Shortbread: i biscotti più burrosi di sempre

Avete presente quei buoni propositi per cui si dice: da domani mi metto a dieta e non tocco più un filo di zucchero, burro ecc ecc. Si? Ecco, bene, dimenticatevelo. Eh beh, mica uno si può mettere a dieta proprio a dicembre, quando bisogna preparare tutti i dolcetti da regalare a Natale :-) Questi shortbread in particolare sono una vera goduria per il gusto, la mente, il cuore e gli occhi. Un po’ meno per la linea, però vabbè, mica si può avere sempre tutto, no?!

Pronti? Basta avere a disposizione burro (tanto), zucchero, farina, uova, vaniglia e il gioco è fatto. La ricetta è a prova di bomba, fatta e rifatta, arriva dalla mitica Donna Hay ed è veramente irresistibile e semplicissima. Chissà poi perché quando c’è di mezzo il Natale mi viene sempre in mente Donna Hay, vabbè. Divagazioni a parte, in pratica, tornando alla ricetta: si prendono gli ingredienti, si pesano per bene e si mettono tutti insieme nel mixer. Si mescolano fino a quando non sarà tutto bello amalgamato, si impasta ancora un pochettino a mano,  si ritagliano le formine  e a questo punto si infilano dritti dritti in forno per 20 minuti :) Già solo il profumo che si diffonde in giro per casa crea l’atmosfera natalizia, poi basta impacchettare per bene questi dolcetti e sono pronti da regalare. La pasta si può anche congelare, in modo da tirarla fuori all’ultimo, proprio quando stanno per arrivare degli ospiti imprevisti o c’è da preparare un regalino last minute.

Rispetto alla ricetta originale ho modificato solo il tipo di farina, per cui, al posto di quella bianca 00 io ho usato una farina di farro bianca e al posto di quella di riso una farina di riso, tutto rigorosamente bio. Per il resto sono stata stra fedelissima. Consiglio personale: se amate i dolci, le belle foto e uno styling pulito ed essenziale non perdetevi il classicone da cui questa ricetta è tratta Classici Moderni vol.2, 190 pagine da mangiare con gli occhi!

Shortbread alla vaniglia

Ingredienti: 220 g di burro, 170 g di zucchero, 270 g di farina di farro bianca, 50 g di farina di riso integrale, 2 cucchiai di estratto di vaniglia, 1 uovo, 1 pizzico di sale

Tagliare il burro (freddo di frigo) a cubetti. In un mixer unirlo alle farine, l’uovo e i cucchiai di vaniglia. Mescolare fino a quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e si formerà un panetto di impasto. A questo punto stendere ‘impasto su una spianatoia infarinata e impastare a mano, delicatamente. Staccare un po’ di impasto e farne delle palline. Disporle su una placca rivestita di carta da forno e appiattirle con una forchetta. Infornare in forno ben caldo (180°) per circa 20 minuti o fino a quando i biscotti risulteranno dorati. Togliere dal forno e lasciare raffreddare su una griglia. Conservare in un scatola di latta.

Apple butter

Ma grazie, grazie, grazie! Ma come di cosa? Beh, insomma, grazie per la partecipazione al mio primo giveway e per tutti i messaggi che mi state lasciando. Per chi si stia chiedendo di cosa diavolo sto parlando (e ha notato quel discreto bollonzo sulla foto) potete leggere e partecipare qui…partecipate, diffondete e incrociate le dita :-)

Bene, fatti i ringraziamenti parliamo della ricettina di oggi. Che rientra nel mood natalizio di cui parlavo venerdì. Quest’anno, con ben un mese di anticipo sto sperimentando quelli che saranno i miei regali golosi e questo apple butter sicuramente entrerà nella top 10 (ho deciso che tra tutte le idee che supereranno il test di questi giorni, ne sceglierò 10 che diventeranno regali per amici, parenti, colleghi & co).

A me questo apple butter, con il suo stile vintage e un po’ retrò mi ha incuriosita subito e, dopo averlo assaggiato, me ne sono innamorata. Certo, per prepararlo ci vuole un po’ di tempo, ma è così delizioso che giuro, è tempo ben speso, e sarete ripagati di tutti gli sforzi.
Venendo però alle cose concrete, che cosa sarà mai poi questo apple butter? Un burro? Una marmellata? Ecco, queste erano le domande che mi sono sorte spontanee quando ho scoperto questa ricetta. Anzitutto c’è da dire che il burro qui non c’entra proprio niente :-) E’ solo un modo per definire questo mix di mele, succo di mele e zucchero che, cuocendo molto lentamente, assume la consistenza di una marmellata e, se spalmata sul pane tostato sembra quasi un burro. Spiegato il mistero, per chi volesse approfondire ecco qui la pagina di wiki, nel frattempo ecco qui la ricetta!

Apple Butter (due barattoli di medie dimensioni)

Ingredienti: 5 mele di medie dimensioni (preferibilmente bio), 250 ml di succo di mele bio, zucchero di canna, il succo di un limone, 2 cucchiai di cannella, 1 cucchiaino di vaniglia, zenzero

Tagliare le mele a pezzetti, togliendo i semini, ma lasciando la buccia. Man mano versare i cubetti di mela in una pentola dal fondo spesso e bagnare con il succo di limone per non farla ossidare. Tagliate tutte le mele aggiungere il succo di mela e mettere sul fuoco e fare cuocere fino a quando le mele saranno morbidissime (io ho usato la mia fida pentola a pressione e ho fatto cuocere per 10 minuti dal fischio). Spegnere e lasciare raffreddare per qualche minuto. Passare tutto al passaverdure e raccogliere e pesare la polpa. Aggiungere la metà del peso totale delle mele in zucchero e mescolare tutto insieme. Aggiungere le spezie e fare cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti, o fino a quando il composto non si sarà addensato. Invasare a caldo, chiudere i barattoli e metterli a testa in giù per una notte. Verificare la formazione del sottovuoto e conservare in dispensa.

30 giorni a Natale e un giveaway

E così eccoci qui: manca un mese a Natale. Un mese che a me piace molto, direi più del Natale stesso, che in un attimo passa via. Tempo di scrivere la lista dei regali da fare, e di quelli che si vorrebbero ricevere, tempo di recuperare dalla soffitta l’albero e addobbarlo, tempo di pensare alla cena con gli amici, e alla riffa. Per me questo mese significa soprattutto pensare ai regali che farò. E con “fare” intendo proprio fare con le mie mani, perché i regali homemade trovo abbiano un sapore tutto diverso. Sono qualcosa di unico: pensato appositamente per quella persona, preparato con affetto, dedicando il tempo necessario a ogni gesto. Ecco, questa secondo me è l’essenza di quello che dovrebbe essere un regalo.
Nei prossimi giorni, quindi, racconterò quelle che sono le ricette dei miei regali homemade per questo Natale. Alcune sono queste qui sopra, altre ancora arriveranno nelle prossime settimane.

E per inaugurare la stagione dei regali, ho pensato di farvene uno io :) Eh si, perché per preparare dei regalini golosi è necessario avere gli strumenti giusti, affidabili e in grado di facilitarci un po’ la vita (perché arriva sempre il regalo da preparare al volo, quello dell’amico che non vedi da secoli, o del collega del marito/compagno/fidanzato a cui proprio non si era pensato). Quindi, ho il piacere di presentare il mio primo giveaway, o meglio il Xmas Giveway. In palio una deliziosa bilancia Salter: bella, pratica e funzionale, eccola qui:

Come si fa a partecipare? Beh, è semplice, basta lasciare un commento* a questo post, rispondendo a questa domanda:

Quale il tuo dolce preferito, o che meglio rappresenta per te il Natale?

La partecipazione è aperta da venerdì 25 novembre a venerdì 9 dicembre alle 11:59.
Il vincitore sarà estratto a sorte e annunciato lunedì 12 dicembre.
Il premio sarà spedito direttamente da Salter**.
>>Extra Bonus<<
Qualche chance in più di vincere? Oltre al commento in risposta alla domanda, potere lasciate un commento diverso per ognuna di queste azioni (please, scrivete nel commento a quale azione vi riferite)
1. Follow @ilariavafuori su twitter, twittando questo messaggio:
Ho appena partecipato al xmas giveaway di @ilariavafuori e #salter. Partecipa anche tu qui (link al post)
2. Like ilariavafuori su Facebook (o scrivete se siete già fan)
3. Like Salter su Facebook (o scrivete se siete già fan)
In bocca al lupo!
*Un solo commento per ogni partecipante.
**Il premio sarà spedito solo a indirizzi italiani.

Tea cake cioccolato e cannella

Bene, bene, con il freddo arrivano anche i dolcetti cioccolatosi. Non che si fosse mai smesso di produrre cosette sfiziose al cioccolato, però diciamo che ora abbiamo una scusante in più, no? Eh si, perchè questi mini cake sono perfetti per scaldarci nelle freeeedde giornate pre invernali. E, a pensarci bene sono anche perfetti per una pausa pomeridiana, diciamo per la merenda, il famoso appuntamento con il the, a cui io non rinuncio neanche in ufficio. Tra l’altro questa ricetta è veramente morbida e coccolosa, probabilmente per la brillante intuizione di inserire nell’impasto un pochettino di yogurt, che ci sta proprio bene, sia come sapore che come consistenza.

E poi c’è da dire anche un’altra cosa su questi dolcetti. Forse sembrerà una banalità, ma quando si prova e si riprova a fare uscire un dolce con la forma e la consistenza che si cercando da tanto e finalmente ci si riesce… beh è una vera soddisfazione! Quindi, sono particolarmente fiera di questa ricetta perché per la prima volta i dolcetti, cotti nei miei soliti stampinini di silicone, sono usciti per-fet-ti. Con la forma giusta, sopra e sotto (una piccola gobbetta sotto che li rende perfettamente rotondini) con quella morbidezza che quando li assaggi e chiudi gli occhi, in un momento di dimentichi di tutto quello che hai intorno. Mai provato? Qualunque sia la risposta bando alle chiacchere, ecco qui la ricetta!

Tea Cake cioccolato e cannella

Ingredienti: 190 g di farina, 100 g di zucchero di canna, 200 g di burro, 2 uova, 1 cucchiaino di vaniglia, 50 g di cacao, 70 g di cioccolato, 2 cucchiaini di cannella, 1 cucchiaino di vaniglia, 125 g di yogurt, 1/2 bustina di lievito, una punta di bicarbonato, un pizzico di sale

Sciogliere il cioccolato a bagno maria. Nel mixer mescolare il burro (che deve essere molto morbido) con lo zucchero, per circa 5 minuti, fino a quando il burro sarà cremoso. Aggiungere le uova, una per volta, continuando a mescolare. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati aggiungere la farina, il lievito, il cacao, la cannella e la vaniglia. Mescolare bene, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versare nel composto il cioccolato e lo yogurt e mescolare ancora. Versare il composto negli stampini (o in un stampo/tortiera se volete fare un unico dolce più grande) e fare cuocere in forno a 180° per 25 minuti. Togliere dal forno, aspettare qualche minuto e togliere i dolci dagli stampini. Lasciare raffreddare i dolci su una gratella e poi servirli o conservarli in una scatola di latta (restano freschi per 2 giorni).

Sticky apple & pecan cake

Questa è una storia d’amore. Una storia d’amore per gli ingredienti che hanno reso questa torta speciale. Prima di tutto le mele: rosse, dolci e succose. Poi le noci, con quella loro consistenza morbido-croccantina che adoro nei dolci. E infine le spezie: cannella e zenzero sopra tutte, che fanno così autunno, già nei colori. In più in questo caso, c’è anche la farina di grano saraceno a rendere questa torta così speciale. Come le storie d’amore che durano nel tempo, questa torta è nata per caso, unendo i vari ingredienti e cercando un regalo goloso per il compleanno di una persona speciale. Perché credo che le cose fatte con il cuore, piccole o grandi che siano, sono quelle che riescono sempre a colpire nel segno, a farsi ricordare e a rendere un momento speciale. Così questa torta, che da oggi ha un posto speciale nel mio cuore, la dedico alla mia mamma. Buon compleanno <3

Ps. non fatevi mica spaventare dal nome eh, questa qui è una torta sticky nel senso giusto (se esiste). Quell’appiccicosino che fa venire voglia di leccarsi le dita, una dopo l’altra, per gustare quel poco di torta che è rimasto attaccato :-)

Sticky apple & pecan cake (adattata da delicious. – ottobre 2011)

Ingredienti: 150 g di burro, 250 g di farina di grano saraceno, 50 g di zucchero di canna, 100 g di golden syrup, 2 uova, 200 ml di latte, 1 cucchiaio di cannella, 1 cucchiaio di zenzero, 1 cucchiaino di lievito, 2 mele, 80 g di noci

Mescolare il burro morbido, lo zucchero e il golden syrup in un recipiente. Una volta mescolato bene aggiungere il latte e mescolare bene, poi mettere da parte. Mescolare la farina, le spezie e il lievito, fare una fontanella nel centro e versare gli ingredienti liquidi. Con un cucchiaio di legno mescolare il composto, con un movimento circolare. Aggiungere le uova, una per volta, i pezzi di mela (sbucciata e tagliata a pezzettini) e le noci tagliate grossolanamente. Versare il composto in uno stampo per cake, precedentemente imburrato e foderato con carta da forno. Infornare (forno preriscaldato a 180° C) per 40 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare per qualche minuto prima di togliere dallo stampo. Servire tiepido o freddo e se proprio vogliamo esagerare aggiungere un cucchiaio di mascarpone.

Mini muffin zucca, mandorle e semi di papavero

Non so se si era capito, ma da queste parti noi i muffin li adoriamo. Cosa c’è di più simpatico di questi dolcetti che si gonfiano in forno e regalano un delizioso profumo a tutta la casa? Ecco, secondo me niente. E continua la sperimentazione della zucca come ingrediente principale dei dolci: dopo questo esperimento qui (che è metà tra dolce e salato) e poi anche questo (che invece è proprio dolce) oggi ci lanciamo nei muffin zucca, mandorle e semi di papavero. Un abbinamento molto autunnale, che mi è piaciuto taaaantisssssimo. E questa volta, tanto per cambiare, li ho fatti mini: dei mini-muffin da mangiare uno dopo l’altro.  Quindi, mettiamo il bollino di “esperimento riuscito” e andiamo avanti, anzi, andiamo ad affrontare una nuova settimana, che per me si preannuncia bella tosta.

Ah quasi dimenticavo, questa settimana ci sarà una sorpresina, quindi stay tuned, mi raccomando!

Mini muffin zucca, mandorle e semi di papavero

Ingredienti: 2 uova, 90 g di zucchero di canna grezzo, 160 g di farina di farro, 100 g di burro, 180 g di purè di zucca, 100 g di yogurt naturale, 2 manciate di mandorle tagliate grossolanamente, 1/2 bustna di lievito, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di semi di vaniglia , 2 cucchiaino di semi di papavero, un pizzico di sale.

Riscaldare il forno a 180°. In un recipiente mescolare la farina, il lievito, il bicarbonato, le mandorle tagliate grossolanamente, i semi di papavero, il pizzico di sale e mettere da parte. Nel mixer mescolare le uova con lo zucchero. Aggiungere il burro e la vaniglia e continuare a mescolare. Aggiungere lo yogurt e il purè di zucca (io l’ho fatta cuocere a vapore nella pentola a pressione, con la buccia, così poi è più facile toglierla) e mescolare fino a quando sarà tutto amalgamato. Incorporare infine il misto di farina e mescolare. Versare il composto in stampini per muffin, imburrati o con dei pirottini. Infornare per 20-25 minuti, fino a quando, infilando nel muffin uno stecchino questo uscirà asciutto. Togliere dal forno e lasciare raffreddare prima di servire.

Un raggio di sole per Chiara

Scrivo di domenica, cosa che di solito non faccio mai, per una cosa che mi sta molto a cuore. Scrivo di come la rete, a volte, possa essere una rete vera e di come ci si possa sentire parte di un gruppo di cui si conoscono solo poche persone. Scrivo di come, con piccoli gesti si possa, tutti insieme, dare voce a  qualcuno che voce non ne ha più e di come, sempre tutti insieme, si possa aiutare una persona a rimettersi in piedi e a ricominciare a sognare. Quello di cui voglio scrivere oggi è di come sia possibile regalare un raggio di sole a Chiara.

Chiara non la conosco di persona, e non conoscevo neanche il suo blog, ma grazie a un tam tam su facebook e su diversi foodblog ora è come se un po’ la conoscessi anche io. Chiara, appunto, ha un blog e, da tre mesi ha aperto un ristorantino, il suo ristorantino: Officina di cucina. Un sogno diventato realtà, un sogno che molti (me compresa, diciamo la verità) hanno, ma che poi, per mille motivi viene lasciato da parte, in un angolino, e che ogni tanto torna fuori per farci sorridere. Ecco, Chiara con tanti sacrifici e coraggio è riuscita ad aprire il suo locale, che però è stato completamente distrutto dalla tremenda alluvione che ha colpito Genova qualche settimana fa. Arredi distrutti, macchinari inutilizzabili, muri da ripitturare, porte da ribattere, scorte di cibo andate perse… E tanto altro da fare e pensare per rimettere in piedi tutto.

Fin qui la parte triste della storia, ma ora arriva il bello. La comunità online che ruota attorno al food, capitanate da alcune foodblogger ecco che si è rimboccata le maniche e ha creato due pagine Facebook (questa e questa) e che in pochi giorni è riuscita a depennare dalla lista delle cose materiali che servono per rimettere in piedi il ristorante un sacco di cose (sui blog di Babs e Mariachiara trovate la lista aggiornata).
Ma tante sono ancora le cose da fare, quindi chiunque abbia contatti con aziende può sentirle per capire se sono disponibili ad aiutare Chiara e nel caso in cui non si abbiano contatti ma si voglia dare il proprio contributo è possibile fare una donazione a Officina di Cucina, ecco qui l’IBAN:

IBAN: IT86T0617501410000001648580
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO
E se non ci sono i mezzi per donare qualche soldino, allora l’importante è diffondere la notizia, con un post, con una condivisione su facebook, twitter o come volete…più ne parliamo più possiamo aiutare Chiara! E al più presto spero che potremo organizzare una bellissima cena nel ristorante di Chiara, per festeggiare tutti insieme la sua riapertura!

Van Bol & Feste

Con il weekend alle porte oggi vi parlo di un posto in cui sono capitata per caso qualche settimana fa. Dunque, una domenica pomeriggio mi sono avventurata in centro per accompagnare degli amici che non sono di Milano a fare shopping e, sbagliando uscita della metropolitana in Cairoli, mi sono ritrovata davanti a questo posto. E ovviamente non ho saputo resistere e mi ci sono fiondata. Si tratta di una sorta di caffetteria in cui però si può anche sedersi con comodo a mangiare in una zona riservata. Si chiama Van Bol & Feste, ma devo dire che online non ho trovato grandi notizie a riguardo. Noi ci siamo fermati solo per un caffè e un dolcetto, però devo dire che mi è piaciuto nel suo genere e quindi ve lo segnalo. Un grande bancone centrale pieno di dolci, paste, panini, focaccine, pizzette, personale sorridente e molto gentile, bella musica di sottofondo, tavolini e tavoli alti con sgabelli, una parte dedicata al cioccolato in tutte le sue salse con vasta scelta tra praline, cioccolatini e ricoperti. E poi uno spazio dedicato alla cucina vera e propria: una sala con dei tavolini e divanetti divisi dalla zona cucina con una grande vetrata, con tanto di prosciutti appesi e cuochi intenti a preparare i piatti, che ti permette quel gioco di vedo/non vedo che va tanto negli Stati Uniti. Qui di seguito qualche appunto fotografico, spero che permetta di cogliere l’atmosfera del posto. E poi che dire, diciamo che sarà stato il destino ad avermi fatto sbagliare uscita della metro?

Bulgur con verdure e feta

E fu così che arrivarono il freddo e la nebbia. Mi sa che a questo punto l’inverno è davvero arrivato. Tirati fuori i cappotti e le sciarpe pesanti entrano in gioco tutti i comfort food del caso: cioccolata calda, zuppe, torte cioccolatose e chi più ne ha, più ne metta. Detto, fatto, io di comfort food ne ho trovato uno nuovo di zecca. Questo bulgur pieno di verdure arrostite, con aceto balsamico, feta e mandorle è qualcosa di delizioso. Tra l’altro è perfetto anche come comfort food del mezzogiorno, nel senso che è comodissimo da portare in ufficio, per quelli che, come me, non mettono il nasino fuori per non congelare :-)

Bulgur con verdure e feta

Ingredienti: 250 g di bulgur, 100 g di feta, due zucchine, mezza zucca, 2 cipolle di tropea piccole (o 1 grande), una manciata di mandorle

Tagliare la zucca, le zucchine e le cipolle in pezzi grossi e disporle su una palcca rivestita con carta da forno bagnandole con olio, aceto balsamico e condendole con del sale. Infornare per circa 25 minuti a 180°C. Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare il bulgur come descritto sulla confezione (io l’ho fatto tostare in padella per qualche minuto con dell’olio e poi ci ho versato dell’acqua e dado vegetale, ho fatto cuocere fino a quando il brodo si sarà assorbito). Aggiungere al bulgur le verdure, le mandorle tostate, e la feta e condire con il sughetto delle verdure al forno. Regolare di sale e pepe e servire caldo o freddo (a piacimento)