Montagna e meringhe

Eh si, gente, qui siamo in partenza! Mini valigia pronta e tanta voglia di scappare da Milano, anche se solo per qualche giorno. E quindi, visto che la meta è la montagna, avevo voglia qualcosa per celebrare questo capodanno montagnino, qualcosa che fosse bianco come la neve (anche se di neve pare ce ne sia ben poca). E già che c’ero ho pensato di fare qualcosa che si potesse trasportare facilmente per diventare una sorta di snack goloso per il viaggio :-)
Ma pensandoci e ripensandoci l’unica cosa che mi veniva in mente erano le meringhe. E, l’unica volta che avevo fatto delle meringhe, qualche anno fa, l’esperimento era miseramente fallito: prima non si gonfiavano, poi si erano bruciacchiate tutte…insomma, un vero disastro. Ma, questa volta, con un po’ di pazienza e qualche consiglio appuntato nel corso del tempo quando leggevo di meringhe eccole qui! Belle e buone. Nel caso qualcuno volesse provarci, vi riassumo qui tutti gli appunti che mi sono stati utili. Nel frattempo io vado eh, connessione permettendo ci si sente nei prossimi giorni (buona fine dell’anno intanto).

Meringhe: how to
Dicevamo, fare le meringhe non è difficile. Basta seguire qualche regola precisa e tutto filerà liscio.

1. Le uova. Devono essere a temperatura ambiente. Quindi se si decide di fare le meringhe bisogna, come prima cosa, tirare fuori dal frigo le uova e lasciarle riposare per qualche tempo. Altra cosa fondamentale è la divisione dell’albume dal tuorlo. E’ importantissimo che nell’albume non finisca neanche una goccia infinitesimale di tuorlo, altrimenti le meringhe non verranno. Mentre si rompono le uova, eliminare anche quella specie di grumi che sono nell’albume e che non si sciolgono in forno.

2. Il forno e la cottura. La temperatura del forno deve essere tra i 100 e i 120 °C. Provate a misurare la temperatura del forno con un termometro da cucina, a volte le meringhe (ma anche gli altri dolci!) bruciano perché la temperatura scritta sul forno non è quella reale (di solito è più alta).
Disponete le meringhe su una teglia coperta con carta da forno. Bisogna cercare di dare la stessa dimensione alle meringhe, in modo che cuociano tutte uniformemente. Il forno si può aprire tutte le volte che volete, le meringhe non si sgonfiano! Non lasciare le meringhe nel forno dopo la cottura, perché potrebbero diventare marroncine, se volete farle cuocere ancora un po’ potete spegnere il forno e lasciarle dentro, ma con lo sportello aperto.

3. Il limone. Un po’ di limone serve per rendere gli albumi più lucidi e per mitigare il forte sapore dell’albume. Aggiungerne mezzo cucchiaino di succo è quello che ci vuole.

4. Zucchero. Non è necessario utilizzare lo zucchero a velo, va benissimo anche dello zucchero semolato tradizionale. Le proporzioni tra zucchero e albumi sono circa 40 g di zucchero per ogni albume. Io peso gli albumi per poi calcolare il peso dello zucchero, ma c’è chi dice che non ce ne sia bisogno. A voi la scelta! In sostanza, più zucchero si mette, più le meringhe saranno croccanti e dense. Lo zucchero va aggiunto poco per volta e non da subito perché il volume degli albumi diminuisce e non montano (provato sulla mia pelle!).

5. Recipiente e utensili. Importantissimo: gli utensili e gli attrezzi che utilizzerete per preparare le meringhe devono essere pulitissimi e senza la minima traccia di grasso. Altrimenti, anche se seguirete tutti i passi delle ricette, le meringhe non verranno mai. Per trasferire le meringhe utilizzare una sacca da pasticciere: Se non l’avete basta crearne una con della carta da forno, fatta a cono e chiusa con un pochettino di scotch. Tagliare la punta del cono e versarci dentro gli albumi montati a neve.

6. Le dosi. Per una trentina di meringhe utilizzare 3 uova (peso circa 100 g) e 150 g di zucchero + mezzo cucchiaino di limone.

Come per tutte le cose, però, solo l’esperienza e diverse prove permetteranno di arrivare alla vostra ricetta delle meringhe perfette, buon divertimento!

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2 thoughts on “Montagna e meringhe

  1. Ecco, tu sei quella che non si fa mai mancare i dolcetti durante i viaggi. Lo sai che questa cosa mi piace tantissimo? Cioè, voglio dire, gustarsi un dolcetto mentre si guarda fuori dal finestrino è bellissimo! Fa sentire a casa e allo stesso tempo permette di prepararsi nel più dolce dei modi ad accogliere una nuova città, anche una che abitualmente si visita.
    A me le meringhe non piacciono, ma sono una di quelle preparazioni francesi “avvolte da un alone di mistero” che tanto mi affascinano. Grazie delle dritte, sono sicura che un giorno ci proverò per fare la felicità (spero) di qualcuno qui!
    Un abbraccio, buona montagna e buon 2012! :-*

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