare innamorare di sé l’ex compagno di classe che l’aveva sempre ignorata, una coppia gay in fuga d’amore tra i monti trasforma il soggiorno in una luna di miele, un uomo burbero e scorbutico diventa un gentiluomo e così via. In breve, la notizia della magia del Lumachino si diffonde in tutto il circondario, e il successo è così garantito, poiché tutti vogliono sedersi alla tavola del ristorante dell’amore ritrovato.

Il film sembra un mix tra Il Favoloso Mondo di Ameliè e Chocolat in versione giappo. Costumi, musica, ambientazioni,  la preparazione, la decorazione e lo styling dei piatti sono una vera fonte di ispirazione.

Il film è tratto dal romanzo di Ito Ogawa, adattato fper il grande schermo da by Hiroko Takai a diretto da Mai Tominaga. La mia ricerca del film (e del libro) continua, spero di potervi raccontare presto la mia versione del film! Per tutti i curiosi potete vedere una preview qui.