Vellutata di broccoli contro il freddo

Se proprio vogliamo dirla tutta e con sincerità, a me i broccoli non è che mi piacessero molto. Poi un giorno R. li ha comprati e li ha cucinati. E ho scoperto che non erano poi così male. Poi li ho ricucinati, e ricucinati ancora e, piano piano ho imparato ad amarli. Settimana scorsa, al mercato, li ho comprati e visto il freddo di questi giorni non potevo che farci una bella zuppa fumante, densa come piace a me e profumata. Vi lascio la ricetta di quello che spero possa diventare il vostro comfort food per questo ponte di inizio novembre, con le giornate che si sono accorciate, le luci accese nelle finestre che a mi piace tanto guardare quando cammino per strada, il freddo che inizia a farsi sentire, che invece non mi piace proprio per niente, e le foglie gialle che cadono dagli alberi. Buona zuppa e buon weekend lungo!

Vellutata di broccoli

Ingredienti: 600 gr di broccoli, 2 cipolle fresche, 1 l di brodo vegetale, 4 cucchiai da tavola di panna fresca (opzionale), sale e pepe, olio evo, 4 cucchiai formaggio grattugiato

Preparare un soffritto con l’olio e la cipolla in una pentola con i bordi alti. Tagliare i broccoli a pezzetti, pelando il gambo. Aggiungere i broccoli al soffritto e fare rosolare e insaporire per qualche minuto. Aggiungere il brodo e lasciare sobbollire per circa 20 minuti. Togliere dal fuoco e passare con un frullatore a immersione. Regolare di sale e pepe, aggiungere poi la panna fino ad ottenere una zuppa cremosa. Spolverare sulla zuppa il formaggio grattugiato e servire.

Tortine di zucca e mele

Effettivamente avevo promesso la ricetta dei cracker che mi ero preparata insieme alla zuppa di Cucina-to, ma poi ho aperto il frigo e ho trovato un pezzetto di zucca avanzato da un’altra ricetta e non ho resistito a farla finire in un dolce. Al mercato avevo comprato anche delle mele e ho pensato di preparare questi tortini super autunnali e coccolosi.

Poi, il caso vuole, che proprio sotto casa mia abbiano aperto da qualche settimana un negozio di prodotti bio con farine di tutti i tipi e casualmente ci ho fatto un giretto uscendo con chili di farina tra cui: farina di riso, di farro, di kamut e di miglio (eh, che ve devo dì, ognuno ha le sue fisse!). E siccome mescolare le farine e sperimentare è una cosa che mi piace proprio tanto ecco quindi come nasce questo tortino.

Tortino zucca e mele

Ingredienti: 90 g di burro, 100 g di farina di mandorle, 60 g di farina di riso, 70 g di zucchero di canna, due mele, mezza zucca, 2 uova, 1 cucchiaino di lievito, 60 g di buttermilk, un pizzico di sale, vaniglia

Per prima cosa cuocere al vapore la zucca (io lo faccio in pentola a pressione e ci vogliono davvero 10 minuti). Nel frattempo fare sciogliere il burro a fuoco basso e lasciarlo raffreddare. In un recipiente mescolare le farine  con il sale, la vaniglia e il lievito. In un’altro recipiente mescolare le uova, il buttermilk e lo zucchero. Quando la zucca sarà cotta togliere la buccia e ridurre la polpa in purè. Unirla al resto del composto e mescolare. Tagliare a fettine la mela e aggiungerla al resto dell’impasto.
Preriscaldare il forno a 180°, imburrare gli stampini da muffin o utilizzare i pirottini, Riempire lo stampo e cuocere per circa 20 minuti (fare la prova dello stecchino per verificare la cottura). Una volta pronti sfornare i tortini e lasciarli raffreddare qualche inuto. Per me sono ottimi se serviti ancora tiepidi.

Cucina-to: non la solita minestra!

Quella di oggi è una storia di bontà, semplicità e genuinità sotto ogni punto di vista. Oggi vi parlo di Cucina-to un progetto di Luca, Elisa e Livia che a Torino hanno iniziato la loro avventura. Cucina-to è una gastronomia artigianale che produce piatti pronti di qualità, cucinati con materie prime fresche e stagionali coltivate ed allevate da produttori locali attenti al benessere dell’uomo, dell’ambiente e degli animali.
Con queste premesse come non essere curiosi? Ecco, devo dire che solitamente non mangio zuppe preconfezionate, mi piace farmele io: scegliere la verdura, sbucciarla e cuocerla lentamente, mescolando e annusando quello che bolle in pentola. Ma questa volta mi sono fatta tentare e, lo confesso subito, sono stata rapita dal profumo e dalla bontà di questa zuppa. Quella che ho provato io la vedete qui sopra, è stata l’orzotto con zucca e cime di rapa.
Preparala è davvero semplice. Basta aprire la confezione (rigorosamente di plastica riciclabile e trasparente, per farti vedere cosa c’è dentro), versare il contenuto in una pentola aggiungere uno o due bicchieri d’acqua (noi ne abbiamo aggiunti tre perché a R. piace più brodosa :) e fare scaldare per qualche minuto. Il profumo che si diffonderà per la cucina mentre preparate la zuppa non lascia spazio a dubbi: questa è proprio una zuppa come quella che faccio io.
Una volta pronta e assaggiata la conferma definitiva: questa è una zuppa che sa di zuppa! I pezzettoni di zucca e la cima di rapa si vedono e si sentono, hanno un delizioso profumo e una consistenza perfetta. Non ci sono altre parole per descrivere questa minestra se non buona, buona e ancora buona!

Qui sopra il piatto bello, profumato (peccato non possiate sentirlo!) e gustoso. Non mi resta quindi che provare anche tutti gli altri piatti, tra cui spero ci sia anche qualcosa di passato (visto che le zuppe passate sono le mie preferite!). Se anche voi volete provare i prodotti di Cucina-to non vi resta che dare un’occhiata qui e cercare il negozio dove trovarli. E se siete a Torino potete fare un salto in laboratorio, in via Bonzanigo 5/G.
Mai claim fu più azzeccato: Cucina-to, non è la solita minestra! Bravi ragazzi, continuate così :)

Ps. prossimamente la ricetta dei cracker che accompagnano la zuppa. Ah, dimenticavo, buon lunedì!

Polpette di melanzane


Sembra che questa settimana i post siano tutti dedicati alle mie passioni :) La verità è che si tratta di un caso, però la cosa mi fa sorridere. Effettivamente, dopo la dichiarazione d’amore al momento della colazione eccomi a parlare di un altro mio grande amore: le polpette. Che poi non so bene perché mi piacciano così tanto, ma mettetemi davanti una polpetta e io non so resistere. Che sia di carne, di pese o di verdura come in questo caso, le polpette esercitano su di me una vera attrazione. Ma partiamo dall’inizio. Lo scorso weekend, nel solito giro di spesa, mi sono lasciata tentare da delle bellissime melanzane viola. Lo so, lo so, la stagione è praticamente finita, ma avevo una voglia matta di mangiarmele con il sugo (tipo una parmigiana assolutamente non fritta) e così le ho comprate. Devo dire che erano davvero buone, dolci e gustose. Per farla breve, dalla parmigiana sono avanzate delle fette di melanzana e ho deciso di farci delle belle polpettine.

La ricetta è facilissima, quelle che ti salvano dal solito arrivo improvviso di amici a cena; possono essere mangiate come stuzzichino-aperitivo oppure come secondo, sono morbide. Io ci avrei aggiunto il sesamo, ma a R. non piace, quindi per questa volta niente di fatto, ma al prossimo giro non mancheranno sicuramente.

Polpette di melanzane

Ingredienti: 2 melanzane, 2 uova, 1/2 spicchio d’aglio, pangrattato, pecorino (o grana) grattugiato, prezzemolo, sale e pepe

Pulire le melanzane, lavarle e asciugarle. Grigliarle o passarle in forno (a 200° per circa 30 minuti). Quando le melanzane saranno cotte, toglierle dal forno e lasciarle intiepidire. Mettere la polpa in un colino e premere per fare in modo che l’acqua esca. Mettere le melanzane in un recipiente capiente e aggiungere le uova, il formaggio grattugiato, il basilico e l’aglio schiacciato. Regolare di sale e pepe e unire il prezzemolo. Impastare per bene e quando il composto sarà omogeneo fare delle polpettine tonde della grandezza di una noce. Passarle nel pangrattato una dopo l’altra e disporle su una teglia da forno precedentemente ricoperta con carta da forno. Infornare per  25-35 minuti a 180°. Togliere dal forno, lasciare raffreddare qualche minuto e servirle.

Insalata di pollo, bacon e kiwi

Bene, raccontati  i propositi del nuovo anno e annunciati qui i vari cambiamenti che ci saranno nei prossimi mesi, ecco subito una ricetta, giusto per non perdere le vecchie abitudini :)

Devo dire che quest’insalata l’ho scoperta quest’estate e ne ho fatto davvero delle gran scorpacciate :) si tratta di un’insalatina ricca, che ho assaggiato nel bar sotto l’ufficio e di cui mi sono letteralmente innamorata per l’accostamento di frutta, verdura e carne, per la sua freschezza e per la velocità di preparazione. Il tocco in più poi è lo yogurt greco che lega tutto insieme.

Ma insomma cosa c’è dentro questa insalata? Beh, si vede tutto dalla foto…in pratica: kiwi a pezzettini, bacon e pollo grigliati e yogurt greco a guarnire il tutto. Per l’insalata si può usare un po’ quella che si preferisce: misticanza, rucola, ecc. Io ho scoperto la spiancina. Praticamente non ho trovato informazioni per capire se c’è un altro nome per questa insalata, e ho scoperto che la vendono solo nel super sotto casa…tant’è ma io l’ho eletta la mia insalata preferita! Ecco quindi la ricetta, buona per un brunch domenicale in compagnia di amici, per una cena di fine estate o per un picnic al parco. Buon appetito!

Insalata di pollo con bacon e kiwi

Ingredienti: insalata spinacina, 2 kiwi, 6 fettine di bacon, 400 g di petto di pollo

Battere i petti di pollo per farli sottili e tagliarli a striscioline. Scaldare una padella grill antiaderente e fare cuocere per qualche minuto le fette di bacon, fino a quando non saranno belle croccanti. Toglierle dal fuoco, lasciarle raffreddare e tagliarle a pezzetti. Nella stessa padella cuocere le striscioline di petto di pollo, facendo attenzione a non cuocerle troppo, in modo che non diventino troppo asciutti. Terminata la cottura togliere il pollo dalla padella e lasciarlo raffreddare. In un’insalatiera unire tutti gli ingredienti: l’insalata, il pollo, il bacon e il kiwi tagliato a spicchi. Portare in tavola i condimenti (olio, sale, pepe) e lo yogurt greco, servito in piccole ciotoline individuali in modo che ognuno possa condire l’insalata a proprio piacimento. (Io uso solo lo yogurt greco, è così, al naturale, questa insalata è deliziosa!)

Ricette d’estate e buon compleanno Julia!

Oggi un post dedicato all’estate, per festeggiare il ferragosto (e quello che sarebbe stato il 100° compleanno della mitica Julia Child! – vedi doodle di oggi e immagine qui sopra :).
Ora, visto che come avrete potuto notare non ho avuto praticamente un momento per poter cucinare qualcosa di sensato, figuriamoci se ho avuto tempo di fotografarlo, ho pensato di riproporvi alcune delle ricettine che per me “fanno molto estate”. Quindi, ecco qui la mia top 5 dei piatti estivi.

1.Vichyssoise. Perché adoro le zuppette fresche e gustose. Questa, che ci arriva dai cugini d’oltralpe, proprio non si smentisce. In più è veramente velocissimissima da fare, l’ideale per chi rientra da una giornata di mare o da una bella camminata in montagna :)

2. Couscous vegetariano. Altro piatto fresco e veloce, e questo anche molto colorato. Io adoro il cuscous in tutte le sue varianti: con gamberi e zucchine, con pezzetti di pollo e curry, con pesce o come semplice controno… ma questo couscous vegetariano devo ammettere che è il mio preferito. Qui l’ingrediente segreto è l’umeboshi, in cui mettere a bagno la cipolla di tropea tagliata. Se ripenso al profumo di questo piatto mi viene una fame…

3. Risotto alle ortiche. Questo risottino, invece, è da tenere buono per le serate di fine estate, in cui l’aria si fa più fresca e si ha voglia di stare un pochettino di più ai fornelli. Bello mantecato, come piace a me, con il sapore delicato delle ortiche (che hanno anche un effetto depurativo) questo è il mio risotto-di -fine-estate preferito!

4. Clafoutis. Evvabbè, qui andiamo sul facile. Il clafoutis è per eccellenza il dolce estivo. Praticamente viene bene con tutta la frutta: albicocche, ciliegie, mele, pere, ed anche in questo caso si tratta di un dolce superveloce e superfacile. L’unica controindicazione, qui, è che bisogna accendere il forno!

5. Smoothie. Per finire ecco quella che può essere considerata un’alternativa salva colazione-pranzo-merenda, e anche una bella idea svuotafrigo/svuotacestodellafrutta per chi deve ancora partire per le vacanze. Lo smoothie altro non è che una bevanda super salutare, preparata con frutta o verdura fresca, abbinata come più vi piace. Queste le due alternative che ho provato e avuto tempo di fotografare: fragola, banana e basilico e  un red smoothie.

Zuppa piselli e menta

Attenzione, attenzione, non so se qui qualcuno se ne è accorto, ma il blog è un pochettino cambiato. Che dite, vi piace? Ora c’è un po’ di confusione, lo ammetto, tanto che ieri questo post è andato live senza che lo volessi…ma ci sto lavorando e presto tutto tornerà alla normalità. Giuro, giuro! Nel frattempo ecco qui una zuppetta che si adatta perfettamente a questo clima che non si capisce più come ci si deve vestire, che prima si schiatta di caldo e poi si deve ritirare fuori il maglione di lana… ecco, allora questa zuppetta di può mangiare sia calda che fredda. Buona in tutti e due i modi, e ci sono pure delle varianti. La faccio corta va, ecco qui la ricetta e buon giovedì!

Zuppa (calda o fredda) piselli e menta

Ingredienti: 900 g di piselli, 2 scalogni, 2 cucchiai d’olio d’oliva, 120 ml di panna liquida, olio, 500 ml di brodo vegetale, 1 mazzetto di menta fresca, sale e pepe nero

Scaldare l’olio in una pentola, aggiungere gli scalogni tagliati finemente e cuocere a fuoco moderato per qualche minuto. Aggiungere i piselli e il brodo vegetale. Fare bollire e togliere la pentola dal fuoco. Passare la zuppa on un frullatore a immersione, aggiungere un cucchiaio di menta e regolare di sale e pepe.
Se la volete gustare fredda: lasciare raffreddare la zuppa e metterla in frigo per almeno 2 ore prima di servire. Mezz’ora prima di portarla in tavola controllare la consistenza e aggiungere un goccio d’acqua e la panna, mescolare. Versare nei piatti (o nei bicchierini) e guarnire con qualche foglia di menta.
Se la volete gustare calda: aggiungere la panna e mescolare  fino ad ottenere una consistenza omogenea. Guarnire con qualche fogliolina di menta e servire.

Varianti:
Low-fat: ovviamente per una versione assolutamente senza grassi basta togliere la panna e allungare con un pochettino d’acqua se necessario :)
Con pancetta: grigliare 2-3 fettine di pancetta fino a quando non diventano croccanti, tagliarle in piccoli pezzetti e distribuirli sulla zuppa tiepida.
Con salmone affumicato: in ogni ciotolina distribuire sulla zuppa fredda del salmone tagliato in striscioline.

Quiche di zucchine e ricotta e un libro per lasciarsi ispirare

Settimana scorsa è stato il mio compleanno e R. mi ha regalato il libro* di Béatrice Peltre, l’autrice del bellissimo blog La Tartine Gourmande. Il libro è arrivato proprio il giorno del mio compleanno, quando ormai R. aveva perso le speranze, ed è bellissimo. Sfogliandolo sembra di entrare in un altro mondo, fatto di lentezza, di ingredienti genuini e semplici, di tempo passato con gli amici, di picnic e di viaggi. Le foto poi le trovo adorabili, proprio come quelle del blog, così come tutti gli oggetti che Bea utilizza. Insomma una vera e propria fonte di ispirazione. (*Piccola nota, il libro è in inglese, ma nelle ricette sono indicate anche le misure in grammi).

E quindi in questo weekend di acqua, sole, fuorisalone e gran dormite mi sono sfogliata con calma il libro e ieri mattina (beh mattina si fa per dire visto che effettivamente erano le 3 del pomeriggio :)) mi sono decisa a fare questa prima ricettina. Una semplice quiche con zucchine e ricotta per iniziare. Mi ha incuriosita perché diversa da come la faccio solitamente: qui niente cottura anticipata delle zucchine, niente uova, le zucchine non si mescolano all’impasto e soprattutto alla fine una bella sploverata di miele per condire il tutto. Come al solito qualche piccola modifica, dettata in questo caso dalla necessità: anzitutto la pasta sfoglia, la ricetta di Bea prevede una pasta sfoglia integrale che io non avevo tempo di fare e ho usato quindi quella già pronta, poi il formaggio dove, al posto dell’Emmental suggerito nella ricetta ho usato un formaggio tipo fontina e infine ho eliminato la maggiorana, perché non l’avevo. Ecco, si beh alla fine ho modificato un sacco di cose, ma anche con tutte queste modifiche la quiche è venuta strabuona, profumata e delicata. Non c’è da sorprendersi che tra un morso e un altro sia praticamente finita in un pomeriggio :)

Quiche zucchine e ricotta – liberamente ispirata alla quiche di Bea (p.157)

Ingredienti: pasta sfoglia, 200 g di ricotta, 2 zucchine di medie dimensioni, prezzemolo, erba cipollina, 1 cucchiaio di olio più olio per condire, la buccia grattugiata di mezzo limone bio, 50 g di formaggio tipo Emmental a cubetti, 1 cucchiaio di miele, sale e pepe

Accendere il forno a 180°. Stendere la pasta in una teglia e bucherellare il fondo con una forchetta. Mescolare la ricotta con l’olio, il prezzemolo, l’erba cipollina e la buccia di limone. Regolare di sale e pepe e mettere da parte. Nel frattempo tagliare le zucchine a rondelle sottili e il formaggio a spicchietti. Versare la ricotta sulla pasta sfoglia e disporci sopra le zucchine. Condire con un filo d’olio e con il cucchiaio di  miele. Infornare per 40 minuti circa, una volta cotta lasciare raffreddare 5-10 minuti prima ti tagliare la quiche.

Spinaci e ceci per un cake salato

Ehm, scusate l’assenza :) Guardo l’ultimo post e cavoli, sono passati già tre giorni, ma non stavo scrivendo proprio ieri? Ecco, beh, come dire, mi sa di no! Qui tra cene, aperitivi e saluti pre natalizi il tempo corre velocissimo e tra meno di 10 giorni sarà Natale. Quindi oggi sarò super rapida e con una ricetta salata (che ogni tanto ci vuole pure, no?) chissà mai che a qualcuno serva un’idea last minute da preparare per l’aperitivo con gli amici per scambiarsi gli auguri. Tra l’altro, essendo facilmente trasportabile, questo cake è adatto anche nel caso in cui si debba andare a casa di qualcuno e si voglia portare qualcosa. Oppure, perché no, potrebbe anche essere regalato :-)

Dicevamo: un cake salato con spinaci, ceci e formaggio, ispirato a quelli di Ilona Chovancova. In questo qui, però la farina bianca l’ho sostituita con quella di grano saraceno perché continua il mio amore per le farine “alternative” e perché fanno proprio bene! Scappo va, buon weekend di shopping natalizio a tutti.

Cake con spinaci e ceci

Ingredienti: 180 g di farina di grano saraceno, 3 uova, 100 ml di latte, 100 ml di olio, 100 g di formaggio grattugiato, 100 g di spinaci freschi, 100 g di ceci in scatola, 1 cucchiaino di curry, 1 bustina di lievito, sale e pepe

Tritare grossolanamente gli spinaci, scolare i ceci e ricoprire con carta da forno uno stampo per cake. In un recipiente sbattere le uova con il latte e l’olio. Aggiungere la farina, il formaggio, il curry, gli spinaci, i ceci e il lievito. Salare e pepeare. Mescolare delicatamente e versare nello stampo. Infornare in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti. Lasciare raffreddare per qualche minuto, sformare e servire ancora tiepido.

Nota sugli spianci, sarebbe meglio utilizzare quelli freschi perché qui vengono usati come erba aromatica, ma nel caso si vogliano utilizzare quelli surgelati farli sbollentare in acqua calda e poi asciugarli bene. Il sapore del cake con quelli surgelati cambia notevolmente.