Let it crumble!

Dopo l’esperimento tarte tatin di settimana scorsa avevo delle mele avanzate e quindi, in men che non si dica sono finite nel forno con del crumble per diventare un ottimo dessert-coccola per ieri sera! Il crumble è una cosa che ho scoperto da poco, incuriosita dalle bellissime foto che avevo visto in giro, e che avevano come protagonista queste ciotoline con un ripieno dal colore dorato. Tra l’altro, leggendo la descrizione questo crumble sembrava davvero facile da fare e quindi mi sono detta: perché non provare? La soffice consistenza della mela cotta al forno che contrasta con la croccantezza del crumble e  il dolce profumo di mele e cannella che si diffonde per tutta la casa sono i motivi per cui praticamente da una settimana ogni sera me ne gusto una ciotolina dopo cena (anche perchè, diciamoci la verità, finalmente si tratta di un dolce non calorico!!! ). Buon lunedi!

Apple crumble

Ingerdienti: 100 g di farina 00, 90 g di zucchero di canna demerara, 75 g di burro freddo, 1 pizzico di sale, 2-3 mele, 1 cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti e metterle in una pentola con tre cucchiaino di zucchero (prelevati dai 90 g) e la cannella. Cuocere per 10 minuti fino a quando le mele saranno morbide. Frullare rapidamente la farina con lo zucchero rimasto, il burro a cubetti e un pizzico di sale, fino ad ottenre un composto di briciole.
Imburrare una pirofila (o coppette, o vasetti, insomma, quello che volete!) e trasferire le mele cotte. Coprire le mele con le briciole preparate ed infornate a 200° per 20 minuti. il crumble è pronto quando le briciole sono ben dorate. (Non preoccupatevi se mentre cuoce le mele faranno delle bollicine e un po’ di composto uscirà dal contenitore…è tutto normale!)

 

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Books Whislist

Per caso ieri sera sono passata in libreria e come sempre mi sono soffermata sui libri di cucina, per vedere le novità. Non ho comprato niente, ma mi sono segnata i titoliche mi interessano ed effettivamente ho notato che la lista dei libri che vorrei comprarmi si è allungata a dismisura :) Sempre ieri facendo un rapido calcolo mi son sono resa conto che tra un mese sarà il 25 dicembre… Quindi ecco la soluzione, chiedere i libri a Babbo Natale! E magari, già che ci siete trovate anche un’ispirazione per fare dei regali!

BUON APPETITO AMERICA!

Volete scoprire tutti i segreti della vera cucina americana? Questo è sicuramente il libro che fa per voi! Laurel Evans, ci guida in un viaggio coast-to-coast attraverso i colori e i sapori della sua terra: dalla “torta di nonna papera” al classico club sandwich. Il libro ha delle bellissime foto e una grafica colorata e divertente, così come nello stile dell’autrice. Ogni ricetta, poi è accompagnata da una citazione musicale, così che il viaggio culinario si trasforma anche in un viaggio musicale!  Questi i sei i capitoli del libro: Breakfast e brunch –  Zuppe, insalate e sanwich –  Piatti principali – Drinks and snacks – Piatti della festa e menù – Dessert e dolci.

Buon Appetito America!, Laurel Evans – Guido Tommasi

L’ABC DEL CIOCCOLATO

Ovviamente per una chocolate addicted come que questo libro è un must. Appena ho iniziato a sfogliare questo libro sono rimasta rapita. In più, se a scriverle è la simpatica Julie Andrieu, nota giornalista e seguitissima gourmet si va sul sicuro! Ricette semplici e veloci, stracolme di cioccolato, scritte con uno stile fresco e divertente. Il tutto condito da una grafica deliziosa, con foto che ti fanno venire l’acquolina in bocca. Biscotti, torte, cioccolatini, dolci ripieni, tiramisù… e tanto, tanto altro ancora. Un libro-manuale da non lasciarsi sfuggire, per fare un figurone con ospiti e amici!

L’ABC del cioccolato, Julie Andriew – Guido Tommasi Editore

DELIZIE DIVINE


Ovviamente sono una grandissima fan della super Nigella. Anche se le sue ricette sono super caloriche e burrose, con qualche piccola aggiustatina funzionano anche qui. Beh insomma questo libro è super: belle le foto, belle le ricette, bello lo styling. E vabbè, devo aggiungere qualche altra cosa?

Delizie Divine, Nigella Lawson – Luxory Books

GARDEN PARTY

So che questo libro non è nuovo, e che non è neanche la stagione giusta, ma io l’ho sempre voluto. Mi paice l’idea di un liro tutto dedicato ai party all’aria aperta. E poi non è un semplice libro di cucina, ma un vero e proprio manuale sull’arte del ricevere: dal momento in cui arrivano gli ospiti a come disporre i cibi sulla tavola, alle ricette molto semplici e invitanti. E poi le foto e lo styling… beh, una vera lezione di stile!

Garden Party, Nathalie Le Foll, Cléophée De Turckheim – Guido Tommasi Editore

MACARON
Vabbè qui con Josè Marechal andiamo sul sicuro. E questo più che altro è uno sfizio, perchè i macaron sono proprio belli da vedere! E vi dirò di più, sfogliando questo libro, che ti racconta tutto il procedimento passo dopo passo sembrano pure facili da fare. Il libro svela tutti i segreti per dei macaron impeccabili: dalla meringa cotta al punto giusto alla farcitura perfetta. Se avete degli amici aspiranti pasticceri questo è il libro che fa per loro!
Macaron, Josè Marechal – Bibliotheca Culinaria

I LOVE TORTE
Ecco direi che anche qui andiamo sul classico. Trish  Deseine, autrice di libri di cucina di origini irlandesi che vive a Parigi, ci regala una serie di ricette di torte, tortine, biscotti, scones, muffins, e chi più ne ha più ne metta. Assolutamnete un libro che non può mancare sui nostri scaffali, non trovate?
I love torte, Trish  Deseine – Guido Tommasi Editore

Prove tecniche di tarte tatin

Io questa tarte tatin l’ho sempre sentita nominare, me la sono vista passare sotto gli occhi in Francia, ma non l’avevo mai mangiata o provata a fare. Ma chissà perchè poi. Vabbè sta di fatto che ieri cercando la prossima ricetta da preparare mi è stata gentilmente suggerita (un giorno magari vi spiego chi si mangia tutto quello che preparo!) ed ho accettato la sfida ;)

Siccome le cose semplici a noi non ci piacciono ecco qualche piccola osservazione rispetto alla ricetta originale (che poi bisogna capire quale è la ricetta originale originale). 1) Come prima cosa ho aggiunto un cucchiaio abbondante di cannella. La cannella è una delle spezie che mi piacciono di più, non tanto per il suo gusto che non è che mi faccia impazzire, ma per la sua forma quando è una piccola stecca. In questo senso mi fa impazzire il fatto che  la cannella abbia vari utilizzi tutti diversi: segnaposto, decora-pacchetto, decora-vasetti di confetture ecc ecc.  E poi fa così tanto autunno che in questa stagione appena posso la metto ovunque! 2) Ho optato per la pasta brisée rispetto alla pasta sfoglia. Inizialmente mi era stato detto di utilizzare la pasta sfoglia, ma la cosa non è che mi convincesse poi molto e così, spulcia e rispulcia sul web ho trovato che quasi tutte le ricette francesi parlavano di pasta brisée, che effettivamente è una delle paste base della cucina classica francese (citaz. Wiki). E quindi ecco, per la mia tarte tatin ho usato la brisée, quella pronta che si trova in tutti i supermercati e devo dire che l’esperimento è andato a buon fine. 3) quante mele? Ad un certo punto mi sono fatta questa domanda perché c’è chi taglia le mele a fette sottili e chi invece le taglia in 4 e le mette metà tutte rivolte verso l’alto e l’altra metà sopra, rivolte verso il basso. A me personalmente piace un effetto più “sottile” e quindi ho tagliato le mele a fettine sottili e le ho disposte tutte in un unico strato sul fondo della teglia. in questo caso, comunque, credo si tratti più che altro di una questione estetica e dell’effetto che si vuole ottenere alla fine.

Insomma alla fine l’esperimento tarte tatin mi sembra che sia ben riuscito, però mi piacerebbe sentire la vostra opinione. Voi questa tarte tatin come la fate? Nel frattempo ecco qui la ricetta che ho seguito io (adattata da quella fornita dalla mia amica Ester)!

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Chocolate fudge brownies

Nonostante Fastweb si sia messo di traverso (la connessione era magicamente scomparsa!) ecco qui la ricettina golosa di oggi. Visto che a breve me ne andrò una settimana a NY (si si avete letto bene!) ho rispolverato questo classico dolce americano. Se non lo avete mai provato beh, cosa aspettate? Fatelo subito, è facilissimo da fare e molto molto appagante. Gustatevi questi deliziosi quadrotti di cioccolato, morbidi e burrosi con una tazza di caffè  fumante(rigorosamene americano, mi raccomando!) o un bel bicchierone di latte. Vedrete che la giornata vi sorriderà!

Chocolate fudge brownies

Ingredienti: 90 g di burro, 200 g di zucchero, 3 uova, 60g nocciole tritate, 90 g di farina, 1/2 cucchiaino di lievito, 100 g di cioccolato fondente

Sciogliere il burro a fuoco lento incorporando, una volta che il burro è sciolto, il cioccolato fondente spezzettato.  Mescolare fino ad ottenere una cremina densa. Unire una alla volta le uova continuando a mescolare. Aggiungere la farina, le nocciole tritate e il lievito mescolando fino a quando il composto sarà liscio ed omogeneo. Versare il composto in una teglia  e cuocere nel forno già caldo (180°) per 20-30 minuti. Verificate la cottura inserendo uno stecchino al centro del brownie. Una volta sfornato, lasciare raffreddare e tagliare dei biscotti a forma quadrata.

Golosissimo lemon curd

Visto che la ricetta di ieri era sana sana, quella di oggi è un pochettino più sostanziosa :) Ecco quindi che vi presento il lemon curd: una cremina dolce e calorica al punto giusto. I suoi utilizzi sono infiniti: come farcitura delle crostate, ripieno di crepes e cakes, semplicemente spalmata su del pane tostato o anche gustata a cucchiaiate nel caso di attacchi golosi (ma non solo!)

La ricetta proviene direttamente da quella grandissima fonte di ispirazione che è il libro cakes dolci e salati di Ilona Chovancova (rispetto alla ricetta originale ho solo aumentato un pochettino il burro e ho aggiunto la vaniglia). E’  davvero semplicissima, e il risultato è assicurato. Io l’ho inserita tra le cose da preparare come regalo di Natale per i miei amici più golosi ;)

Lemon curd

Ingredienti: 2 limoni, 200g di zucchero, 100 g di burro, 3 uova, un baccello di vaniglia

Grattugiare la scorza dei 2 limoni (attenzione a non grattugiare anche la parte bianca che è amara!) e spremerne il succo. Riunire tutti gli ingredienti in un contenitore resistente al calore e fare cuocere a bagnomaria, a fuoco dolce, mescolando in continuazione. Una volta che la crema si sarà addensata versarla ancora calda nei barattolini e conservare in frigorifero.

Per info in più sul lemon curd (e sui suoi simili) leggete qui

Sticky Toffee Pudding

Non sembra anche a voi che il mese di novembre passi in un soffio? A me solitamente novembre passa super velocissimamente, in un attimo siamo già a dicembre con tutti i regali da fare, le cene a cui partecipare e le vacanze da organizzare. Ecco, anche questa volta non ha fatto eccezione, praticamente tra dieci giorni è dicembre e quindi  ora di calarsi in un’atmosfera natalizio-invernale. Per questo la ricettina di oggi è un dolce di origini inglesi/scozzesi (la polemica impazza) che secondo me è perfetto da gustare in questo periodo dell’anno.

Ma facciamo un passo indietro. Settimana scorsa la mia amica Itziar mi ha parlato di questa ricetta che aveva mangiato durante le sue vacanze estive e di cui si era letteralmente innamorata. Già dal nome questo dolce mi è sembrato coccoloso al punto giusto, e più lei me lo descriveva più mi veniva voglia di prepararlo. Una volta comprati tutti gli ingredienti ho fatto una breve ricerca sul web per scoprire che le versioni di questo dolce sono tantissime (per esempio ne hanno parlato Nigella, Jamie Oliver, Cavoletto, e molti altri ancora). Beh insomma, per farla breve ho preparato questo pudding per una cena con le mie amichette storiche e devo dire che il risultato è stato sorprendente. Una torta soffice al punto giusto, capace di avvolgerti con tutta la sua dolcezza e farti vivere per pochi secondi un’esperienza quasi mistica. Non sto esagerando, giuro!!! La cosa più divertente è che nessuno di quelli che l’hanno assaggiato si sono resi conto dei datteri!!! Provate anche voi e fatemi sapere :)

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Tortino di cioccolato (dal cuore tenero)

Già il nome di questo tortino la dice tutta sulla sua bontà. E devo dire che effettivamente questo tortino è una sorpresa perchè uno si aspetta il solito minicake al cioccolato, buono si, ma banalotto, ed invece…quando affondi il cucchiaino scopri che in realtà c’è un cuore tenerissimo e fondente pronto a sciogliere chiunque. Questa scioglievolezza e dolcezza a me personalmente fa tanto fine autunno-inizio inverno, soprattutto se viene servito ancora tiepido (io adoro mangiare le torte ancora tiepide, ma questa è un’altra storia ;-)

Diciamo subito che però questo dolce ha un fattore di difficoltà, che effettivamente può compromettere la buona riuscita del tortino: la cottura. Se cotto troppo poco, si romperà tutto, e non avrete l’effetto sorpresa; se invece è troppo cotto…beh diciamo che anche in questo caso non ci sarà l’effetto sorpresa perchè non godrete del cuore tenero (ovviamente il dolce è buono lo stesso, ma certo, non è proprio questo dolce qui!). Insomma, dovreste provare a regolarvi con il vostro forno, con il mio (ventilato) ci vogliono circa 13-15 minuti. Consiglio di provare prima con un tortino e una volta capito il tempo di cottura giusto, non vi resta che infornare anche gli altri!

E con questo non mi resta che augurarvi un dolcissimo weekend :-)!

Tortino al cioccolato dal cuore tenero

Ingredienti: 2 uova grandi + 1 tuorlo, 150 g di cioccolato fondente, 50 g di burro, 90 g di zucchero a velo, 20 g di farina, vanillina.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e, una volta sciolto, aggiungere il burro tagliato a pezzetti e mescolare fino a quando non sarà completamente sciolto. Metterlo da parte. In una ciotola sbattere le uova, la vanillina e lo zucchero con una frusta, fino a quando il composto diventerà gonfio, chiaro e denso. Incorporare il tutto al composto di cioccolato+burro e mescolare fino a quando sarà tutto omogeneo. Unire infine la farina setacciata. Riempire gli stampini (per circa 3/4) e infornare nel forno preriscaldato a 180° per 13-15 minuti. Togliere dal forno, lasciare raffreddare per qualche minuto e servire tiepidi.

Sablés alla gelatina di lamponi

Questa ricetta mi è praticamente caduta addosso! E si, perché settimana scorsa, aprendo l’armadietto della cucina, stipato all’inverosimile mi è letteralmente caduto in mano un barattolino di gelatina di lamponi handmade dalla zia di R. quest’estate. Appena l’ho visto mi si sono illuminati gli occhi: anzitutto perché adoro i lamponi e poi perché non riesco davvero resistere a questa gelatina marmellatosa, fatta la scorsa estate con i frutti raccolti nel family orticello.

Quindi ho tralasciato tutto quello che stavo facendo (che poi davvero non mi ricordo cosa era!) e mi sono messa a cercare una bella ricettina soddisfacente. Ho aperto l’ormai famoso libro regali golosi (vi giuro che ci vado a dormire insieme!) e ho sfogliato e risfogliato il primo capitolo dedicato ai biscotti. Trovo la ricetta e leggo gli ingredienti e… mannaggia mi manca la farina di mandorle (e diciamoci la verità, non avevo proprio voglia di scendere a comprarla, pioveva a dirotto!) Quindi cerca che ti ricerca opto per un mix a modo mio. Ed eccoti qui i sablés alla gelatina di lamponi! La cosa più importante, per la buona riuscita di questi biscotti è la cottura che deve essere rigorosamente effettuata a 150°-160° a seconda del forno. In questo modo i biscotti cuociono piano piano, e si dorano perfettamente.

Sablés alla gelatina di lamponi

Ingredienti: 250 g di farina, 125 g di burro a temperatura ambiente, 80 g di zucchero, 1 uovo, 1 pizzico di sale.

Mescolare il burro e lo zucchero per qualche minuto, aggiungere l’uovo fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungere, continuando a mescolare, la farina e il pizzico di sale. Versare il tutto su un ripiano e impastare velocemente. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e metterla a riposare in frigo per circa due ore. Togliere la pasta dal frigo e stenderla su un piano infarinato. Con uno stampino ritagliare dei biscotti e, nella metà di questi ritagliate una stella (un cuoricino o quello che più vi piace!). Cuocere in forno a 150° per circa 15 minuti. Lasciar raffreddare i biscotti e farcire con la gelatina.

illustrazione: maadirector.com

Passione Macarons

Era da un po’ di tempo che avevo nel cassetto questo post sui macarons. Questi dolcetti teneri teneri,  morbidissimi, con ripieno golosissimo (e dolce da far paura) sembrano essere una moda in continua espansione. A dire il vero la prima volta che li ho visti è stato nel film di Sofia Coppola Maria Antonietta, quei pissoli dolcetti, così colorati e divertenti mi avevano colpito, ma presa dal turbinio del film non gli avevo prestato molta attenzione. Poi li ho rivisti più volte sui blog più famosi che leggo quotidianamente, ma anche in quel caso non avevo collegato le cose (sono de coccio, si sa!)

Il giugno scorso, però, quando sono stata per qualche giorno in Belgio (il racconto del viaggio lo trovate qui e nei post precedenti) ho notato che in tutte le vetrine delle pasticcerie più famose erano in bella mostra questi dolcetti tondi, colorati, così perfetti da essere quasi commuoventi, e non ho resistito :) Ovviamente sono rimasta estasiata da questa piccola delizia, e quindi ho iniziato a documentarmi (scoprendo l’esistenza di Hermé, Ladurée, Dalloyau ecc, meta del mio prossimo viaggio a Parigi!) ricercando quei famosi articoli di food blog d’oltreoceano e anche d’oltre alpe, che li avevano scoperti già da mooooolto tempo!

Per farla breve, qualche mese fa su un giornale ho letto dell’apertura del negozio del famoso Laudrée anche a Milano, in centro. E potevo farmi scappare un’occasione del genere? Così un sabato mattina sono andata in questa pasticceria-boutique, regno dei macarons. In vetrina ci sono scatole e scatolette, piramidi di macarons rosa e verdi pastello e al suo interno il negozio ha una parete intera dedicata ai nastri: colorati, con pizzi grandi, piccoli, di raso e di velluto… da perderci la testa insomma. Certo, l’unico neo sono i prezzi, visto che questi benedetti dolcetti costano 2 euro l’uno, diciamo che non sono proprio economici (per me però le scatolette da sole valgono la pazzia!)

Comunque  se capitate da queste parti (o in Francia!) dovete assolutamente provarli. Quelli delle foto sono (in ordine della prima foto in alto: cioccolato, limone, frutti di bosco, vaniglia). Il mio preferito? Senza ombra di dubbio quello al cioccolato!

Per chi fosse dalle parti del centro a Milano eccovi l’indirizzo del primo negozio italiano di Laudrée: via Spadari, 6 (da piazza del Duomo è la prima traversa di via Torino sulla destra. Praticamente davanti a Peck)