Vintage Vanilla CheeseCake

Oggi sono particolarmente felice di postare questa ricetta. Settimana scorsa, all’ormai famoso Vintage Tea Party, devo dire che il mio dolce preferito era stata proprio la cheesecake. Morbida, profumata, semplice, non troppo dolce. Insomma questa cheesecake mi ha conquistata e, il tempo di tornare in ufficio lunedì, ho chiesto la ricetta a Matteo per provare a rifarla. Volevo provarci già in settimana, ma poi ho deciso di prendermi il tempo giusto per preparala. Perché si sa, le cose fatte con calma sono le migliori. E così ho fatto. Ho aspettato che arrivasse il sabato, sono andata a fare la spesa, scegliendo un’ingrediente dopo l’altro e spuntandoli sulla lista, per essere sicura di non essermi dimenticata niente. Sono tornata a casa e ho seguito la ricetta passo dopo passo. L’unica modifica che ho fatto è stata diminuire un po’ la dose di zucchero. Per il resto la ricetta è davvero super.
La prima cheesecake che avevo fatto era stata per me un successo ma era però un po’ troppo “pesante” ed ho capito, con questa nuova versione, il perché. Utilizzare prevalentemente la ricotta e al posto del formaggio molle è decisamente una soluzione per me vincente. Per alcuni potrebbe risultare un po’ light, ma per me, così facendo si ottiene la consistenza perfetta: morbida ma non sbrodolosa, solida ma non un sasso. Il fatto poi di cuocerla in forno senza immergerla nell’acqua per me semplifica molto il tutto (non so voi, ma io ho sempre un po’ di ansia quando devo cuocere nel forno con l’acqua: ne avrà messa troppa? Troppo poca? Mah!). Insomma, dico davvero, non ho trovato nessuna nota negativa in tutta la ricetta e se volete stupire amici, colleghi, fidanzati, genitori ecc provatela e non ne rimarrete delusi.

La minicheesecake della foto è una prova, ed è quella che mi sono poi mangiata io a colazione ieri mattina :) Quella “vera” l’ho data a R. che l’ha portata in ufficio ai sui colleghi (miei ex colleghi, spero che vi piaccia!).
Il dietro le quinte per fare la preparazione di questa monoporzione, è simpatico quindi ve lo racconto. Da brava ariete mi sono ostinata a voler fare una monoporzione nonostante non abbia uno stampo così piccolo a cerniera, quindi ho usato un tagliabiscotti di quelli alti, ma leggendo online sembrava che dovessi avere un foglio di acetato. Peccato che erano le 23.35 quando mi è venuta la geniale idea della monoporzione (ma io dico, usare la torta bellissima preparata nel pomeriggio e che riposava in frigo no? no!) e di foglio di acetato neanche l’ombra. Così l’ingegno ha prevalso e si è risolto tutto con un normalissimo foglio di carta da forno attaccato allo stampo con il burro e con un po’ di wasi tape (si si quello giapponese, che ho scoperto non andare a fuoco in forno :). Ecco, magari inizio a chiedere a Babbo Natale degli stampini piccoli piccoli apribili.

Vintage Vanilla Cheesecake (ricetta di Matteo V.)

Ingredienti. Per la base: 150gr biscotti digestive, 60 gr burro. Per il ripieno: 500 gr. ricotta, 250 gr. formaggio morbido, (io ho usato il philadelphia normale), 210 gr. zucchero, 3 uova, 1 cucchiaino di vaniglia

Tritare i biscotti finemente con una mixer o schiacciarli con un bicchiere dal fondo piatto in una ciotola. Sciogliere il burro in un pentolino e aggiungerlo ai biscotti tritati, mescolare con una forchetta e versare il tutto in una tortiera con il fondo imburrato. Schiacciare la base di biscotto con un bicchiere in modo da creare allo stesso tempo la base solida ma anche i bordi (che dovrebbero essere alti più o meno come metà tortiera o poco di più, io ho usato una tortiera di 16 cm di diametro). Mettere la tortiera in forno per 7 minuti a 180 gradi, dopodiché lasciare riposare all’aria aperta per 30 minuti. Se c’è tempo, trascorsi i 30 minuti, è consigliabile mettere la tortiera in frigo per altri 30 minuti.

Mentre la base riposa preparare il ripieno: frullare tutti i formaggi freddi fino ad ottenere un composto cremoso, aggiungere lo zucchero e la vaniglia e continuare a frullare. Aggiungere un uovo alla volta e mescolare* bene tra un uovo e l’altro per fare in modo che sia ben amalgamato al resto del composto. Riempire lo stampo con il composto e mettere nel forno a 170 gradi per circa 50 minuti – 1 ora (dipende da quanto è alto il cheesecake).
Una volta che il cheesecake sarà cotto (quando la parte superiore diventerà dorata) toglierlo dal forno e lasciarlo riposare all’aria aperta per un’oretta e poi riporre in frigo per qualche ora, meglio se per tutta la notte **

*Per fare la cheesecake ho utilizzato il Kitchen Aid con le fruste.
**Matteo mi ha detto che di solito, quando gli capita di preparare la cheesecake la prepara la sera per il giorno dopo, in modo che riposi in frigo tutta la notte.

Annunci

Albicocche, yogurt greco e pistacchi

Questa è una di quelle cose che nascono per caso, che si rivelano una vera sorpresa e che ti chiedi come mai non ti era mai venuta in mente prima. Il caso è dato dal fatto che avessi in frigo una confezione di yogurt greco per fare dei gelati yogurt+frutta (prossimamente la ricetta da queste parti) e delle albicocche belle e buone comprate al mercato sotto casa. Quindi avendo voglia di una merendina fresca e veloce ho ben pensato di unire i due ingredienti e il risultato mi ha convinta, ma mancava qualcosa da sgranocchiare, magari di salato, che servisse come contrasto. Ed ecco l’idea dei pistacchi, tagliati grossolanamente, come granella e un po’ di miele per addolcire lo yogurt greco, che per me è un pochettino troppo amaro.

Il risultato è un dessert (?!) profumatissimo, delicato ma sfizioso allo stesso tempo e soprattutto fresco! Buon lunedì a tutti :)

Albicocche, yogurt greco, pistacchi e miele 

Ingredienti (x4 porzioni): 500 g yogurt greco, 4 albicocche, 4 cucchiaini di miele, pistacchi

Lavare e tagliare a metà le albicocche, togliere il nocciolo. Versare in 4 coppette lo yogurt greco, disporci le due metà di albicocche, i pistacchi tagliati grossolanamente e cospargerli sulla coppetta.

Cioccolato&Lamponi #2

Che letto un po’ così questo titoletto ci manca solo “la vendetta”. E a dire il vero non sarebbe neanche tanto sbagliato perché, da che non lo avevo mai provato l’accostamento lamponi e cioccolato mi sono ritrovata a fare una ricetta dietro l’altra. Prima una in stile brownies e poi un’altra gluten free e insomma…mi sono resa conto che ho sviluppato una nuova dipendenza! Questa poi è davvero super super super buona. E, ovviamente anche super veloce da fare, sempre perché il periodo di piena non mi permette di fare nulla che richieda oltre i 5 minuti! Infine ci si mette pure il tempo che, diciamoci la verità, non è che sia proprio estivo e quindi… evviva ho riacceso il forno!

Dunque venendo al dolce questo è uno della serie morbido dentro (e anche fuori effettivamente) e con un cuore di lamponi che contrastano così bene con il cioccolato che alla fine questo dolce è così irresistibile che viene voglia di mangiarli tutti, uno dopo l’altro! Il segreto per fare questo dolce così morbido è la cottura, che deve essere al massimo di 8 minuti in modo che sia bello cotto all’esterno ma moooorbidoso all’interno. Provare per credere!

Semicotto al cioccolato & lamponi

Ingredienti: 140 g di cioccolato fondente, 110 g di burro, 3 cucchiai di panna, 1 cucchiaio di farina, 1 cucchiaio di maizena, 50 g di zucchero di canna, 2 uova, 100 g di lamponi.

Preriscaldare il forno a 200°. Riverstire una teglia da muffin con la carta da forno o con i pirottini. Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere la farina setacciata e la maizena, continuando a sbattere. In un pentolino fare sciogliere il cioccolato con il burro e la panna liquida. Aggiungere il cioccolato + burro e panna fuso al composto solido e mescolare fino a renderlo liscio ed omogeneo. In ogni stampino mettere 3 o 4 lamponi e versarci sopra l’impasto. Cuocere per circa 6-8 minuti, i dolci dovranno essere molo morbidi toccandoli. Aspettare qualche minuto, sformare e servire ancora caldi (ma vi assicuro che anche freddi sono buonissimi!)

Clafoutis di albicocche

Non so a voi, ma a me sta parola clafoutis mi fa proprio ridere. E’ una parola allegra, che non si sa bene come va pronunciata, ma comunque è simpatica. E questo dolce devo dire che non è davvero niente male, anche se non so se lo faccio bene o meno, perché non ho mai mangiato l’originale :-) Anche questa volta, come l’altra, non ho fatto l’originale alle ciliegie, ma una variazione sul tema: in questo caso libero sfogo alle gustosissime albicocche comprate al mercato sabato mattina!

Rispetto all’altra volta la ricetta è diversa: ho aggiunto la farina di mandorle (l’ho già detto che la adoro?!) e la maizena, aumentato un po’ la dose del latte e usato lo zucchero di canna. Buone le albicocche, buono il risultato finale, e direi anche bello da vedere, tutto giallo/arancione, molto estivo, no?

Clafoutis di albicocche

Ingredienti: 10 albicocche lavate , denocciolate e tagliate a metà, 3 uova grandi, 100 g di zucchero di canna, 40 g di farina, 40 g di maizena, 40 g di farina di mandorle, 300 ml di latte, 3 cucchiai di panna, estratto di vaniglia, 1 pizzico di sale, 1 noce di burro per la teglia

Preriscaldare il forno a 180C°. Lavare le albicocche, denocciolarle e tagliarle a metà. Imburrare una teglia e disporre le albicocche sul fondo, con la parte tagliata verso l’alto. Sbattere le uova con lo zucchero, fino a che il composto diventerà spumoso. Aggiungere la vaniglia, il sale, le farine e infine il latte e la panna. Mescolare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Versare la crema ottenuta nella teglia con le albicocche e infornare per 40-45 minuti circa. Il dolce è pronto quando si sarà gonfiato e dorato. Servirlo ancora tiepido, anche con del gelato alla crema.

Strawberry Crumble

Dopo il weekend super rilassante passato tra casa di R. al lago e una grigliata di Pasquetta doc, eccoci tornati alla quotidianità. La prima settimana del nuovo lavoro è andata bene: tanti stimoli positivi, nuove persone da conoscere, progetti interessanti, ma anche ritmi diversi a cui abituarsi e un po’ di ansia da prestazione è normale, no?? Ma le sfide mi piacciono e quindi, avanti tutta!

Fatto questo piccolo riassunto delle puntate precedenti ora passiamo alla ricetta di oggi. Siccome abbiamo tutti dicimila cose da fare, ma è bello chiudere la giornata in dolcezza, oggi una ricetta supereasy, salva tempo e salva post cena. Le fragole, protagoniste di oggi possono essere sostituite con la frutta che preferite: mele, frutti di bosco, prugne…insomma quello che vi va!

La ricetta del crumble è questa qui, l’unica modifica è la frutta utilizzata, in questo caso io ho lavato un cestinetto di fragole, le ho pulite e tagliate a pezzetti e disposte nella teglia leggermente imburrata. Poi basta metterci sopra il crumble, infornare e…mangiare!

Buona settimana a tutti :-)

ps. ieri era il blog-compleanno!

Pannacotta, fragole e limone

Con il sole di questi giorni e la comparsa delle fragole da tutti i fruttivendoli ho deciso di provare a fare la pannacotta. Non ci avevo mai provato perché mi sembrava un dolce-non-dolce, chissà poi perché. Ma qualche tempo fa, sfogliando uno dei libri di Donna Hay ero rimasta affascinata da una foto con delle coppette di pannacotta e frutti di bosco. E quindi ho provato a farla, più che altro perché volevo vedere se veniva così bene anche a me! E quando sono passate le ore in cui la panna cotta deve stare in frigo a riposare e l’ho assaggiata… beh, ho capito che non solo mi era venuta bella esteticamente, ma che era pure buonissimissima. Tra l’altro è pure velocissima da fare, e secondo ma fa proprio una bella figura se la portate in tavola ad una cenetta con amici, non trovate?

L’unica cosa è che bisogna pensarci con un po’ di anticipo, perché deve riposare qualche ora in frigorifero per solidificarsi, quindi ecco non si può fare all’ultimo minuto. Per quanto riguarda la gelatina alla fragola e limone che ci ho messo sopra, si possono sostituire le fragole con qualsiasi altra frutta (lamponi, more, kiwi, ecc) e il limone con del succo d’arancia (nel caso non vi piaccia molto il sapore asprino del limone). E ora vado a farmi un giretto per il fuorisalone, spero di trovare spunti interessanti da raccontarvi. Buona giornata!

Pannacotta con gelatina di fragole e limone

Ingredienti

Per la pannacotta: 250 ml di latte, 250 ml di panna fresca, 80 g di zucchero, 2 fogli di gelatina. Per la gelatina di fragole e limone: una decina di fragole, 3 cucchiai di zucchero, il succo di 1 limone, 1 foglio di gelatina

In un pentolino dal fondo spesso mescolare la panna, il latte e lo zucchero e portare a ebollizione lentamente, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo far ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda. Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere i fogli di gelatina, mescolando bene. Versare la pannacotta in bicchierini o ciotoline (a me sono usciti 4 bicchierini) e lasciare riposare in frigorifero per almeno 4 ore. Nel frattempo preparare la gelatina. Tagliare a fettine le fragole e metterle in un pentolino con lo zucchero e il succo del limone. Mescolare tutto e portare a ebollizione, continuando a mescolare per qualche minuto. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina, mescolando continuamente. Lasciare raffreddare e, quando la panna cotta sarà solidificata versare sopra qualche cucchiaino di gelatina. Mettere in frigorifero per altre due orette prima di servire.

Fondant à l’orange

Oggi un post super veloce perché sono in partenza per una due giorni romana (eh si, me tocca ;-).

Da un po’ di tempo avevo addocchiato questa ricettina sul numero di febbraio di Saveurs (da cui avevo già parlato qui) e finalmente sono riuscita a farla! Se avete delle arance che girano per casa e avete voglia di qualcosa di morbidoso e coccoloso ci siamo: il fondant à l’orange è quello che fa per voi. Si prepara praticamente da solo ed è semplicemente d-e-l-i-z-i-o-s-o. Ci si può mettere sopra anche uno sciroppo fatto con succo d’arancia e zucchero, ma, come dicevo, sono di corsa e non ho fatto in tempo a prepararlo! Questi dolcetti vengono con me a Roma, nelle 3 ore di viaggio dovrò pure sgranocchiare qualcosa, no? Nel frattempo vi lascio la ricetta, leggermente adattata da quella originale di Saveurs, di queste mini tortine dal colore del sole e dal profumo primaverile. Buona giornata!

Fondant à l’orange

Ingredienti: 120 g di burro, 100 g di zucchero, 130 g di farina, 1 bustina di lievito,  2 uova, il succo di 2 arance.

Accendere il forno a 180°. Spremere le arance e grattugiare la buccia. Sciogliere il burro a fuoco basso. Una volta sciolto togliere dal fuoco, aggiungere il succo d’arancia, le bucce grattugiate, lo zucchero, la farina e il lievito. Mescolare bene ed aggiungere le uova, una per volta, continuando a mescolare. Imburrare 4 stampini singoli e riempirli per 3/4 con il composto. Infornare per circa 20 minuti (fare comunque la prova stecchino), togliere dal forno e lasciare raffreddare qualche minuto prima di togliere dagli stampini.

Per lo sciroppo: 3 arance, 5 cl di Grand Marnier, 60 g di zucchero a velo. Spremere le arance. Versare il succo delle arance in una casseruola, unire lo zucchero e il Grand Mariner. Far bollire per 2 minuti. Mettere il fondant nel piatto e versarci sopra lo sciroppo. Lasciarlo riposare il fondant per un’ora abbondante nello sciroppo. Servire a temperatura ambiente.

In the mood for rabarbaro

La vita di un food blogger è fatta di piccole soddisfazioni. E quella di oggi è davvero una piccola soddisfazione che merita di essere riportata. E’ da qualche tempo che avevo deciso di fare qualcosa con il rabarbaro. Ne avevo visto parlare in molti blog in diverse riviste straniere, e mi aveva incuriosito parecchio. Anzitutto per il colore rosso e brilante, poi perchè non mi era mai capitato di assaggiarlo ed infine perchè non riuscivo a trovarlo da nessuna parte. Ed essendo una testardona (non per niente sono ariete!) ho deciso che dovevo assolutamente trovarlo. Ed infatti, dopo numerose ricerche finalmente l’ho trovato da un fruttivendolo gioielliere in piazza Tricolore, a Milano. E così l’altra sera, dopo l’ufficio prendendo metropolitana e tram, mi sono diretta all’appuntamento con quello che sarebbe diventato un carissimo amico. Scesa dal tram, guardando le vetrine del fruttivendolo l’ho individuato subito: il mazzetto di rabarbaro rosse era li che mi guardava. Tutta fiera ne ho comprato un bel mazzetto (lasciamo stare quanto l’ho pagato) e sono tornata a casa felice e contenta. A quel punto ho iniziato a pensare cosa farci con tutto questo rabarbaro e scartabellando tra tutte le ricette che ho nel mio quadernino ho trovato quello che faceva per me: il crumble di rabarbaro. La ricetta originale è questa qui a cui come al solito ho fatto un po’ di modifiche. Il risultato è stato delizioso e devo dire che ne sono rimasta colpita anche io, perché non credevo fosse così buono! Dolce ma non esageratamente, morbido morbido, profumatissimo e di un bellissimo colore rosso. Così buono che, oltre alla cocotte  ne ho fatta subito un’altra teglia e.. ci credete se vi dico che non ne è rimasta più neanche una briciola? Quindi il nuovo tormentone è il rabarbaro… è già in preparazione un post dedicato con altre ricette :-) buona domenica!

Crumble di rabarbaro e fragole

Ingredienti: 4 coste di rabarbaro, 10 fragole mature, il succo di mezzo limone, burro per lo sampo. Per il crumble: 3 cucchiai di zucchero di canna, 40 g d zucchero bianco, 100 g di farina, 80 g di burro fuso, 1 cucchiaino di lievito, una punta di sale

Lavare e tagliare  pezzettini le coste di rabarbaro e le fragole. Unire il succo del mezzo limone e mescolare delicatamente. Imburrare una teglia o una pirofila e disporre sul fondo la frutta. Per il crumble are sciogliere a fuoco medio il burro. Mescolare in una terrina la farina, i due tipi di zucchero, il lievito e il sale. Unire il burro fuso e mescolare con una forchetta fino a quando il composto sarà grumoso (devono formarsi come delle grosse briciole). Sbriciolare l’impasto sopra la frutta, ricoprendola completamente. Mettere in forno già caldo a 170° per 45-50 minuti. Il dolce è pronto quando la frutta “bollirà” e la superficie del crumble sarà dorata.

Piesse: proprio oggi, sul filo del rasoio ho scoperto questo contest (e per fortuna, perché scade proprio oggi!) per cui questa ricetta mi sembra perfetta, no? Ecco, quindi partecipo anche io al contest di Dolci a go go e incrocio le dita!

Cocottine di mele al forno

Siccome in questo priodo ho visto che blog che vai, cocotte che trovi, mi è venuta voglia di contribuire alla cocotte mania con una ricettina coccolosa, dolce al punto giusto. E soprattutto facile e di sicuro effetto e che serve anche un po’ per svuotare il solito cesto della frutta (non so voi, ma io ne compro, compro, compro e poi ci devo per forza fare qualche dolce perchè me la dimentico lì!). Comunque in realtà devo confessare che queste cocottine io le ho fate non proprio con le mele “vere”, ma con quella specie di purè di mele già fatto, tipo omogenizzato, avete presente?  Vabbè insomma siccome me ne sono trovata una confezione nel frigo ho ben pensato di usarla per questa delizia ed effettivemente il risultato non è male e soprattutto si risparmia un sacco di tempo! Quindi via a cocottine coccolose, per merenda, colazione o semplicemente per tirarsi su il morale!

Cocottina di mele al forno (adattata dal libro Menù Cocotte)

Ingredienti (per 4 cocottine): 4 mele golden (oppure una confezione di mele cotte già pronta), 50 g di burro morbido, 4 albumi, 40 g di zucchero + 30 g, 1 pizzico di sale.

Sbucciare e tagliare le mele a cubetti. Cuocere le mele in una casseruola a fuoco medio con 20g di zucchero più un bicchierino di acqua, fino a quando il liquido evapora, mescolando fino ad ottenere una compsta asciutta. (Se usate la confezione di mele già cotte basterà farle scolare per bene in modo da avere un composto asciutto). Versare in una ciotola e mettere lasciare a riposo a temperatura ambiente.

Scaldare il forno a 210°, spennellare le cocotte con il burro e lo zucchero, capovolgendo la cocotte in modo che lo zucchero in eccesso esca. Montare gli albumi a neve ben ferma e aggiungere 20g di zucchero e il pizzico di sale. Incorporare la composta negli albumi, con un cucchiaio di legno e mescolando dall’alto verso il basso per non smontare il preparato. Versare tutto nelle cocotte, livellare la superficie e pulire i bordi in modo che non si brucino in cottura. Fare cuocere per circa 15-20 minuti e servire ancora calde.