It’s baking time!

Oggi faccio una piccola pausa dai racconti newyorkesi per mostrarvi in cosa mi sono imbarcata questo weekend :) La mia cucina è praticamente invasa da farina, zucchero, formine per biscotti, carta da forno, ecc ecc ecc. Sto preparando i regalini mangerecci da distribuire la settimana prossima! Per ora vi lascio solo qualche foto della cassetta piena di homemade cookies che ho preparato tra ieri e oggi. Settimana prossima le ricette e qualche dettaglio in più!

Buon weekend!

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New York is…green!

Avete presente il tipico junk food americano? Carne con grasso e olio che colano dai panini, salse oleose indecifrabili, bibite gassate e patatine fritte-che-più-fritte-non-si-può?? Ecco bene, dimenticate tutto. Ero stata a NY circa un anno  fa e devo dire che effettivamente si trovavano Mc Donald’s e altre catene di fast food praticamente ad ogni angolo di strada e questo era quello che mi aspettavo di trovare anche questa volta. E invece sorprendentemente (e piacevolmente direi!) mi sono dovuta ricredere. Le catene di fast food hanno lasciato il posto a negozi e catene di cibi salutari, bio, organici, a km zero (o quasi). La nuova parola d’ordine è homemade: dai biscotti alle zuppe, dall’insalata al succo d’arancia, tutto deve avere il sapore sano del “come se fosse fatto in casa”.

E spopolano anche i greenmarket. Il primo che ho incontrato è il famosissimo Greenmarket Farmers Markets, che si tiene a Union Square quattro giorni alla settimana e che conta circa 140 produttori.Il mercato è coloratissimo, pieno di profumi, frutta, torte, succhi biologici, confetture, biscotti, pane, fiori, formaggi e tanto altro ancora. Tutti sorridono e sono gentili, si fermano volentieri a fare due chiacchere, a farti assaggiare i prodotti e l’atmosfera è estremamente rilassata. Bello, anche solo per farci un giretto e respirarne a pieni polmoni l’atmosfera!

Il secondo greenmarket in cui mi sono imbattuta casualmente è stato sabato, poco prima di partire. Stavamo andando all’Apple Store sulla Amsterdam Avenue, quando vicino al Lincoln Center (dalle parti della 66th street) vedo le inconfondibili tende bianche del mercatino. La cosa più sorprendente è che il mercatino era allestito in pochissimo spazio, in una piazzetta piccolissima e l’uno accanto all’altro convivevano produttori di mele, con pescivendoli, contadini e fornai, raccoglitori di funghi (hanno un nome preciso? mah) e produttori di succhi e marmellate bio. Anche qui l’atmosfera era super rilassata e very friendly!

E per esaurire il tema della NY green (anche se avrei da parlarvene per ore…ma non vorrei annoiare!) vi lascio qualche appunto fotografico di questo posto che secondo me è strepitoso: il Whole Foods Market. Io sono stata in quello enorme che c’è a Columbus Circle e sono rimasta incantata! Un supermercato solo ed esclusivamente di cose bio, fresche e organiche! Biscotti freschi, torte appena sfornate, zuppe calde da inscatolare e portare a casa, uno scaffale intero (e non so se avete presente gli scaffali americani!) dedicato al cioccolato artigianale, pane fresco di tutti i tipi, forme e dimensioni, una torrefazione con un altro scaffale pieno zeppo di miscele e tipi diversi di caffè provenienti da tutte le parti del mondo…insomma da perderci la testa. Vi dico solo che io mi sentivo Alice nel paese delle meraviglie e non volevo più uscire! Anche le borse della spesa sono belle (io le ho comprate con l’intento di regalarle alle mie amiche shopping addicted!) Non vorreste anche voi un supermercato così sotto casa?

Chelsea Market #2

Eccoci alla seconda puntata del Chelsea Market Tour! Nel caso in cui vi siate persi la prima parte del mio personalissimo tour la trovate qui. Ed ora, diamo il via alla seconda scorpacciata di food shops!

CHELSEA MARKET BASKETS. Questo è il primo negozietto che mi sono trovata davanti entrando dalla 10th sreet, e, ovviamente,  mi ci sono subito fiondata. Ci sono una miriade di cestini, i basket appunto, da personalizzare con quello che si vuole: cioccolati di tutti i tipi, forme e gusti, marmellate, conserve dolci e salate… Ovviamente tutto è splendidamente messo in mostra su tavoloni di legno, in mega barattoli di vetro, su scaffali grezzi e librerie di legno. Qui verrei per organizzare un bel cesto da picnic, ma anche per un basket breakfast da regalare, voi che ne dite?

FAT WITCH BAKERY. Questo è un negozio piccolo piccolo, con un bel laboratorio a vista. Ci sono cioccolatini, biscotti, brownies, muffins e tante altre piccole delizie tutte decorate in modo divertente e vendute in deliziosi sacchettini di carta con disegnata una simpatica e grassoccia faccia di strega. Per i più golosi, ed esigenti, ci sono anche scatole di latta che contengono, a scelta, tutti i prodotti proposti. Visto che siamo in tema natalizio, se qualcuno dei vostri amici deve andare a Ny nei prossimi mesi potete regalargli la gift card di importi diversi, per regalare un po’ di dolcezza! (è acquistabile online)

AMY’S BREAD. Anche questa panetteria devo dire che era un must del mio tour, avendone sentito tanto parlare. Diciamo che in realtà non mi ha particolarmente entusiasmato, forse anche perchè quando ci sono entrata c’era tantissima gente e risultava tutto un po’ caotico. Sicuramente il profumo del pane appena sfornato si sentiva ed era assolutamente invitante, ma la disposizione dei prodotti, dalle torte, ai panini vuoti sullo sfondo a quelli ripieni già pronti in primo piano, era abbastanza “banale” (certo, ricordiamo che si tratta di un banale di ny, quindi comunque bellissimo da vedere!). Anche qui la cosa carina è poter vedere, attraverso delle vetrate enormi, la produzione del pane. E per finire una nota di colore: seduta ad uno dei tavolini della panetteria c’era una ragazza che impacchettava i biscotti uno ad uno, con una cura e un’attenzione tale che mi sono fermata un po’ a guardarla perchè era davvero stupenda! Il pane è comunque buonissimo, quindi se capitate da queste parti e volete farvi uno spuntino, non esitate. (se volete potete anche comprare l’ultimo libro, con tutti i segreti della preparazione del pane!)

RONNYBROOK FARM DIARY – MILK BAR. Questo posto è semplicemente spettacolare. Anzitutto perchè è uno store tutto dedicato al latte a i suoi derivati. In secondo luogo perchè si tratta di prodotti assolutamente biologici ed organici, che provengono da una vera fattoria! E quindi via libera a latte, yogurt (alla frutta, con frutta e cereali, bevibile….), formaggi e panini rigorosamente bio. Il locale poi è allestito in modo assolutamente originale, da far perdere la testa a chi come me va matta per i piccoli dettagli. Insomma, le foto che vedete qui sotto rendono un po’ l’atmosfera:  scatole di legno grandi e piccole rivestono le due pareti laterali del negozio, grandi lavagne raccontano le offerte del giorno e, per sedersi a gustare i prodotti dello store, c’è un grande bancone circolare nel mezzo del locale che funge anche da banco di servizio. Io ho mangiato uno yogurt con la frutta e devo dire che era assolutamente fresco e delizioso, da provare!

ELENI’S. Questa è un’altra pasticceria-cafè dove concedersi un momento di relax o una coccola. Qui gli scaffali sono pieni di biscotti di tutte le forme e dimensioni, con le decorazioni più svariate e per le occasioni più diverse. Ci sono i biscotti-lettera, i biscotti per augurare buon compleanno, quelli per celebrare una nuova nascita e la favolosa città di NYC. Non mancano anche i lecca lecca (la maggior parte a tema natalizio rossi e versi!) e i cupcakes colorati e dai mille gusti. In fondo al negozio dei tavolini permettono di sedersi e gustare una tazza di cioccolata o caffè americano gustando queste delizie.

Il mio piccolo tour finisce qui, in realtà di negozi ce ne sono molti altri, questa è solo la selezione dei negozi che più mi sono piaciuti e mi hanno colpito. Per dovere di cronaca devo dire che non ho fotografato i numerosi ristoranti perchè non avevo tempo di provarli :) Abbiamo mangiato da Hale and Hearty Soup, che non ho fotografato perchè era strapieno e con la zuppa bollente in mano era un po’ complicato! (l’unica foto a testimonianza è quella nella cover della puntata precedente). Beh insomma sto divagando come sempre…volevo solo dire che la zuppa che ho preso io (con le lenticchie e speziata) era favolosa, un vero toccasana in una giornata fredda! Stay tuned perché domani vi parlo del nuovo colore di NY :)

Chelsea Market #1

Una delle cose che in mi hanno affascinato di questo viaggio a NY è il Chelsea Market. Ne avevo sentito molto parlare, ma l’anno scorso non ci ero stata. Quest’anno, dopo una visita mattutina al meatpaking district (di cui vi parlerò in seguito perché è davvero stupendo) per pranzo siamo andate a fare un giretto in questo mercato coperto, anche se, a dire il vero,definirlo mercato coperto è un pochettino riduttivo :). il Chelsea Market era la sede storica della fabbrica dei famosissimi biscotti Oreo che è stata dismessa e negli ultimi anni è stata oggetto di un’attenta  riqualificazione. In pratica si tratta di un urban food court con negozi e negozietti, backery e caffetterie di qualsiasi tipo, più una libreria, un negozio di oggetti per la casa e la cucina, lo stupendo anthropologhie, un ristorante giapponese, un fiorista…e poi vabbè non riesco a ricordare tutto tutto! Direi che è una meta assolutamente imperdibile per tutti i foodies. Quindi segnatevi subito l’indirizzo! Il Chelsea Market si trova al 75th della 9th avenue (tra la 15° e la 16° strada), ed è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 9 (domenica dalle 8 alle 7).

Noi siamo entrate dalla 1oth street  perché arrivavamo da una stupenda passeggiata sulla high line e quindi ecco qui qualche appunto visivo sul mio giro al Chelsea Market (in questa prima puntata le immagini sono state scattate con l’iPod! Domani la seconda puntata con la digitale!)

SARABETH’S BAKERY. Qui dovrei aprire un capitolo a parte. Avevo già sentito parlare della famosissima Sarabeth leggendo qua e la tra i blogger d’oltreoceano, ed ero curiosissima di vedere il suo negozio e le sue famose creazioni. Avvicinandosi al negozio si sente un dolcissimo profumo di biscotti e, non so come spiegare, un profumo di cose buone, appena sfornate. Il negozio è veramente piccolo, affollato di biscotti freschi con delle bellissime decorazioni (non mi hanno fatto fotografare shig!), shortbread confezionati nei barattoli trasparenti, torte in bella mostra su alzatine candide, e marmellate deliziosamente esposte l’una accanto all’altra. Il negozio, manco a dirlo, è affollatissimo e mi metto in un angolino ad osservare chi compra, chi si siede a gustare una tortina e chi semplicemente sta curiosando. Poi mi giro ed ecco che rimango incantata! C’è una grandissima vetrata, che accompagna l’uscita dal negozio, che da direttamente sul laboratorio. Ci sono i pasticcerri all’opera e poi…c’è lei! Si proprio Sarabeth, con i suoi lunghi capelli d’argento è inconfondibile! Sta spiegando a una giovane pasticcera come spalmare al meglio del burro fuso su una torta. Che emozione!!!! E così tutta soddisfatta “rubo” due foto e passo al prossimo negozietto :)

BOWERY KITCHEN SUPPLY. Cercate un coltello che non trovate proprio da nessuna parte? Volete una tortiera con una forma o dimensione particolare? Ecco state pur certi che qui troverete tutto, ma proprio tutto quello di cui avete bisogno per la vostra cucina. Io mi sarei comprata qualsiasi cosa, ma i limiti del peso della valigia (mannaggia!!) me lo hanno impedito. Ma su una alzatina di ceramica bianca, con una specie di merletto tutto intorno ci ho lasciato il cuore però…

THE LOBSTER PLACE. Varcare la soglia di questo negozio significa entrare momentaneamente in un altro mondo. Anzitutto per il freddo! Essendo una pescheria (moderna eh!) ovviamente fa un bel freschetto, in secondo luogo per l’odore di pesce che respira. Attenzione, però, non si tratta di un odore così forte da non poter respirare è piuttosto un sottofondo, che ti ricorda il mare (non so a me ha fatto questo effetto..) Bene, tornando al Lobster Place, qui si possono comprare moltissimi tipi di pesce fresco e farsi una chiaccherata con i simpatici commessi di questo negozio che danno consigli su come cucinare al meglio il pesciolino prescelto. Oltre a questo è possibile comprare dell’ottimo sushi preparato proprio davanti ai propri occhi e delle zuppe calde (ovviamente a base di pesce!). L’atmosfera qui è estremamente rilassata e, per alcuni versi, mi ha riportato all’estate giapponese.

ANTHROPOLOGIE. E proprio quando siamo arrivate alla fine del Chelsea Market ecco qui che  resto letteralmente fulminata da una vetrina. Una grande tavola imbandita, colorata, estremamente cool, piena di cose belle, bellissime. Guardo meglio e…beh cosa volevo che fosse?! Ovviamente è il mitico Anthropologie. Anche di questo negozio avevo sentito straparlare nei blog di tutto il mondo anglosassone e devo effettivamente dire che la visita di questo negozio è una vera e propria goduria per gli occhi. Ma capiamoci bene, non parlo tanto dei vestiti e degli oggetti, che sicuramente sono deliziosi (ma i prezzi…ecco, beh, lasciamo perdere!) quanto dello styling del negozio. Le cose sono disposte in un modo unico, originale, curatissimo, anche le cose in disordine sembrano in un disordine ordinato (dite che è fatto apposta pure quello?) mah…inutile che stia qui a raccontarla più di tanto, guardate le foto qui sopra e ditemi voi se non siete rimaste folgorate!

Ecco, con questa folgorazione si conclude la prima parte del Chelsea Marke Tour, a domani per la seconda puntata :)

Back from NYC (e Natale si avvicina)

Dopo un’intensissima, stupenda settimana passata con il naso all’insù a guardare i grattacieli e il cielo blu (5 giorni su 5 di sole!), eccomi tornata alla triste realtà milanese. Ho trovato una New York sfavillante, molto rilassata, molto “green” (ve ne parlerò) e avvolta da una fantastica atmosfera natalizia. Oggi sono ancora un po’ stordita dal fuso e riprendere il lavoro non è facile…Per di più tra meno di due settimane è natale e devo darmi da fare con tutti i miei regalini food da preparare. Prometto però di aggiornare quanto prima con un resoconto dettagliato e corredato di foto sulla settimana newyorkese. Solo un pochettino di pazienza, mi organizzo e faccio tutto! :)

Ah dimenticavo…buon lunedì!

New York updates

 

Inutile dirvi che le giornate qui sono super frenetiche e trovare un attimo di tempo per aggiornare il blog è difficilissimo. Ma eccomi qui, sarò veloce veloce, ma ci tenevo a postare qualche immagine che ho scattato oggi con il mio nuovo favoloso iPod touch… una vera meraviglia! La meta di oggi è stata Brooklyn, ho un sacco di appunti segnati, sul mio quadernetto ma per ora dovrete accontentarvi solo delle foto :)

Per il resto che dire…New York è un posto unico, magico, incantato, vibrante e traboccante di energia. L’atmosfera natalizia poi la rende ancora più bella: l’albero e la pista di pattinaggio al Rockfeller, le luminarie per strada e gli alberi di Natale praticamente in ogni negozio e dietro ogni portone delle case…uno spettacolo unico!

Piccola nota di servizio per tutti quelli che se lo stanno chiedendo…si fa freddo, ma non tanto quanto pensassi, oggi mentre attraversavamo il ponte di Brooklyn c’era addirittura il sole! Detto questo, gli strati di vestiti sono sempre minimo 3 e cappello e guanti non mancano mai! Ecco, direi che vi ho detto più o meno tutto, spero di riuscire a riaggiornarvi nei prossimi giorni, nel frattempo se avete consigli e posti assolutamente da non perdere, beh, scrivetemeli!

Christmas Muffins

E visto che Natale si avvicina ho pensato di vestire i miei dolcetti preferiti per le feste, e quindi ecco a voi i Christmas Muffins. Dolcetti soffici e deliziosi che sono un po’ come un regalo di Natale: quando li apri scopri l’uvetta e le mandorle, che già da sole fanno proprio atmosfera di festa. E poi l’inconfondibile profumo di cannella che si diffonde una volta sfornati, mi mette subito di buon umore! E quindi…via con l’atmosfera natalizia :) Io questi muffins già me li vedo accompagnare la colazione del giorno di Natale (ma anche dei giorni che seguono) dei vostri amici, voi no?

E a proposito di regali, visto che il tema è sempre più scottante, ecco come ho pensato di confezionarli io. Anzitutto con del cartoncino bianco/beige ho realizzato delle scatoline per circa 4/5 muffins. Ho foderato l’interno con una carta colorata che fa subito Natale (verde, rossa, oro), e poi ci ho messo un bel fiocco in tinta intorno. L’effetto sorpresa è garantito! E voi, come pensate di confezionare i vostri regalini mangerecci?

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Polpettine spada e pistacchi

Tanto per cambiare un po’, la ricetta di oggi è salata (sorpresa!). Devo dire che quando l’ho vista non è che fossi proprio super favorevole all’idea di fare delle polpettine con del pesce. Pesce Spada poi…e di inverno…Non mi sembrava proprio fattibile. Dall’altro lato, però, la panatura con i pistacchi mi affascinava tantissimo e quindi, quando R. si è presentato a casa con tre belle fette di pesce spada fresco mi è subito venuta in mente la  foto di questa ricetta che avevo visto sfogliando e risfogliando questo bellissimo libro qui di cui mi sono innamorata un annetto fa.

Ecco per tornare all’argomento in questione devo dire che in realtà queste polpettine mi hanno talmente conquistato che non vedo l’ora di rifarle per mangiarne ancora! Il gusto complessivo è molto delicato, la panatura fatta con i pistacchi è leggerissima e molto bella da vedere, i pistacchi tritati grossolanamente mi piacciono tantissimo, e una volta fritti hanno un colore dorato che li rende ancora più brillanti e deliziosi (ovviamente!). Beh, non mi resta che lasciarvi con la ricetta che rispetto a quella originale ha qualche piccola modifica, più che altro delle aggiunte. Ovviamente mi sembrano un’ottima idea per un antipasto natalizio, di capodanno, della befana diverso!

Polpette di pesce spada e pistacchi

Ingredienti: 200 g pesce spada, pistacchi 100 g, anacardi 100 g, 2 fette di pancarrè integrale, 1 uovo, mezza cipolla, prezzemolo, un pizzico di buccia di arancia grattugiata, sale e pepe, olio per friggere.

Tritare finemente il pesce spada fino a ridurlo in una polpa. Bagnare il pancarrè con del latte e strizzarlo, aggiungerlo alla polpa di pesce spada e mescolare con il resto degli ingredienti. Formare le polpettine e passarle nella panatura di pistacchi e anacardi tritati finemente. Fare friggere in olio bollente per qualche minuto, fino a quando le polpette saranno leggermente dorate. Asciugare su carta da cucina e servire tiepide.