150. Il nuovo in Italia è fatica

Ovvero: cronaca di come preparare alcuni piatti dell’Italia unita senza però avere a disposizione gli strumenti necessari. Ehhhh?? Immagino vi chiederete. Mi spiego meglio (o almeno ci provo!). In sostanza, quello di oggi è il racconto di un divertente  laboratorio culinario a cui ho partecipato sabato pomeriggio. Organizzato dal famoso collettivo tutto al femminile Arabeschi di Latte, in occasione del festival Uovo, “150. Il nuovo in Italia è fatica” è un laboratorio culinario interattivo, dove si deve cucinare qualcosa, ma come dicevo prima, senza avere gli strumenti per farlo, e quindi bisogna ingegnarsi per inventarseli. Gli strumenti devono essere pensati e assemblati con oggetti trovati e di scarto, in un esercizio dell’arte di arrangiarsi, croce e delizia della società italiana :-)

Fin qui la descrizione seriosa. Ora che ve la siete sorbiti veniamo alla parte divertente, e cioè quella in cui vi racconto meglio sto laboratorio. Ma prima una piccola premessa (e te pareva!). Il laboratorio si è tenuto al teatro Franco Parenti, teatro in cui non ero mai stata è che invece merita assolutamente, almeno per quanto riguarda lo spazio. Legno, vetro, grandi finestre, luce naturale…davvero bello! Fatta anche la premessa partiamo con il racconto. Allora, tramite la mia amica S. vengo a sapere di questo laboratorio, una piccola googolata pera capire di cosa si tratta e in 5 minuti mi sono aggiudicata l’ultimo posto disponibile. Arabeschi di Latte le seguivo da un po’ (le avevo già incontrate casualmente qui) e non volevo assolutamente lasciarmi scappare un loro evento. Quindi mi presento puntuale, pago i miei 10 euro e aspetto impaziente che il laboratorio inizi. All’ora x ci svelano in cosa consiste il laboratorio: preparare un piatto tipicamente italiano. Facile direte voi. Si certo, il punto è che sul tavolo ci sono solo gli ingredienti. Il resto degli strumenti ce li dobbiamo costruire, cercando in tre cassettoni in cui c’è di tutto un po’: imbuti, viti, tappi, nastro adesivo, bulloni, legni, cannucce, corde, gratelle…insomma davvero le cose più svariate. I piatti da poter preparare sono: tagliatelle, gnocchi, pesto, canestrelli, biscotti, zabaione. Io mi lancio sui biscottini (eheheh) che dovrebbero avere la forma di qualcosa che richiami l’Italia (la forma dello stivale, un monumento…). Mi metto il mio grembiulino, prendo la farina ehhhh….ma dove trovo la bilancia??? Ah non c’è neanche quella, benissimo andremo ad occhio! E quindi via di farina, zucchero, lievito, uova, buccia di limone (grattugiata con un tappo tipo quello del crodino, avete presente?). Impasto e rimpasto e alla fine esce una specie di composto niente male e per stenderlo provo prima con una bottiglia e poi con un legno che frego a due ragazzi davanti a me che si stanno cimentando nelle tagliatelle. Siccome poi non è che sia così creativa come forma decido di buttarmi sul patriottismo e ritaglio dalla pasta (con una specie di listarella di zinco o che ne so) la scritta I ♥ Italy. Compiuta la mia missione mi guardo intorno e vedo i miei “compagni” tutti indaffarati e moooolto creativi. Davvero divertente! C’è chi prepara gnocchi con una specie di grattugia a quadrettoni di plastica, chi prepara il pesto usando la statuetta della torre di Pisa, chi taglia i biscotti con i suddetti tappi tipo crodino, chi mette lo zabaione dentro delle palline da ping pong tagliate ecc ecc. L’atmosfera che si respira è davvero bella. Mentre iniziamo a sistemare aspettiamo che le nostre creazioni vengano cotte in forno e nel frattempo ci gustiamo i mini assaggi che le ragazze di Arabeschi di Latte hanno preparato per noi. Tutto sempre in tema unità italiana, quindi la torta di cioccolato preferita da Garibaldi, le uova tanto care a Re Emanuele, ecc. Il tutto accompagnato, ovviamente, da un bicchiere di Marsala. Per rendere meglio l’idea di quello che è stato vi lascio qualche appunto fotografico. Buona giornata!

3 thoughts on “150. Il nuovo in Italia è fatica

  1. @sissa: si molto divertente, non il solito laboratorio di cucina insomma!

    @ilaura: eh guarda che io qui sentivo la tua mancanza eh! immagino che i preparativi fervano, giusto?

  2. Ma da quanto tempo è che non entro qui dentro?! Cavolo! Quanta roba!!
    per me il tempo si fa stringente e il mio blog tace sopito…

    Cmq questa idea del laboratorio mi sembra fantastico!!! Ricordati di avvertirmi per le prossime occasioni! ;)

    B. giornata!

  3. Che divertente questa idea alternativa di laboratorio di cucina! Ho idea del clima che si respirava.. in piena festa e divertimento! Veramente geniale!
    Buona giornata!
    Sissa

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