Street food: la cucina è mobile!

E’ sicuramente una nuova tendenza: camioncini, caravan, furgoncini superattrezzati che vendono cibo per strada. Non il classico hot dog, bensì vere e proprie delizie culinarie, tanto da fare concorrenza ai ristoranti tradizionali. Il tutto parte, ovviamente, dagli Stati Uniti ma la tendenza di consumare cibo all’aria aperta, in uno spazio condiviso in cui fare quattro chiacchere e incontrare nuove persone si sta diffondendo in tutto il mondo, anche in Italia. Ma andiamo con ordine, ecco qui qualche indirizzo stop-and-go.

Skillestreetfood. Joshua e sua moglie dono due chef nomadi e gestiscono la catena di cucina creativa Skillet, un ristorante su quattro ruote che propone hamburger di manzo con composta al bacon e formaggio cambozola (tipo gorgonzola). Sul sito potete trovare il menù della settimana e il calendario con le città dove trovare il caravan.

Parfait. Non poteva mancare il baracchino del gelato. Ed infatti eccolo qui, ma rigorosamente in versione artigianale (perfino i cono sono handmade) e biologica. Scoprite sul sito tutti i gusti a disposizione e il calendario degli eventi. C’est parfait, non trovate?

Continua a leggere

Annunci

Chocolate Makers: Mast Brothers Chocolate

Ancora sul cioccolato, scusate ma non posso proprio resistere, in più qui si unisce al cioccolato New York…e be allora devo proprio parlarne :) Dunque questi due ragazzi barbuti sono Rick e Michael Mast, i propietari di Mast Brother Chocolate, una vera e propria fabbrica di cioccolato che occupa tre stanzone in un edificio di Williamsburg, New York.

La loro avventura è iniziata in un appartamento con dei macchinari per la produzione del cioccolato fatti in casa. La materia prima, il chicco di cioccolato, arriva da aziende a conduzione familiare in Madagascar, Venezuela, Repubblica Dominicana ed Ecuador. Ogni tavoletta è fatta a mano e il processo produttivo è fatto unendo vecchie tecniche di produzione a macchinari unici, appositamente creati dalla mente dei due fratelli. In questo modo ogni tavoletta ha la propria storia, il proprio sapore ed è unica. Anche il packaging è molto curato: ogni barretta è avvolta a mano in una carta stagnola dorata e poi confezionata in carte dal mood vintage. Qui di seguito un po’ di foto.

Continua a leggere

Dal Giappone con amore: Mutsumi Hashi.

Il Giappone, si sa, è un paese design oriented per così dire. L’attenzione ai dettagli, dai pacchetti regalo al modo in cui vengono preparati i bento box, è quasi maniacale e se solo siete un po’ sensibili all’argomento come la sottoscritta vi assicuro che avrete pane per i vostri denti, o forse è meglio dire occhi in questo caso :)

Queste bacchette mi hanno fatto impazzire a prima vista. Fatte a mano da artigiani nella prefettura di Ehime, Oey reinterpreta un’antica forma d’arte, avvolgendo i fili di Mizuhiki intorno al bacchette di bambù. Mizuhiki è una carta giapponese a base di acqua, colla e seta, tradizionalmente utilizzata per i doni, e che oggi simboleggia una connessione profonda, da cuore a cuore. Ed è proprio quello che vogliono rappresentare queste deliziose bacchette: questi fili di carta che le uniscono trasmettono il senso e la voglia di condividere il pasto con una persona cara. Belle, belle, belle! Adoro il mix dei colori, il tocco di allegria che danno alla tavola e l’idea che sta alla base di queste bacchette, voi no?

Tra l’altro se le volete anche voi, non c’è bisogno di andare in Giappone, le trovate a Milano, in via S. Marco 48, da Skitsch (e dove sennò!)

Photos: © Oey

Cioccolato, che passione!

Per chi ancora non lo avesse capito, io adoro il cioccolato. Prima delle vacanze mi ero ripromessa di non cucinare più quei dolci supermega calorici, pieni di burro fuso, cioccolato e zucchero. Poi però capita che mentre riordini la dispensa in cucina ti trovi davanti una tavoletta di cioccolato fondente da 200g e allora cosa puoi fare? :) In un secondo ho già imburrato la teglia, tirato fuori le uova dal frigo e fatto a pezzettini quel delizioso cioccolato. Eh vabbè dai, non ho resistito. Se anche voi volete addolcirvi la settimana ecco qui la ricetta della mia brownie cake.

Ingredienti: 200g cioccolato fondente – 250g zucchero – 280g burro – 75g farina – 3 uova

Portare a ebollizione mezo bicchiere di acqua con lo zucchero in un pentolino. Tagliare a pezzetti il cioccolato e il burro e aggiungerli all’acqua+zucchero quando bolle. Mescolare tutto a fiamma bassa fino a otterene un composto liscio. Versare la farina in una ciotola, aggiungere una a una le uova e infine unire il composto al cioccolato. Mescolare di nuovo il tutto e versare il composto cremoso in una teglia. Cuocere nel forno ventilato a 160° per circa 40 minuti.

Et voilà, la torta è pronta :)

photo: © ila

Giappone: istruzioni per l’uso

Prima di partire per il Giappone sapevo che era un paese pieno di regole ma, effettivamente solo una volta sbarcati in terra nipponica ci si rende conto di come queste regole, o usanze se si preferisce, siano seguite alla lettera da chiunque, e di come, poco alla volta, se ne venga contagiati. Provare per credere :)

© katie quinn davies

Sushi etichetta. In Giappone assaggerete il sushi più buono che abbiate mai mangiato, ma per gustarlo come si deve ci sono alcune regole che non dovete dimenticare. Anzitutto una rassicurazione: se non siete abili con le bacchette nessun problema (!), il sushi si può mangiare anche con le mai :) Ma veniamo alle regolette: 1. Prima e più importante: non versate la salsa di soia sul riso, ma versatene una piccola quantità sul piatto e poi intingete il pesce. 2. Non mordete a metà il sushi e poi rimettetelo nel piatto: il modo corretto di gustarlo è tenere il sushi in modo che la parte con il pesce sia rivolta verso la vostra lingua e fatene un solo boccone. 3. Quando prendete il sushi da un piatto condiviso, utilizzate la parte posteriore delle vostre bacchette. 4. Non buttare il wasabi nella salsa di soia, mettetelo direttamente sul pesce. 5. Assolutamente vietato passare i soldi allo chef! 6. Un modo per segnalare che avete finito  di mangiare è mettere le vostre bacchette parallele sul piccolo contenitore della salsa di soia.

File. I giapponesi sono sempre in fila. Per prendere un treno o la metropolitana, ma anche all’interno della metropolitana, per salire le scale mobili (rigorosamente a sinistra), ai musei, al tempio in attesa di pregare, aspettando l’ascensore… immaginatevi una situazione in cui ci siano più persone tutte insieme….ecco sicuramente da qualche parte ci sarà una fila. Ovviamente è considerato molto maleducato saltare la fila o non rispettarla, quindi mettetevi il cuore in pace e armatevi di pazienza!

© kalandrakas

Inchini. In Giappone l’inchino è considerato una vera e propria forma d’arte che viene insegnata ai bambini fin da quando sono piccolissimi. A seconda della persona che si ha davanti e della sua importanza l’inchino deve avere un’inclinazione diversa: ad esempio, con un amico ci si può inchinare a 30° molto velocemente, mentre con un superiore, in ufficio, l’inchino dovrebbe essere molto più lento e di circa 70°. E’ tutta una questione di posizione sociale e circostanze. Se vi sembra troppo complicato non preoccupatevi, per i turisti in generale può bastare un cenno di inchino del capo.

Mancia? No grazie! Avete gustato una cenetta prelibata e il servizio è stato ottimo? Avete lasciato la mancia e state per uscire dal ristorante? Bene,non stupitevi se il cameriere vi rincorrerà per ridarvi la mancia che avete lasciato. Ricordatevi: in Giappone un prezzo è un prezzo, il servizio che avete richiesto corrisponde al prezzo che avete pagato, perchè dovreste pagare qualcosa di più?

© Ila

A tavola. Ci sono tantissime regole da rispettare quando si è a cena…eccone alcune che ho sperimentato in prima persona. 1. Sia che si tratti di una cena di sette portate o di un veloce pasto al fast food, prima di iniziare a mangiare è buona educazione dire “itadakimasu” (letteralmente ricevo) Al termine del pranzo o della cena dovreste rivolgervi al padrone di casa dicendo gochiso-sama deshita (è stata una vera delizia). 2. Versarsi da bere da soli è maleducazione, riempite il bicchiere della persona vicino a voi e attendete che faccia lo stesso. Prima di bere bisogna aspettare che tutti siano serviti, il segnale che da il via libera alla baldoria è un coro di “kampai!” (alla salute!). 3. Al ristorante, prima di iniziare a mangiare, vi verrà portato un piccolo panno umido. Usatelo per lavarvi le mani prima di mangiare, poi piegatelo con cura e mettetelo da parte sul tavolo. 4. Mangiare i ramen emettendo dei forti rumori è una consuetudine. Anzi, dimostrerete di apprezzare particolarmente il piatto! 5. Per rendere più facile mangiare con le bacchette si può sollevare e avvicinare alla bocca le ciotole in cui è contenuto il riso, i ramen o le zuppe. 6. Non piantate le vostre bacchette in verticale nella ciotola del riso. E’ il modo in cui si offre il riso ai defunti nei rituali buddhisti.


Un pomeriggio a Nara

Uno dei tre giorni a Kyoto l’abbiamo passato a Nara, che si raggiunge con una gita in treno di mezz’oretta. Nara è la prima capitale stabile del Giappone ed è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. E’ piena di cose interessanti da vedere, che tra l’altro sono tutte sparse in un bellissimo parco, il Nara-koen.

Dunque, la cosa più interessante è il Grande Buddha (Daibutsu) che si trova nel Todai-ji, l’edificio in legno più grande al mondo. Il Grande Buddha, che raffigura il Buddha cosmico da cui sono nati tutti i mondi e i rispettivi Buddha rivelatisi nel corso del tempo, è davvero impressionante sia per la grandezza che per la riverenza con cui i fedeli si fermano ad ammirarlo. Lungo la via per arrivare al tempio date un’occhiata all’imponente portale di accesso con due grandi guardiani Nio, che sono tra le statue più belle del Giappone. Effettivamente questi guardiani, dall’espressione ferocissima, sono talmente verosimili che sembrano poter prendere vita da un momento all’altro :)

Continua a leggere

Flour Pot Bakery

Questa immagine coordinata non è sicuramente niente di particolarmente originale, eppure quando l’ho vista mi ha subito colpito. La palette di colori, naturale e allegra allo stesso tempo, e le scritte a mano, rendono nel suo insieme questo progetto molto semplice ma estremamente efficace. L’obiettivo è quello di trasmettere il concetto di home made che sta alla base della filosofia dell’eclettica panetteria Flour Pot Bakery.  Lo spazio interno del negozio è accogliente, dominato da colori caldi e illuminato da luce naturale grazie alle grandi vetrate, alle pareti sono appesi grandi poster vintage che pubblicizzano prodotti da forno. Sara Nicely, la designer che ha sviluppato questa immagine coordinata è partita proprio dalla semplicità del negozio per scrivere l’elenco di tutti i prodotti, una sorta di menù, sul sacchetto di carta delle baguette. In questo modo i clienti possono portarlo a casa e leggerselo con calma, mentre gustano quello che hanno comprato. Non lo trovate brillante?

photos: © Sara Nicely

Alone in Kyoto

Quale titolo migliore per un post dedicato a Kyoto che non la stupenda canzone degli Air? Alone in Kyoto è stata effettivamente la colonna sonora dei 3 giorni passati in questa città sorprendente. Sorprendente perchè ricca di contrasti e opposti: il grande traffico opposto alla tranquillità dei numerosissimi templi dispersi per tutta la città; il cemento opposto al verde e alle colline che circondano la città, quasi abbracciandola; le piccole casette e i vicoli stretti dei quartieri tipici opposti alla mega architettura della stazione di Kyoto…

A dire il vero la città all’inizio non mi ha fatto impazzire. Il caldo umido e asfissiante che ci ha accolti all’arrivo, la piccolissima camera dell’ostello, il traffico e il cemento ovunque non mi hanno resa un po’ scettica. A poco a poco, però la città, i suoi templi e giardini stupendi e i suoi angoli meno conosciuti mi hanno conquistata. Ecco qui alla rinfusa i ricordi della mia Kyoto.

Bosco di Bambù e Tenryu-Ji. Alle pendici dei monti nord occidentali di Kyoto si estende la seconda area di interesse turistico della città: Arashiyama. Qui il bosco di bambù e il tempio Tenryu-Ji sono due must see. Camminare tra gli altissimi fusti del celebre bosco di bambù è come trovarsi in un altro mondo, avvolti da un’atmosfera quasi irreale. Tra piccoli templi e viali ombreggiati si arriva al bellissimo tempio di Tenryu-Ji. Entrate nel tempio e passeggiate tra le sue numerose sale. Arrivati davanti al laghetto sedetevi e rilassatevi sul tatami, come dei veri giapponesi.

Continua a leggere

Ming Make Cupcakes

Un’altra piccola dolce pausa dal mondo giapponese. Quando ho scoperto questo sito non ho resistito. Ming Make Cupcakes è un sito che raccoglie 33 favolose ricette di cupcakes. Da quello al cioccolato fondente a quello alla vaniglia, qui troverete sicuramente di che sbizzarrirvi :) Io per iniziare vado a comprare tutti gli ingredienti per preparare i cupcakes qui sopra! Fatevi un giro e ditemi, questo sito non è irresistibile?

Photos: Ming Make Cupcakes