Picnic d’inverno


No no, non è che sono impazzita e mi metto a fare un picnic d’inverno ;-) O meglio, vista la mia passione per i picnic forse potrei anche, ma in realtà si tratta solo dell’ennesimo concorsino che ho scoperto all’ultimo minuto e a cui ho deciso di partecipare. E quindi eccomi alle prese con la preparazione di qualcosa da portare ad una bella scampagnata. Pensa e ripensa la risposta è uscita sempre dal mio quadernino delle cose da fare dove, tempo fa, avevo preso nota dei deliziosi cracker di avena che avevo assaggiato in uno di quei posti super sani che vanno tanto di moda a Londra. Cerca e ricerca in rete ho scoperto che questi cracker sono in realtà di origine scozzese e che si chiamano oatcake. La ricetta di partenza è quella che trovate qui, anche se io me la sono letta e guardata e poi, ovviamente, ho fatto di testa mia. Le modifiche principali rispetto alla ricetta del Telegraph ho aggiunto del pepe e ho invece eliminato il lardo. Non li trovate perfetti per essere chiusi in un bel cestino da picnic e accompagnare salumi e formaggi con relative marmellate? Questi cracker sono così profumati e croccanti che possono anche essere gustati da soli, come accompagnamento a una bella insalatina primaverile. Oppure cosa ne dite di confezionarli in un bel sacchettino trasparente, con gli ingredienti scritti a mano su un’etichettina, e regalarli ad amici golosi?

Peppery oatcakes (cracker di avena al pepe)

Ingredienti: 50g di farina, 150 g di avena, 2 cucchiai di pepe nero, 1/2 cucchiaio di sale, 125 g di burro, 3 cucchiai di acqua, latte

Preriscaldare il forno a 180°. Mescolare tutti gli ingredienti (tranne in latte) in un mixer e mescolare fino a quando gli ingredienti saranno tutti ben amalgamati. Aggiungere 3 cucchiai di acqua fredda e continuare a mescolare fino a quando il composto formerà una palla. Impastare  velocemente il composto con le mani e stenderlo su una superficie infarinata. Tirare il composto con il mattarello infarinato e, con un tagliabiscotti o un bicchiere, tagliare dei cerchi e disporli sulla teglia coperta con carta da forno. Spennellare con del latte e spolverizzare con sale e pepe. Infornare per 15-20 minuti fino a quando i biscotti non saranno dorati.



In the mood for rabarbaro

La vita di un food blogger è fatta di piccole soddisfazioni. E quella di oggi è davvero una piccola soddisfazione che merita di essere riportata. E’ da qualche tempo che avevo deciso di fare qualcosa con il rabarbaro. Ne avevo visto parlare in molti blog in diverse riviste straniere, e mi aveva incuriosito parecchio. Anzitutto per il colore rosso e brilante, poi perchè non mi era mai capitato di assaggiarlo ed infine perchè non riuscivo a trovarlo da nessuna parte. Ed essendo una testardona (non per niente sono ariete!) ho deciso che dovevo assolutamente trovarlo. Ed infatti, dopo numerose ricerche finalmente l’ho trovato da un fruttivendolo gioielliere in piazza Tricolore, a Milano. E così l’altra sera, dopo l’ufficio prendendo metropolitana e tram, mi sono diretta all’appuntamento con quello che sarebbe diventato un carissimo amico. Scesa dal tram, guardando le vetrine del fruttivendolo l’ho individuato subito: il mazzetto di rabarbaro rosse era li che mi guardava. Tutta fiera ne ho comprato un bel mazzetto (lasciamo stare quanto l’ho pagato) e sono tornata a casa felice e contenta. A quel punto ho iniziato a pensare cosa farci con tutto questo rabarbaro e scartabellando tra tutte le ricette che ho nel mio quadernino ho trovato quello che faceva per me: il crumble di rabarbaro. La ricetta originale è questa qui a cui come al solito ho fatto un po’ di modifiche. Il risultato è stato delizioso e devo dire che ne sono rimasta colpita anche io, perché non credevo fosse così buono! Dolce ma non esageratamente, morbido morbido, profumatissimo e di un bellissimo colore rosso. Così buono che, oltre alla cocotte  ne ho fatta subito un’altra teglia e.. ci credete se vi dico che non ne è rimasta più neanche una briciola? Quindi il nuovo tormentone è il rabarbaro… è già in preparazione un post dedicato con altre ricette :-) buona domenica!

Crumble di rabarbaro e fragole

Ingredienti: 4 coste di rabarbaro, 10 fragole mature, il succo di mezzo limone, burro per lo sampo. Per il crumble: 3 cucchiai di zucchero di canna, 40 g d zucchero bianco, 100 g di farina, 80 g di burro fuso, 1 cucchiaino di lievito, una punta di sale

Lavare e tagliare  pezzettini le coste di rabarbaro e le fragole. Unire il succo del mezzo limone e mescolare delicatamente. Imburrare una teglia o una pirofila e disporre sul fondo la frutta. Per il crumble are sciogliere a fuoco medio il burro. Mescolare in una terrina la farina, i due tipi di zucchero, il lievito e il sale. Unire il burro fuso e mescolare con una forchetta fino a quando il composto sarà grumoso (devono formarsi come delle grosse briciole). Sbriciolare l’impasto sopra la frutta, ricoprendola completamente. Mettere in forno già caldo a 170° per 45-50 minuti. Il dolce è pronto quando la frutta “bollirà” e la superficie del crumble sarà dorata.

Piesse: proprio oggi, sul filo del rasoio ho scoperto questo contest (e per fortuna, perché scade proprio oggi!) per cui questa ricetta mi sembra perfetta, no? Ecco, quindi partecipo anche io al contest di Dolci a go go e incrocio le dita!

Di come ti preparo una zuppetta deliziosa in 20 minuti

Forse a questo punto vi state chiedendo come sia possibile avere una zuppetta, e pure deliziosa, pronta in tavola in 15 minuti. Beh la risposta è davvero semplice, più semplice di quanto possiate immaginare. Ed è racchiusa in due parole: pentola a pressione. (Va bene, forse le parole sono tre). Ma attenzione, non si tratta di una pentola a pressione, ma della nuova favolosa Acticook by Lagostina. Faccio un passo indietro e vi racconto come questa zuppa carote, cardamomo, coriandolo e pistacchi è arrivata sulla mia tavola.

Veramente devo partire proprio da lontano, e più precisamente da mia mamma che è una pentola a pressione addicted e la usa praticamente per tutto. E se ci penso mi viene in mente quando ero più piccola e la vedevo trafficare intorno a questa pentola magica, che poi si chiudeva e ad un certo punto si metteva a fischiare, e quello era il segnale con cui entravo in azione io. Il rituale era che, al fischio della pentola, lei avrebbe abbassato il fuoco e io avrei dovuto contare un tot di tempo da quel momento. Alla fine mia mamma apriva la pentola e… tatatata! Di volta in volta qualcosa di diverso! Ecco questo è un po’ il mio passato con la pentola a pressione. E chissà perché fino ad ora non mi era mai venuto in mente di comprarne una. Forse per lo spazio che mi sembrava mancare, o forse perché mi sembrava difficile da usare. E poi, quale settimana fa, ecco che mi viene proposto di utilizzare in anteprima la nuova nata in casa Lagostina e ovviamente non ci ho pensato neanche un secondo e ho accettato immediatamente. Bene, dopo qualche giorno l’Acticook era bella piazzata sui miei fornelli, in piena attività.  Ma cosa avrà poi di così speciale questa pentola? Beh ecco…praticamente tutto! Eh si, perché ha una chiusura semplice semplice (praticamente è impossibile non chiuderla bene), ha l’ecodosatore per l’acqua (e anche qui, non ti puoi praticamente sbagliare e mettere più o meno acqua del dovuto) e poi…ha una cosa che secondo me è eccezionale: il timer. In pratica si mette tutto dentro la pentola, la si chiude e si imposta il tempo di cottura. Il fuoco deve essere bello alto e, quando la pentola suona, esattamente nel momento in cui la pentola è andata in pressione, si abbassa la fiamma e parte il timer. Trascorso il tempo il timer risuona ed è tempo di spegnere. E’ così facile che davvero, per me la pentola a pressione è diventata indispensabile e anzi, mi chiedo come ho fatto fino ad ora! Tra l’altro hanno risolto anche il problema dello spazio perché i manici della pentola si piegano, geniale, no? E la cosa che ancora non ho detto, ma che è la migliore di tutti, e che è nel titolo del post è che si cuoce tutto risparmiando davvero un sacco di tempo. E quindi si riesce a preparare una zuppettina in 20 minuti (considerato anche il tempo di sbucciare le carote eh!!!!). Siccome l’esperimento mi è piaciuto molto state pur certi che di zuppe ne vedrete un bel po’! Buon weekend ;-)

Zuppa carote, cardamomo, coriandolo e pistacchi

Ingredienti: 700 g di carote (io le uso bio), 1 scalogno, 3 dosi di acqua, 1 cucchiaino di coriandolo, 5 semi di cardamomo, 2 cucchiaini di pistacchi, 3 cucchiaini di olio, qualche foglia di prezzemolo

Scaldare l’olio nella pentola e far cuocere a fuoco basso lo scalogno tagliato a striscioline, senza farle scurire. Dopo qualche minuto unire il coriandolo e i semi di cardamomo. Lasciare rosolare per 2-3 minuti. Aggiungere le carote tagliate a rondelle, salare e pepare e lasciar cuocere per 4 minuti prima di aggiungere l’acqua e chiudere la pentola a pressione. Fare cuocere per altri 4 minuti a partire dal fischio (o dal suono) della pentola a pressione. Una volta spento il fuoco passare le carote con il mixer. Trasferire la zuppa nelle ciotoline singole e condire con qualche foglia di prezzemolo e con i pistacchi sminuzzati finemente.

Arancia e semi di papavero

Visto che settimana scorsa i dolci erano un po’ carenti cerco di rimediare per bene in questi giorni. Quindi ecco qui il terzo dolce della settimana. Anche questo è nato un po’ per l’esigenza forzata di fare fuori le arance che avevo in casa. Mi sono messa a cercare tra le mie scartoffie e nell’infinita lista del “to do”, ed infatti… eccole li! Delle simpatiche tortine al profumo di arancia e, visto che avevo anche i semi di papavero ho provato ad aggiungerli. Devo dire che me le aspettavo un pochettino più morbide e spumose, ma erano comunque deliziose. Il profumo dell’arancia e il contrasto con i semini di papavero mi è piaciuto molto. Per intenderci sono perfette se mangiate a colazione, inzuppate in una bella tazza di latte o con un the caldo. E poi, non so se avete notato, ma visto che amiche, parenti & co. sono tutti raffreddati e mezzi malaticci io sto cercando di rimediare sfornando dolci vitaminici a go go :)

Tortine all’arancia e semi di papavero (adattata dal libro Regali Golosi)

Ingredienti: 250 g di farina, 150 g di zucchero, 150 g di burro, 3 uova, il succo di 2 arance e 1/2, 1 bustina di lievito per dolci, 3 cucchiai di semi di papavero, buccia grattugiata di 2 arance, un pizzico di sale

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.  Aggiungere la farina, il lievito, il sale, il succo e le bucce d’arancia e i semi di papavero. Mescolare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Far sciogliere il burro in un pentolino a fuoco basso e aggiungerlo al composto. Mescolare fino ad avere un impasto omogeneo. Versare il composto negli stampini per muffin, riempiendoli per tre quarti. Infornare per 25 minuti a 180°.

Clafoutis di pere

Ma cosa sarà poi sto clafoutis? Io non l’avevo mai sentito nominare fino a quando, la scorsa estate la mia amica D. me ne ha parlato. Più che altro me l’ha richiesto, nella sua versione originale con le ciliegie. Ma siccome quella volta non avevo immortalato il momento storico ecco qui una versione adattata alla frutta di stagione…et voilà le clafoutis aux poires. Un dolce al cucchiaio, semplice semplice da fare all’ultimo minuto e da portare in tavola ancora tiepido. Un dolce dal gusto delicato, che mi fa pensare a una tavola primaverile o addirittura estiva… ma quando arriva il caldo????

Clafoutis alle pere

Ingredienti: 4 pere mature, 40 g di burro (+ burro per gli stampini), 4 uova, 20 cl di latte, 100 g di farina, 60 g di zucchero in polvere, cannella, vaniglia, 1 pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 210°. Lavare le pere, sbucciarle ed eliminare la parte centrale con i semi. Tagliarle in quarti e poi affettarle sottilmente. Imburrare lo stampino e disporre le fette di pere. In un pentolino fare fondere il burro. Mescolare la farina, la farina, il sale, lo zucchero, la vaniglia e la cannella. Incorporare una ad una le uova e, continuando a mescolare versare poco per volta il latte. Aggiungere infine il burro fuso. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Versarlo sulle pere. Infornare per 10 minuti e poi abbassare il forno a 180° e continuare la cottura per altri 20 minuti. A piacere prima di servire il clafoutis spolverarlo di zucchero a velo.

Carrot cake

Cosa c’è di meglio che iniziare la settimana con una bella dose di vitamine? Ecco qui una super torta fatta-apposta. Una torta che profuma tutta la casa di dolce e che, diciamoci la verità, è velocissima da fare. Devo essere precisa, però, e dire che è velocissima se si ha l’apposito attrezzo sminuzza verdure. Infatti non avevo mai affrontato questa torta perchè mi vedevo a grattugiare le carote una per una con il grattugia formaggio e mi sembrava che avrei potuto anche passarci tutta la vita a tagliarle quelle carote. Ma sta di fatto che, settimana scorsa, sistemando il cassetto, avevo intravisto un attrezzino mai usato. E ripescandolo e riguardandolo (anche rilavandolo…visto che era li nel cassetto da mo) ho capito subito che sarebbe diventato il mio migliore amico. Insomma tutta sta pappardella per dire che grazie al grattugino del mixer in poco più che tre minuti avevo le carote belle che tagliate fini fini come le volevo io! Quindi la prima cosa che mi è venuta in mente di fare è stata questa torta per tornare alla mia dolce origine che settimana scorsa ho un po’ tralasciato ;-) Buon lunedì!!!

Carrot Cake

Ingredienti: 80 g di noci, 225 g di farina, 210 g di zucchero di canna, 1 bustina di lievito, 3 uova, il succo di mezzo arancio, 125 g di burro, 5 carote

Scaldare il forno a 180°, imburrare e cospargere di zucchero di canna una tortiera. Sminuzzare le noci grossolanamente. Sbucciare le carote e tagliarle finemente. Fare sciogliere il burro in una casseruola a fuoco dolce. Mescolare le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso. Aggiungere il burro fuso e il succo del mezzo arancio e mescolare. Incorporare la farina, il lievito, le noci, mescolare ed aggiungere alla fine anche le carote. Mescolare fino a quando gli ingredienti non saranno tutti perfettamente incorporati. Versare il composto nella tortiera e informare per 40 minuti. Verificare la cottura con uno stecchino. Servire la torta ancora tiepida.

Pot pies con pollo, pomodoro e fagioli

E chiudiamo la settimana con un’altra ricetta salata (eh si mi sono sfogata questa settimana, che ne dite?). L’idea di parlare di una torta salata mi girava per la testa già da un po’ di tempo. Le torte salate, infatti, sono tra i miei piatti salva-cena preferiti. Facili, buone, veloci da fare e di sicuro successo. La torta salata con zucchine e ricotta è stata una delle prime cose che ho imparato a fare quando sono andata a vivere da sola e il passo successivo è stato quello di capire che nelle torte salate ci si può mettere di tutto un po’ (presente quella situazione in cui uno ha nel frigo una serie di cose da fare fuori? ecco le torte salate servono anche a quello!).

Ecco l’altro giorno mi sono detta, ma perché non provare a metterci anche qualcosa di più sostanzioso nella mia torta salata? E poi ho visto in giro delle tortine fatte proprio con ripieno di carne e mi si è accesa la lampadina! Da qui la ricetta di oggi, con pollo, pomodoro e fagioli. Un piccolo esperimento che devo dire essere riuscito molto bene e che sicuramente sarà da ripetere. Per il ripieno di questi tortini è, ovviamente, possibile sbizzarrirsi: carne, verdura, formaggi, gamberetti o salmone, ecc ecc. Si possono servire come antipasto o secondo, in base al menù che avete in mente. Una volta messi nel piatto, o portati in tavola su un tagliere come nella foto, i tortini fanno un’ottima figura..oltre ad essere deliziosi sono anche belli da vedere, cosa desiderare di più?

Pot Pies con pollo, pomodoro e fagioli

Ingredienti: 4 petti di pollo, 250 g di sugo di pomodoro a pezzi, mezza cipolla, 250 g di fagioli in scatola, peperoncino, pepe, sale, olio d’oliva, pasta sfoglia surgelata, burro per gli stampini, un tuorlo d’uovo.

Tagliare il petto di pollo a cubetti e farlo dorare in una pentola con 4 cucchiaini di olio. Togliere il pollo dal fuoco e metterlo da parte per qualche minuto. Tagliare la cipolla a listarelle e farla cuocere nella stessa pentola del pollo con le spezie fino a quando la cipolla non sarà morbida. Rimettere il pollo nella pentola e continuare la cottura aggiungendo la passata di pomodoro e i fagioli. fare cuocere per una ventina di minuti a fuoco medio, spegnere e mettere da parte.

Per le tortine: imburrare dei pirottini singoli o degli stampini per muffins. Stendere la pasta sfoglia e tagliare dei cerchi. Rivestire gli stampini e bucherellare il fondo con una forchetta. Versare all’interno delle tortine alcune cucchiaiate di pollo, pomodoro e fagioli. Chiudere il tortino con un altro disco di pasta e premere con le dita sui bordi per fare chiudere il tortino perfettamente. Spennellare la superficie con un tuorlo d’uovo sbattuto. Mettere in forno a 180° e fare cuocere per 20-25 minuti circa.

Servire ancora caldi e…buon appetito!

Ispirazione vegetariana!

Sarà stato il sole dei giorni scorsi, (che ormai qui mi sono anche già dimenticata…) fatto sta che mi è venuta voglia di mangiare un’insalatina vegetarian style, fresca tipo quelle che si fanno in estate. In più qualche tempo fa al NaturaSi avevo comprato per curiosità il bulgur e così ho tirato fuori una delle ricette della mia to do list e mi sono ritrovata a prepararmi questa insalatina gustosa e originale da portarmi in ufficio domani per la pausa pranzo che credo proprio dovrò fare incollata al pc vista la quantità di cose da fare. Devo dire che il risultato è buono buono, con un sapore delicato e… una cucchiaiata tira l’altra!

Bulgur con sedano, melograno e noci

Ingredienti: 100 g  di bulgur, 4 gambi di sedano, 1 melograno di medie dimensioni, 75 g di noci, prezzemolo, olio

Versare il bulgu in una pentola con 3 cucchiai di olio e farlo tostare. In un’altra pentola fare bollire dell’acqua e aggiungerla al bulgur tostato. Lasciare cuocere per 10-15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il bulgur sarà cotto al dente e l’acqua sarà completamente assorbita. Sbucciare il melograno e togliere i chicchi. (Ho scoperto un metodo per farlo in modo veloce e indolore: tagliare in 4 spicchi il melograno. Attenzione, a incidere solo la buccia, non tagliando i chicchi. Riempire una bacinella di acqua e immergere il melograno. Aprire il melograno e togliere tutti i chicchi lasciando il melograno nell’acqua. Facile, no!) Tagliare il sedano a pezzettini, sminuzzare le noci e il prezzemolo. Mescolare tutti gli ingredienti con il bulgur e aggiungere qualche cucchiaino di olio, pepe e sale. Servire tiepido e poi conservare in frigo (si conserva per due giorni)

Papillote di pere alla feta e prugne

Papillote? E che cosa è? Beh, molto semplicemente il papillote altro non è che un cartoccio. Quindi la ricetta di oggi è: cartoccio di pere e feta (certo che n francese fa più scena, no?). L’altro giorno me ne stavo in centro, a passeggiare allegramente senza una meta precisa quando mi sono ritrovata in una grande libreria davanti alla zona delle riviste e ovviamente l’occhio mi è caduto su quelle di cucina. E visto che ero nella sezione “stranieri” mi sono imbuttata nell’ultimo numero di Saveurs e quando ho visto questa ricetta me lo sono comprato all’istante. Questo accostamento, infatti, mi ha ricordato una vacanza di qualche anno fa in Corsica (se non sapete dove andare quest’estate andate in Corsica…è stupenda!) dove la fine della cena era sempre accompagnata da un piatto di formaggi con marmellate e miele. Tra le marmellate che più mi piacevano accostata ai formaggi c’era quello di fichi che proprio si ritrovano in questa ricetta.

Ecco, dopo tutta questa spiegazione sul perché e il percome sono arrivata a questa ricetta devo dire che però ero un pochettino scettica sulla sua riuscita e sul sapore finale. In realtà, ovviamente, mi sbagliavo. La preparazione è super facile, l’effetto è super e il sapore delicato e delizioso. Quindi, cosa state aspettando?

Papillote di pere alla feta e prugne

Ingredienti: 4 pere, 200 g di feta, 8 prugne secche, 4 rametti di rosmarino, 4 rametti di timo, pepe, olio d’oliva.

Preriscaldare il forno a 180° e tagliare 4 fogli di carta da forno. Spelare le pere e tagliarle a metà. Tagliare le prugne in spicchi e la feta a fettine sottili. Disporre sopra ciascun foglio di carta forno le due metà delle pere e i quarti di fichi secchi. Aggiungere alcune fette di feta, 1 rametto di timo e uno di rosmarino. Aggiustare di sale e pepe e completare con un filo di olio d’oliva. Avvolgere il cartoccio e chiudere con spago da cucina le due estremità. Infornare per 30 minuti. Sforare e servire ancora caldo.