Un dolcissimo 2011 (e un regalino!)

Mentre scrivo in realtà non ci sono :) Sembra una frase ad effetto, ma la verità è che sono partita (si, si di nuovo!) per una settimana a spasso in Marocco. Solo che non volevo lasciarvi senza gli auguri di buon anno, e così ho preparato tutto prima della partenza e ho programmato la pubblicazione del post (che bella questa invenzione!!!).

Quindi vi auguro che il 2011 sia un anno dolcissimo, e che tutto quello che desideriate possa realizzarsi. E siccome da quando ho iniziato questa avventura di ilariavafuori siete tantissimi (anche senza scrivermelo qui sul blog) a sostenermi e incitarmi ad andare avanti ho pensato ad un piccolo regalino. Una piccola raccolta di alcune delle dolci ricette che ho pubblicato negli scorsi mesi, spero vi faccia piacere! Se volete scaricarla e guardarla basta cliccare qui: dolci ricette 2010!

Quindi, ancora auguri a tutti e arrivederci al 2011!

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Meatpaking District

Nel raccontare questa settimana a NY sono partita dal Chelsea Market e, curiosamente, chiudo proprio parlandovi del quartiere che lo ospita: il Meatpaking District. Al contratio di Dumbo, Brooklyn e Williamsburg questo è un quartiere che si trova a Manhattan, e che è decisamente frequentato da “bella gente” (vedi attori, modelli e via dicendo) e, sebbene io non ami i posti posh, devo dire che in di questo quartiere mi sono innamorata. Tra immagini e qualche parola cerco di riassumervi qui di seguito i motivi di questo mio spassionato amore per il Meatpaking District :)

Anzitutto perché qui è in atto una riqualificazione vera, che si vede e si tocca con mano. L’esempio più eclatante è la favolosa High Line, una linea della metropolitana di superficie, sopraelevata rispetto alla strada, che è stata trasformata in una sorta di parco-passeggiata. Da Gansevoort Street si prendono le scale e si entra in un altro mondo: NY si guarda dall’alto, sotto di noi scorre il traffico mentre noi passeggiamo tranquillamente e ci godiamo la giornata di sole (avete visto che cielo?!!!). Tutto il percorso è disseminato di panchine, installazioni d’arte e in quelli che una volta erano i binari del treno crescono oggi spontaneamente piante e fiori.

Un altro motivo per cui il Meatpaking mi ha fatto impazzire sono i suoi ristoranti e la cura che è dedicata a ogni singolo particolare: dai fiori nei vasi al modo di presentare i piatti, dalle scritte sulle immancabili lavagnette alle vetrine con gli addobbi natalizi. Insomma cenare da queste parti è un’esperienza a tutto tondo, e vi potrebbe anche capitare di mangiare proprio di fianco a una celebs, inutile dire che se avete intenzione di mangiare qui dovrete prenotare con largo, larghissimo anticipo!

Le foto che vedete qui sopra sono del bellissimo The Standard Grill (848 Washington Street, con la 13th), rinomato ristorante proprio sotto la High Line. Sempre della stessa “famiglia” (che comprende anche il chiaccheratissimo Standard Hotel) è il delizioso Biergarten che si trova proprio accanto all’albergo e al Grill. Il Biergarten offre un tipico menù tedesco completo di salsicce, birra e pretzels. A onor di cronaca questi posti non li ho provati di persona, ma guardandoli dall’esterno devo dire che sono davvero molto invitanti (ma forse un po’ cari!). Se, invece, volete qualche indirizzo “provato” ecco dove ho mangiato (le foto si riferiscono tutte al Pastis, scusate la qualità…ma non c’era molta luce!).

Se avete un’irrefrenabile voglia di mangiare giapponese non perdetevi una cena da MORIMOTO. 88 10th Avenue, NY (praticamente nel palazzo del Celsea market, ma non entrata indipendente). Qui, nonostante avessimo prenotato, abbiamo dovuto aspettare circa mezz’oretta, ma per ripagarci dell’attesa ci hanno offerto tre piatti in più :) Il locale è molto molto carino, con un grande bancone centrale a vista dove i numerosi cuochi preparano sushi, sashimi ecc ecc. I camerieri sono gentilissimi e non vi lasceranno versare una goccia d’acqua nel bicchiere, arrivando sempre al momento giusto! I prezzi sono nella media, il posto e il servizio impeccabili. Voto: 9.

PASTIS. 9 Ninth Avenue, NY. Questo locale richiama un bistrò francese, con grandi specchi, piccoli tavolini rotondi e una miriadi di bottiglie dietro il bancone. Il locale è in una ex macelleria, a ricordarlo le piasterelle bianche per terra e il bagno (andateci, è davvero carino!) con un lavandino d’altri tempi. Il menù spazia dal classico hamburger con patatine fritte a moules frites (cozze+patatine), zuppe di cipolla e croque monsieur. I dolci sono buonissimi e il servizio molto accurato. Nell’attesa che il tavolo si liberi (anche qui ci si tempi di attesa sono piuttosto lunghi) potrete sedervi al bancone e sorseggiare un cocktail consigliato dai simpatici baristi. Il locale è sempre strapieno e i tavoli sono piccolissimi, quindi se la confusione vi infastidisce non è il posto che fa per voi! I prezzi sono un pochettino alti per quello che mangerete, ma l’atmosfera compensa. Voto: 7.

SEA. 835 Washington St (all’angolo con Gansevoort St), NY. A dire il vero io non ho mangiato in questo Sea, ma nel suo gemello a Williamsburg. Il menù, con pietanze della tradizione Thailandese è lo stesso, mentre qui l’arredamento sembra decisamente più fighetto e se ci venite dopo il lavoro, durante la settimana, lo troverete affollato di giovani manager, designer e commessi (di negozi super trandy) che lavorano nelle vicinanze. Avevo mangiato degli ottimi gamberi e involtini alla thailandese. Visto che qui non ci sono stata non darò un voto, ma vi consiglio comunque di andarci!

Infine perché nonostante si tratti di un district molto di moda e cool il suo animo infondo è ancora rustico. Ad ogni angolo si trovano graffiti e poster che ben si mescolano con quell’atmosfera postindustriale e di design alternativo (non so come altro definirla) che si respira passeggiando per le sue strade.

Eccoci arrivati alla fine di questo lunghissima serie di post dedicati a NY, domani un ultimo post-consiglio dedicato alla pasticceria dove ogni mattina andavo a fare colazione e che per me, da sola, vale un viaggio a NY! Dopo tutta questa carrellata sui vari quartieri di New York, voi cosa mi dite, qual è il quartiere che vi è piaciuto o che vi ispira di più?

Strepitosa Williamsburg

Giuro, ancora due post su NY e poi smetto :) Avrei ancora tantissime cose da raccontarvi sulla Grande Mela, ma non vorrei annoiarvi e quindi ho ancora due/tre cosine da raccontarvi e poi tutto tornerà alla normalità. E vi dirò di più, per gennaio sto pensando a una piccola sorpresa…ma per ora non posso dirvi di più!

Quindi veniamo a quello di cui vi voglio raccontare oggi: Williamsburg. Questo quartiere, praticamente sopra Brooklyn è la zona più in fermento di NY. Qui vecchi capannoni ormai dismessi sono diventati grandi negozi vintage e ristoranti alla moda. Se volete scoprire le nuove tendenze, se volete vedere dei graffiti sensazionali, se volete vedere gallerie d’arte uniche e scoprire la vera New York, beh è a Williamsburg che dovete venire! Bedford Avenue è la via che non dovete assolutamente perdere: tutta piena di negozietti deliziosi, piccoli bistrò, supermercatini bio e autentiche chicche. Qui di seguito vi segnalo i miei must see per Williamsburg.

RADISH. 158 Bedford Avenue, Williamsburg, NY. Se avessi la possibilità io aprirei un posto come questo. Come dice l’insegna Radish serve “Prepared Foods”, con particolare attenzione a prodotti e menù stagionali. Sandwiches, zuppe calde e fredde, prodotti artigianali e da forno (rigorosamente handmade!). E poi cioccolato, caramelle, marmellate… il tutto disposto con uno styling eccezionale, molto semplice ma davvero scenografico. Il negozio è piccolino, stretto e lungo: da una parte il bancone con la cassa e i prodotti dolci e più in fondo la zona per le zuppe, e dall’altro lato un grande scaffale pieno di prodotti con confezioni una più bella dell’altra. Tra l’altro da Radish sono in vendita alcuni prodotti che cercavo e che non ero riuscita a trovare da altre parti (i biscotti di Whimsy & Spice di cui avevo parlato qui e il miele di Brooklyn Honey).

BEDFORD CHEESE SHOP229 Bedford Avenue, Williamsburg, NY. Da amante dei formaggi quale sono non potevo lasciarmi sfuggire questo negozio dedicato a formaggi di tutti i tipi. Un old fashioned cheese shop che vende formaggi provenienti da tutte le parti del mondo e, tendenzialmente, di piccoli produttori. I commessi sono gentilissimi e sanno consigliarti il migliore formaggio in base al menù che si ha in mente, oppure ti consigliano sugli accostamenti per esaltare il gusto del formaggio scelto. E ovviamente nel negozio trovate anche tutto quello che fa da contorno ai formaggi: marmellate, miele, cestini per picnic, più tutta una serie di magliette e shopping bag brandizzate. Sul sito, poi, è possibile consultare un vero e proprio “portfolio” dei formaggi in casa, con una scheda dedicata a ciascuno. Se siete da queste parti vi consiglio di entrare anche solo per dare un’occhiata :)

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Brooklyn is hot

Lo leggerete ovunque: Brooklyn is hot! Ed effettivamente Brooklyn è in fermento, e passeggiando per le sue strade lo si percepisce in pieno. E’ la nuova zona cool, dove artisti, attori e musicisti si ritrovano e dove aprono nuovi ristoranti e negozi cult praticamente ogni settimana. Noi ci siamo girate in lungo e largo la zona attorno a Smith Street e questo è il risultato di un pranzo wi fi, un pomeriggio di lunghe camminate (e qualche pausa per bere un the caldo) e di occhi che brillano davanti a un quartiere così pulsante.

Apartment 138. 138 Smith Street, Boerum Hill, Brooklyn, NY

Il bello è che in questo posto ci sono capitata proprio per caso. Un amico di un’amica ci aveva consigliato ben due posti in Smith Street, ma uno era chiuso e l’altro non ci ispirava granchè. Così vediamo questo piccolo bistrò, con una sola vetrina e il menù esposto all’esterno, scritto su una lavagnetta. Senza esitazioni entriamo e la scelta si rivela azzeccata. Carta da parati damascata e mattoni a vista alle pareti, un lungo bancone in legno scuro e sgabelli old style, luce naturale che entra dalla vetrina e dalla porta a vetri sul retro e piccoli tavolini fanno l’Apartment 138. Ordiniamo, conversiamo con i camerieri e mangiamo chi un’ottima insalata con blue chees, mele e noci, chi un house burger con tanto di patatine fritte fatte in casa. Ottima scelta per un pranzo informale…pronti via, alla scoperta di Brooklyn!

Girare per le vie intorno a Smith Street è semplicemente f-a-v-o-l-o-s-o! Negozi di cianfusaglie da pochi dollari si trovano accanto a negozi di design, e poi tantissimi shops dove curiosare per trovare pezzi vintage unici per la casa (ad esempio: non trovate adorabili questi robottini di metallo qui sopra?). E poi tantissime paperie: ossia negozi che vendono biglietti, bigliettini, carta, buste, timbrini, nastri, penne e post-it qualsiasi cosa vi venga in mente legata alla cartoleria all’ennesima potenza. In linea di massima sarebbero come le mega cartolerie che ho scoperto quest’estate in Giappone, solo che queste sono più piccole e molto più radical chic, con oggetti ricercati e meno di massa se così possiamo dire. Tra le tante ve ne segnalo alcune in cui avrei piantato una tenda :)!

Annie’s Blue Ribbon General Store. 365 State Street, on the corner of State and Bond, Brooklyn, NY. Le quattro foto centrali che vedete qui sopra si riferiscono a questo stupendo negozietto. E’ piccolo e stracolmo di libri, oggetti per la cucina, biscotti per cani in New York mood, poster, spille, carta per impacchettare i regali, ecc ecc ecc. Fatevi un giro sul loro sito per avere idea della vastissima gamma di prodotti che hanno. Se rimarrete folgorati sappiate che effettuano anche spedizioni internazionali…

Paper Source. 102 Smith Street, Brooklyn, NY. Se vi fermate a mangiare all’Apartment 138 questo negozio è sullo stesso lato del marciapiede, a poca distanza. Già la vetrina è spettacolare: tutta decorata e piena di scritte che vi preannunciano il ben di dio che troverete all’interno. Venite qui se cercate buste e carte di qualsiasi colore, formato e grammatura. Ci sono poi scaffali interi di timbri, inchiostri, sacchetti colorati, scatolette diy. E poi ancora libri, post-it per ogni occasione, glitter, libri, grembiuli, oggetti per la casa, pirottini per cupcakes…devo andare avanti?

Papèl New York. 225 Court Street, Brooklyn, NY. Questo è un negozietto piccolo piccolo, con tre grandi tavoli di legno, qualche scaffale alle pareti e grandi ceste per terra contenenti biglietti per qualsiasi occasione, inviti per party e baby shower, cartoline e diari. Ma anche giochi vintage e old style, libri, penne e nastri di tutti i tipi. Da non perdere!

Brooklyn in realtà è molto altro ancora, che per mancanza di tempo non posso raccontarvi: è colori, sensazioni, suoni e profumi che escono dai numerosissimi ristoranti etnici che la popolano. E NY oltre a Manhattan ha molto da svelare, come il nuovo must see: Williamsburg, a poche fermate di metro da Brooklyn. E proprio di Williamsburg vi parlo nel prossimo post. Allora, siete pronti, andiamo?


White Christmas (i biscotti soffici del post Natale)

Eccoci qui, dopo la grande abbuffata di Natale non ho resistito e mi sono rimessa subito all’opera. Un altro regalino mangereccio dell’ultimo minuto, dei biscotti soffici e friabili, con tanto zucchero a velo e marmellata fatta in casa per guarnire. In più, a dire il vero, dopo tutti questi post dedicati a New York (ma non temete, domani ne arriva un altro!), mi sentivo un po’ in colpa e quindi, insomma, ho cercato di rimediare :)

Biscotti soffici del post Natale

Ingredienti: 400g di farina, 200 g di burro morbido, 4 cucchiai di zucchero finissimo, 1 uovo intero, 1 tuorlo, succo di mezzo limone, zucchero a velo e marmellata per guarnire

Mescolare il burro tagliato a cubetti con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere l’uovo e mescolare, poi aggiungere il tuorlo continuando a mescolare. Versare il succo di limone nell’impasto e poi la farina, mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Trasferire la pasta su un piano e stenderla fino a raggiungere circa 1 cm di altezza. Con un taglia pasta di circa 3,5 cm di diametro ritagliare i biscotti e disporli su una teglia rivestita con carta da forno. Far cuocere i biscotti per circa 10 minuti (a seconda del forno e della grandezza dei biscotti), e toglieteli dal forno non appena iniziano a dorarsi (devono rimanere pallidi). Farli raffreddare su una griglia e una volta freddi passarli nello zucchero a velo. Guarnire metà dei biscotti con un cucchiaio di marmellata e chiuderli con un altro biscotto, premendo leggermente.

I biscotti si possono mangiare anche senza marmellata, e  vi assicuro che sono deliziosi :) e poi non trovate che siano bellissimi anche da guardare?

Auguri!!!!

E così eccoci arrivati a Natale! Pronti per spacchettare i regali, mangiare, mangiare, mangiare, fare scorpacciate di film e partite a carte? Io sono prontissima, quindi non mi resta che augurarvi un dolcissimo Natale! Auguriiiiiiii :)

Un grazie speciale a Mauro che ha realizzato l’illustrazione!

Christmas Gift for Foodies

So che sono un po’ in ritardo, ma… mannaggia come volano i giorni a dicembre! Beh ecco se c’è ancora qualche ritardatario che non ha pensato all’ultimo regalino foodies vi presento le mie idee last minute. E poi comunque non è che servano solo per Natale, ci sono anche compleanni, inaugurazioni di case, feste a cui portare un pensierino, oppure semplicemente fare un regalino senza motivo a chi volete bene!

1. Kitchen page flags. Paper Source; 2. Round Red Terrine. Terrain; 3. Black Hawaiian Sea Salt. Terrain; 4. Tablée. Seletti5. World Dinner Maps. Seletti; 6. Yello Tea Submarine. La Rinascente; 7. Ciotoline. Ikea; 8. Spatole Natalizie. Ikea; 9. Recipe cards. Rifle Paper;

Christmas Cookies!

390 g di burro, 890 g  di cioccolato (fondente in prevalenza, ma anche bianco!), 675 g di zucchero (di canna, a velo e bianco), 1kg 200 g di farina. Questi in sintesi i dati del weekend passato a fare biscotti per i miei regalini mangerecci. Devo dire che è stato molto divertente, ma anche mooooolto stancante! Praticamente domenica sono stata 12 ore a gironzolare in cucina: inforna, sforna, mescola, lava, inforna di nuovo, rilava, rimpasta…e poi impacchetta, taglia e scrivi le etichette, fai i fiocchi  ai pacchetti e sistemali tutti insieme :) Alle 11 di domenica sera, quando finalmente mi sono seduta sul divano (senza aver cenato ovviamente) ero più stanca che se avessi lavorato in ufficio per tutte quelle ore… ma la soddisfazione di vedere i pacchettini tutti pronti…beh, quella è inspiegabile!

E quindi, dopo questo pistolotto di introduzione, ecco a grande richiesta le ricette dei miei Christmas Cookies 2010 edition! So che le foto non sono delle migliori, ma con tutto il delirio che avevo in giro ci mancava anche la macchina fotografica :)

Chocolate Crinkles. Questi biscottini sono facili facili da fare e fanno un gran figurone. La cosa deliziosa di questi biscotti è che cuocendo si aprono, crepandosi e esternamente si forma una una crosticina di cioccolato, ricoperta di zucchero a velo, mentre dentro resta un cuore morbidissimo! Per questo la cosa fondamentale è non far cuocere i biscotti più di 10 minuti, perchè altrimenti si asciugano troppo e, addio cuore morboso! E poi quel contrasto tra il nero del cioccolato e il bianco dello zucchero a velo, non so a voi, ma a me fa molto Christmas time! La ricetta è quella di Joy of baking, davvero un must in questa stagione!

Ingredienti: 60 g burro, 220 g cioccolato fondente, 100 g zucchero, 2 uova grandi, 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia, 22o g di farina 00 sale, 1 cucchiaino di lievito per dolci, zucchero a velo per la copertura.

Fonderea il cioccolato spezzettato insieme al burro e lasciate raffreddare. In una ciotola setacciare la farina con il lievito e il sale. In un’altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Unire la vaniglia, il composto di cioccolato e burro fuso e, per ulrima, la farina setacciata. Mescolare velocemente e una volta che tutto sarà amalgamato coprire l’impasto con la pellicola e farlo riposare in frigoriferofino fino a quando non sarà indurito (anche tutta la notte).

Quando l’impasto sarà indurito formere delle palline della dimensione di circa 3 cm di diametro. Eì importante cercare di non toccarle troppo per non far surriscaldare il composto e, se diventa troppo tenero fatelo riposare nuovamente in frigorifero. Passare le palline nello zucchero a velo, facendo in modo che aderisca bene e disporle, distanziandole tra loro, su una teglia rivestita con carta forno. Fare cuocere per massimo 10 minuti. I biscottini sono pronti quando si sono aperti e vedrete i bordi solidi, ma l’interno ancora morbido. Per non romperli prima di spostarli fateli raffreddare nella teglia. Lasciateli asciugare completamente prima di metterli nelle scatole di latta o nei sacchettini per alimenti. Si conservano qualche girono, ma ovviamente sono più buoni se consumati subito!

Lemon Meltaways. Questi biscotti sono bianchissimi, profumano di limone e hanno un cuoremorbido morbido morbido. Come i precedenti sono facilisimi da fare e lasciano un buonissimo profumo di limone in tutta la casa. La ricetta l’avevo letta tempo fa su Cannelle et Vanille e mi erano sembrati perfetti per Natale. Bianchi e soffici, come la neve! Devo confessare una cosa però, sono talmente buoni che mentre preparavo i sacchettini non ho resistito e ne ho mangiati praticamente la metà!

Ingredienti: 160 g di burro morbido, 125 g di zucchero a velo, la scorza grattugiata di un limone, 2 cucchiai di succo di limone, 260 g di farina 00, 20 g di maizena, sale, zucchero a velo per decorare

Lavorare insieme il burro con lo zucchero e unire poi le scorze di limone. Lavorare tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Unire il succo di limone e il pizzico di sale continuando a mescolare. Incorporare la farina setacciata con la maizena e lavorare l’impasto velocemente fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. Trasferire l’impasto sul piano di lavoro e formare un salsicciotto di circa 3 cm di diametro e avvolgerlo nella carta forno. Metterlo a riposare in frigorifero tutta la notte. Preriscaldare il forno a 180°C, togliere l’impasto dal frigorifero e ricavarne delle rondelle spesse circa 1 cm (mi raccomando, l’impasto deve essere freddissimo!). Disporre i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere per circa 12 minuti (fino a quando i bordi iniziano a dorarsi). Una volta cotti lasciare raffreddare leggermente i biscotti e passarli nello zucchero a velo ancora caldi. Lasciarli raffreddare completamente su una griglia e conservarli in una scatola di latta.

Chocolate&Nuts Cookies. Evvabbè, questi sono dei gran classici! La ricetta arriva niente popodimeno che direttamente da NYC, dalla rivista Food NetworkMagazine che mi sono comprata al Chelsea Market (di cui vi ho parlato qui e qui). Sono proprio i classici cookies al cioccolato made in Usa, a cui ho aggiunto le noci perchè, visto che siamo a Natale la frutta secca non possiamo mica dimenticarcela, no?! E allora via, bastano poche mosse e il risultato è garantito! Nell’unica pausa che mi sono concessa nel pomeriggio, sorseggianto una tazza di the, sono rimasta a guardare nel forno i cookies allargarsi e gonfiarsi, fino a diventare dei perfetti biscotti rotondi, pronti per essere impacchettati!

Ingredienti: 2o0g cioccolato fondente, 150 g zucchero di canna, 100 g farina, 2 uova, 50 g di burro, 100 g noci, 1/2 cucchiaino di lievito per dolci, 1/2 cucchiaino di sale, 50 g cioccolato fondente (da tagliare a pezzettini)

Sciogliere il cioccolato con il burro. Sbattere le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere il composto di cioccolato e burro e le noci, mescolare. Incorporare la farina, il lievito e il sale e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo molle. Distribuire delle cucchiaiate del composto su una teglia da forno rivestita con carta forno e decorare con i 50 g di cioccolato restante, tagliato grossolanamente.  Infornare a 160° per 20 minuti circa.

Biscotti pistacchi e cioccolato bianco. Questi sono stati la scoperta dell’anno. Li ho trovati su questo libro qui e da qando li ho provati me ne sono letteralmente innamorata. Il loro sapore è un insieme di dolce e salato, il cioccolato bianco si sposa perfettamente con i pistacchi, regalando un gusto unico a questi biscotti. Anche loro sono facilissimi da fare: metteteli in una scatoletta, un bel fiocco rosso e via!

Ingredienti: 220 g di farina, 200 g di zucchero di canna, 100 g di cioccolato bianco, 70 g di pistacchi, 110 g di burro, 1 uovo, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di sale.

Sbattere il burro e lo zucchero, unire l’uovo e sbattere ancora. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e il bicarbonato. Incorporare per ultimi il cioccolato bianco spezzettato e i pistacchi, anche questi tritati grossolanamente. Con un cucchiaino ricavare dall’impasto delle palline e disporle su una teglia da forno, chiacciandole leggermente in modo da ottenere un’altezza di circa 1 cm. Infornare a 160° per circa 15 minuti.

Beh, poi a dire il vero ho anche fatto dei brownies con una ricetta moooolto inglese…ma questa è un’altra storia :)

Quattro passi a DUMBO

Devo dire che già il nome di questo quartiere mi incuriosiva parecchio: Dumbo, che nome strano pensavo, chissà dove si trova questo posto che ha il nome di un cartone Disney! Ben presto ho scoperto che in realtà Dumbo è l’acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass e si trova esattamente tra il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge. E’ un quartiere pieno di ex magazzini, oggi stupendi loft o gallerie d’arte con una splendida vista sullo skyline di Manhattan. Tempo permettendo si può fare una passeggiata sulla lunga passerella di legno dell’Empire-Fulton Ferry State Park, oppure fermarsi per un picnic e godere una splendida vista del ponte di Brooklyn e dei grattacieli dall’altra parte del ponte.

Se non vi fermate in tutte le gallerie che incontrate Dumbo si gira abbastanza velocemente, tra una sosta in un negozio e in un cafè. E così abbiamo fatto noi. Questo qui sopra è il Dumbo General Store Cafè un localino dove si può bere un caffè decente (a quanto mi hanno detto, io non bevo caffè!)e riposarsi dopo la passeggiata sul ponte di Brooklyn. Grandi tavoli di legno, vecchie poltrone, lampade di design, grandi specchi alle pareti e lavagne con il menù e i piatti del giorno, creano un’atmosfera molto friendly e piacevole. Se vi capita di passare e avete voglia di bere una birra, qui ne trovate diverse (non solo le classiche americane) e anche l’aperitivo non è affatto male.

Dumbo General Store Cafè: 111 Front St (between Adams St & Manhattan Brg), Brooklyn NY 11201

Continuando la passeggiata non potete perdervi questa libreria assolutamente da urlo: la powerHouse Arena. Ovviamente quella che è una libreria, a NY non è una semplice libreria, e questa non fa eccezione. Una prima segnalazione la merita l’allestimento, dove ogni particolare è curato quasi ossessivamente. I libri sono disposti per lo più su grandi tavoli, o su librerie basse, in modo da lasciare le pareti libere per esporre le mostre che periodicamente sono ospitate della libreria. Accanto ai libri, c’è una vastissima selezione di oggetti di design e di giovani designer. Io per esempio ho trovato qui le recipe cards di Rifle Paper, che sono talmente belle che credo non riuscirò mai ad usare :) Interessante è anche la sezione dedicata ai libri per i bambini, uno più bello dell’altro. E poi libri di arte, film, musica, fotografia, street art e gli immancabili libri su NY. Fittissimo il programma di eventi, quindi se capitate da queste parti date prima un’occhiata al sito, che non si sa mai :)

powerHouse Arena: 37 Main Street, Brooklyn, NY 11201

E poi Dumbo è bella da girare così, senza una meta. Perdersi tra le sue viette, girare un angolo e trovarsi davanti un graffito, un servizio fotografico, un vecchio magazzino ora trasformato in galleria d’arte, loft di giovani artisti e creativi in cui curiosare e negozietti come Zakka che vendono fumetti, bags, t-shirt e giocattoli vintage/futuristici (avete presente i robot con cui giocavate da piccoli o che vedevate nei cartoni? ecco di tutto di più!). Nel frattempo il tempo passa, ma vi assicuro che a Dumbo non ve ne accorgerete! Questi qui sotto sono alcuni dei graffiti di Dumbo, così per darvi un’idea del museo a cielo aperto che è questo quartiere :)

Nel frattempo, prometto che non appena riesco a sistemare tutto vi racconto il weekend appena trascorso, passato tra farina, burro e cioccolato a preparare biscotti. Buon lunedì!